Il The Brus (grafia moderna The Bruce) è un poema epico-cavalleresco in lingua scots medievale, composto negli anni 1370 da John Barbour. Il poema, composto da poco meno di versi ottosillabi, celebra le imprese di re Roberto I di Scozia, vincitore della prima guerra d'indipendenza scozzese e restauratore della sovranità del regno di Scozia contro le continue invasioni a opera del regno d'Inghilterra.
Composizione Il poema venne composto dal letterato John Barbour, arcidiacono della diocesi di Aberdeen, quasi certamente negli anni 1370, data la dedica al nuovo sovrano Roberto II di Scozia, che l'autore cercava d'ingraziarsi con l'opera esaltativa del suo illustre antenato. L'opera di Barbour è la prima significativa scritta in lingua scots, a cui fino ad allora non era stata ancora conferita dignità letteraria; Barbour, pur parlando in scots, fa comunque ampio uso di termini stranieri, soprattutto delle lingue maggiormente influenti sulle isole britanniche del tempo, ovvero l'inglese antico e il francese.
La composizione dell'opera si colloca nell'intricato panorama politico scozzese del tempo. Re Davide II di Scozia, figlio di Robert Bruce, nel corso della metà del XIV secolo si era dimostrato un sovrano di scarso valore, e l'ascesa al trono nel 1371 dello zio Roberto II, del casato degli Stuart, pareva foriero di prospettive più positive per il regno. Barbour con tutta probabilità era già affiliato al nuovo sovrano ben prima che egli ascendesse al trono, poiché aveva già composto altre opere sull'illustre genealogia degli Stuart, e la composizione del Brus era certamente volta a consolidare la propria posizione a corte. Roberto II certamente apprezzò la sua opera poetica, poiché a partire dal 1372 gli affidò importanti incarichi politico-finanziari, e dal 1378 anche una pensione di 1 sterlina annua, che fu elargita anche per molto tempo dopo la morte di Barbour per contribuire alla conservazione e alla diffusione del The Brus. Dopo la morte di Roberto II nel 1390 è probabile che il successore Roberto III non gli abbia accordato lo stesso favore, poiché le tracce di Barbour si fanno fumose fino a scomparire del tutto nel 1395, probabile anno della sua morte.
Contenuto Il poema è suddiviso in 20 libri. Nel primo, Barbour riassume il caos politico che il regno di Scozia dovette affrontare dopo la morte senza eredi di re Alessandro III nel 1286, parlando quindi della Grande causa, dello scoppio della prima guerra d'indipendenza scozzese e della ribellione di William Wallace. Robert Bruce diventa protagonista assoluto a partire dal secondo libro, che narra dell'omicidio da lui compiuto del rivale John Comyn, III Signore di Badenoch; i libri da 3 a 8 narrano quindi dell'inizio della sua ribellione contro Edoardo I d'Inghilterra e delle sue difficoltà iniziali, culminate nella disastrosa sconfitta alla battaglia di Methven e alla latitanza durata per circa un anno per sfuggire alla cattura e all'esecuzione da parte degli inglesi.
L'ottavo libro s'interrompe nel 1309, e il nono riprende la narrazione nel 1312 (non è noto perché Barbour abbia saltato questi pochi anni). I libri da 9 a 13 trattano della progressiva cacciata degli inglesi dalla Scozia, mentre i libri da 14 a 20 narrano della fallimentare invasione scozzese dell'Irlanda e della fine del conflitto. Man mano che la narrazione poetica prosegue, il Brus si distacca dai classici poemi cavallereschi, abbandonando del tutto i richiami all'amor cortese e concentrandosi sull'esaltazione della libertà, che lo stesso Robert Bruce richiama più volte all'interno del poema. L'episodio più importante del Brus è infine la battaglia di Bannockburn del 1314, decisiva vittoria scozzese contro le armate inglesi e ricordata da tutta la letteratura e la tradizione nazionale successiva.
Personaggi I personaggi principali del The Brus sono tutti figure storiche realmente esistite, a partire dal protagonista Robert Bruce, capo dei ribelli scozzesi a partire dal 1306 e nuovo re di Scozia in opposizione a Edoardo I d'Inghilterra e poi al suo debole successore Edoardo II d'Inghilterra. Molta importanza rivestono anche i condottieri scozzesi minori come Edward Bruce, James Douglas, Thomas Randolph, I conte di Moray e Ingram de Umfraville (quest'ultimo schierato con gli inglesi).
Note
Collegamenti esterni
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