In questa voce sono elencati i viaggi apostolici e le visite pastorali di papa Leone XIV, 267º papa della Chiesa cattolica e 9º sovrano dello Stato della Città del Vaticano.

Essi sono così chiamati in quanto il papa è il successore dell'apostolo Pietro; agli effetti del diritto internazionale sono viaggi di cortesia diplomatici tra capi di Stato o rappresentanze locali dello Stato ospitante opportunamente delegate.

Le uscite compiute all'interno della diocesi di Roma e nel resto d'Italia rientrano nella definizione tradizionale di visite pastorali, poiché il papa è vescovo di Roma e primate d'Italia.

Diversamente dal suo predecessore, papa Leone XIV ha ripreso la consuetudine dei soggiorni estivi a Castel Gandolfo, cui il pontefice si è dimostrato molto legato. Oltre al periodo estivo, Leone XIV ha preso l'abitudine di passare il giorno di riposo settimanale (in genere il martedì) presso le ville pontificie di Castel Gandolfo, soggiornando, nel primo anno di pontificato a Villa Barberini, in luogo del Palazzo Pontificio ormai convertito in museo, per poi riprendere a dimorare presso quest'ultimo dall'estate 2026.

Viaggi apostolici 2025 Turchia 🇹🇷 e Libano 🇱🇧 : 27 novembre - 2 dicembre Il primo viaggio internazionale del pontificato di papa Leone si è svolto dal 27 novembre al 2 dicembre 2025. Arrivato ad Ankara giovedì 27 novembre, il Papa ha incontrato le autorità civili e politiche turche, tra cui il presidente Recep Tayyip Erdoğan. Venerdì 28 novembre il Pontefice si è spostato a Istanbul, dove ha guidato un incontro di preghiera con vescovi, sacerdoti, diaconi e operatori pastorali nella Cattedrale dello Spirito Santo e ha visitato una casa di ricovero per anziani. Nel pomeriggio si è spostato a İznik, dove si è tenuto un incontro ecumenico di preghiera in occasione del 1700° anniversario del primo concilio di Nicea. Sabato 29 novembre papa Leone ha compiuto la visita alla storica Moschea Blu e ha poi partecipato a un incontro privato con i capi delle Chiese e delle comunità cristiane nella chiesa ortodossa siriaca di Mor Ephrem. Nel pomeriggio si è recato al Fener dove è avvenuto l'incontro con il Patriarca ecumenico Bartolomeo I, con cui ha partecipato alla doxologia nella Cattedrale patriarcale di San Giorgio; infine ha presieduto la messa nella Volkswagen Arena Istanbul. Domenica 30 novembre, prima di lasciare la Turchia, il Papa ha pregato con la comunità della Chiesa apostolica armena presso la Chiesa patriarcale della Santa Madre di Dio del Patriarcato armeno di Costantinopoli e ha partecipato alla divina liturgia della festa di san Giorgio, presieduta dal Patriarca ecumenico Bartolomeo.

Nel pomeriggio del 30 novembre il Santo Padre è atterrato a Beirut, dove ha incontrato le autorità politiche libanesi, incluso il Presidente della repubblica Joseph Aoun. In seguito ha fatto visita alle Sorelle Carmelitane del Monastero della Theotokos ad Harissa. Il giorno successivo, 1º dicembre, si è aperto con il trasferimento ad Annaya per la visita alla tomba di san Charbel Makhluf ed è proseguito ad Harissa, nel santuario di Nostra Signora del Libano, con l'incontro con il clero locale; poi nella vicina Nunziatura apostolica ha incontrato privatamente i patriarchi cattolici. Nel pomeriggio si è svolto l'incontro ecumenico e interreligioso in Piazza dei Martiri e, a seguire, quello coi giovani nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti a Bkerké. Martedì 2 dicembre il papa ha fatto visita ai malati e agli operatori dell'ospedale de la Croix a Jal ed Dib, ha pregato al porto di Beirut, luogo devastato dalla tragica esplosione del 2020 e infine ha celebrato la Santa Messa sul lungomare di Beirut, prima di congedarsi dal paese e fare ritorno a Roma.

2026 Monaco:🇲🇨28 marzo È il primo viaggio in assoluto di un papa nel Principato. Il viaggio si è articolato in mezza giornata: alle 7 la partenza in elicottero dal Vaticano; alle 9 l’arrivo nell’eliporto di Monaco, seguito dall’accoglienza ufficiale e la cerimonia di benvenuto a Palazzo Grimaldi, dove si è svolta la visita di cortesia al principe Alberto II e alla famiglia reale. Qui vi è stato un saluto del Papa, primo dei quattro discorsi del viaggio. Subito dopo il pontefice ha incontrato la comunità cattolica monegasca nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione, cui ha rivolto il secondo discorso, seguito dall’incontro con i giovani e i catecumeni nell’area antistante la chiesa di Santa Devota, patrona del principato e sede dell'omonima parrocchia dell'arcidiocesi di Monaco. Anche in questa occasione papa Leone ha pronunciato un discorso. Dopo pranzo, il Papa si è trasferito allo Stadio Louis II, dove ha presieduto la messa. Terminata la celebrazione, il Pontefice si è congedato dal principato di Monaco dopo la cerimonia per il congedo ufficiale presso l’Eliporto. La partenza alle 17.30, mentre l’arrivo a Roma è stato intorno alle 19:00.

Algeria 🇩🇿 , Camerun 🇨🇲 , Angola 🇦🇴 e Guinea Equatoriale 🇬🇶 : 13-23 aprile Il Santo Padre ha compiuto un lungo viaggio in Africa visitando le città di Algeri e Annaba in Algeria dal 13 al 15 aprile; Yaoundé, Bamenda e Douala in Camerun dal 15 al 18 aprile; Luanda, Muxima e Saurimo in Angola dal 18 al 21 aprile; Malabo, Mongomo e Bata in Guinea Equatoriale dal 21 al 23 aprile.

Il viaggio è cominciato da Algeri, dove il Papa è stato accolto con una cerimonia ufficiale all’aeroporto Houari Boumédiène. Ha visitato il Maqam Echahid, il monumento dedicato ai caduti per l’indipendenza algerina, per poi incontrare il presidente Abdelmadjid Tebboune al palazzo presidenziale. Nel pomeriggio ha parlato alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico nel Centro Conferenze Djamaa el Djazair. Un momento importante è stato poi la visita alla Grande Moschea di Algeri, segno di attenzione al dialogo tra religioni in un Paese a maggioranza musulmana. In seguito si è recato a Bab El Oued, dove ha visitato il Centro di accoglienza e di amicizia gestito dalle suore agostiniane missionarie, per rendere omaggio alle loro consorelle uccise durante la guerra civile del 1994. La giornata si è conclusa con un incontro con la comunità cattolica nella Basilica di Nostra Signora d’Africa. Il giorno dopo, 14 aprile, Leone XIV si è recato ad Annaba, l'antica Ippona, di cui Sant'Agostino fu vescovo. Il Pontefice ne ha visitato il sito archeologico e poi la Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri. Seguendo una consuetudine inaugurata da papa Francesco nei suoi viaggi apostolici, quando riservava sempre un incontro con i confratelli gesuiti, anche Leone XIV ha incontrato in forma privata i membri dell’Ordine Agostiniano nella Casa della comunità. Il programma è ripreso poi nel pomeriggio con la Messa nella Basilica di Sant'Agostino, sempre ad Annaba.

Finita la messa, papa Leone è tornato ad Algeri da dove, il giorno dopo, si è congedato dall’Algeria per dirigersi verso la seconda tappa del viaggio in Africa: Yaoundé, Camerun. All’arrivo, nel primo pomeriggio, si è tenuta la cerimonia di benvenuto, seguita dagli incontri istituzionali con il capo dello Stato, Paul Biya, nel Palazzo presidenziale, e con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico nel Palazzo dei Congressi. Qui il Pontefice ha pronunciato un discorso, al quale sono seguiti la visita all’orfanotrofio “Ngul Zamba”, con relativo saluto, nonché un appuntamento privato — a fine giornata — con i vescovi camerunensi nella sede della Conferenza episcopale nazionale. Giovedì 16 aprile, il Papa si è spostato in aereo a Bamenda e vi si è trattenuto per l’intera giornata, partecipando a un incontro per la pace nella cattedrale di San Giuseppe, e presiedendo la celebrazione eucaristica presso l’aeroporto locale, prima del volo di ritorno a Yaoundé. La sera stessa, nella Nunziatura, il Papa ha incontrato 12 rappresentanti di gruppi islamici locali, con i quali sono attivi progetti di cooperazione insieme alla Chiesa. Un’ulteriore trasferta è avvenuta il venerdì 17: Leone XIV si è diretto in aereo a Douala dove, alle 11, nel “Japoma Stadium”, ha presieduto la Messa seguita, intorno alle 13, dalla visita privata all’ospedale cattolico “Saint Paul”. Quindi è rientrato a Yaoundé, dove ha incontrato il mondo universitario presso la sede dell’Università Cattolica dell’Africa Centrale. La giornata si è conclusa nella Nunziatura, dove ha incontrato 9 religiosi in rappresentanza della Conferenza Nazionale dei Superiori Maggiori.

Il 18 aprile, dopo aver celebrato un’altra Messa presso l’Aeroporto Yaoundé-Villeprima, papa Leone ha raggiunto l’Angola. L’arrivo nel pomeriggio di quello stesso giorno a Luanda, dove il Pontefice ha incontrato il presidente João Lourenço e le autorità civili. Il 19 aprile ha celebrato la Messa nel quartiere Kilamba e poi si è recato in elicottero al Santuario di Mama Muxima, uno dei luoghi di maggiore devozione mariana del Paese, dove ha guidato la preghiera del Rosario. Il 20 aprile ha visitato Saurimo, incontrato gli anziani in una casa di riposo e celebrato la Messa nella grande spianata della città. Più tardi, tornato a Luanda, ha incontrato vescovi, sacerdoti, religiosi e operatori pastorali nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima.

La fase finale del viaggio ha portato papa Leone dall’Angola a Malabo, in Guinea Equatoriale, il 21 aprile. Dopo la cerimonia ufficiale di benvenuto ha incontrato il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo e si è rivolto alle autorità politiche, alla società civile e al corpo diplomatico. Nel pomeriggio ha incontrato rappresentanti del mondo della cultura presso l’Università Nazionale (Campus Leone XIV) e visitato pazienti e personale dell’Ospedale Psichiatrico Jean Pierre Olie. Il 22 aprile si è recato a Mongomo per celebrare la Messa nella Basilica dell’Immacolata Concezione, prima di visitare una Scuola Tecnologica intitolata a papa Francesco. Successivamente si è spostato a Bata, dove ha visitato una prigione, pregato presso il memoriale delle vittime dell’esplosione del 7 marzo 2021 e infine incontrato giovani e famiglie nello Stadio cittadino. Terminato il programma, il Papa la sera ha fatto ritorno a Malabo, scenario dell’atto conclusivo del viaggio papale in Africa. La Messa allo Stadio la mattina del 23 aprile è stato l’ultimo appuntamento del Pontefice che, terminata la celebrazione, si è congedato dal Paese salendo sull’aereo che lo ha ricondotto a Roma.

Spagna 🇪🇸:6-12 giugno

Il Santo Padre ha visitato le città di Madrid e Barcellona e le isole Canarie. Il Papa ha cominciato il suo viaggio dalla capitale spagnola, nella mattina di sabato 6 giugno. Come primo impegno vi è stata la visita ufficiale al re Filippo VI e alla regina Letizia presso il Palazzo reale di Madrid, seguita dall’incontro con autorità, rappresentanti della società civile e del Corpo diplomatico. Nel pomeriggio si è recato nel quartiere periferico di Lucero per incontrare operatori e assistiti del progetto sociale “Cedia 24 Horas”, gestito dalla Caritas diocesana per le persone senza dimora, attivo dal 1977 e in continua crescita (circa 2500 persone seguite nel 2025). La giornata si è conclusa con una veglia di preghiera insieme ai giovani in Plaza de Lima.