Il Museo della civiltà contadina di Casa d’Erci è un museo etnografico situato a Grezzano, frazione del comune di Borgo San Lorenzo, in Mugello. È dedicato alla civiltà contadina e forestale toscana e documenta, attraverso oggetti, ambienti ricostruiti e un ampio archivio fotografico, la vita e il lavoro rurale tra XIX e XX secolo.
Casa d’Erci aderisce al Sistema Museale Territoriale del Mugello (“Museo Diffuso”).
Storia L’idea di creare un museo dedicato alla vita contadina nacque nel 1976, in occasione di una mostra di attrezzi agricoli e oggetti della vita rurale allestita a Luco di Mugello.
Nel 1978 fu costituito il Gruppo d’Erci, associazione culturale senza fini di lucro, con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare memorie, strumenti e documenti della tradizione rurale mugellana.
Nel 1983 il museo iniziò ad aprire regolarmente al pubblico, con visite curate dai volontari del Gruppo d’Erci. Col tempo le collezioni si ampliarono, includendo oggetti domestici, strumenti di lavoro, fotografie, documenti e registrazioni orali, e il museo divenne centro di attività culturali e didattiche.
L’edificio Il museo ha sede in una casa colonica secolare conosciuta come Il Casino, documentata dal XVI secolo ma con probabile origine trecentesca.
Il podere comprendeva circa sei ettari di seminativo in coltura promiscua, oltre a un querceto e a castagneti; i campi erano quasi tutti terrazzati. L’ultima famiglia di mezzadri vi abitò fino al 1962Gruppo d’Erci, Museo della civiltà contadina, Casa d'Erci, Grezzano 1997.. Negli anni successivi l’abbandono delle colture tradizionali e i rimboschimenti con conifere (anni settanta) modificarono il paesaggio storico.
Nel 1979 il Gruppo d’Erci intraprese i lavori di restauro degli edifici, allora in parte cadenti, e nel 1983 furono aperti al pubblico i primi locali adibiti a esposizione permanente. Gli edifici e l’area circostante appartengono oggi al patrimonio demaniale regionale.
Dal punto di vista architettonico, Il Casino presenta le caratteristiche tipiche della casa colonica mugellana: muratura in pietra, tetto a capanna e spazi organizzati su più livelli (abitazione al piano superiore, stalle e locali di lavoro al piano terra, fienile e deposito ai piani superiori).
Album fotografici Dapples-Wirz Un nucleo di particolare importanza del patrimonio è costituito dagli album fotografici Dapples-Wirz, conservati presso il museo come testimonianza della storia agricola e sociale di Grezzano.
La raccolta comprende quattro album con circa 525 fotografie realizzate tra il 1894 e gli anni cinquanta del Novecento. Le immagini documentano scene di vita contadina, lavori agricoli e forestali, paesaggi del Mugello e ritratti di uomini, donne e bambini.
Una prima selezione fu presentata al pubblico nel 1990 con la mostra Le immagini e la memoria, cui seguirono altre esposizioni ed edizioni a stampa.
Oltre agli album Dapples, l’archivio fotografico del museo comprende collezioni provenienti da famiglie del territorio, la galleria di immagini realizzate nel 1967 da Gianpietro Wirz, registrazioni audiovisive e materiali iconografici della seconda metà del XX secolo.
Collezioni Il museo è organizzato in 28 sezioni, distribuite sia all’interno degli edifici sia all’esterno sotto tettoie o in strutture annesse come l’ex ovile e la segheria.
Le collezioni comprendono: attrezzi agricoli e artigianali utilizzati nella mezzadria toscana (per l’aratura, la vinificazione, l’allevamento, la filatura, la falegnameria e la lavorazione del ferro); oggetti domestici che ricostruiscono ambienti tipici della casa colonica (cucine, camere, stalle, cantine); documenti e manoscritti relativi alla gestione poderale e forestale; una sezione dedicata al lavoro nei boschi, con strumenti per la carbonizzazione, il taglio e il trasporto del legname; una raccolta di fotografie, filmati e testimonianze orali che illustrano la vita rurale del Mugello.
Sentiero naturalistico-storico All’esterno del museo è stato realizzato un sentiero naturalistico-storico ad anello lungo circa 1,5 km. Il percorso comprende 130 piante cartellate e ricostruzioni di ambienti poderali e boschivi, che permettono di illustrare le tecniche agricole tradizionali e le trasformazioni del paesaggio.
Il sentiero integra l’esperienza museale con la valorizzazione dell’ambiente naturale circostante, inserito nel complesso forestale regionale Giogo-Casaglia.
Attività Oltre alla funzione espositiva, il Museo di Casa d’Erci svolge un ruolo attivo nella vita culturale del Mugello: organizza mostre temporanee e iniziative di ricerca storica; propone laboratori didattici per scuole e famiglie; raccoglie testimonianze orali per preservare la memoria della comunità contadina; promuove eventi culturali ed escursioni lungo i sentieri dell’Erci, favorendo il legame tra memoria storica e valorizzazione ambientale.
Importanza Il museo è considerato un punto di riferimento per lo studio della civiltà contadina toscana e, in particolare, della mezzadria mugellana. La combinazione di collezioni materiali e documentarie, insieme all’archivio fotografico, lo rende un luogo chiave per comprendere l’evoluzione del paesaggio, delle pratiche agricole e della società rurale tra XIX e XX secolo.
Note
Bibliografia Gruppo d’Erci, Il lavoro nei boschi: boscaioli e carbonai a Luco e Grezzano tra il 1930 e il 1950, Comunità Montana zona E, Borgo San Lorenzo 1988. Francesco Niccolai, Mugello e Val di Sieve. Guida topografica storico-artistica illustrata, Borgo San Lorenzo 1914. G. Zucchini, Le condizioni dell’economia rurale nell’Appennino toscano: Romagna toscana, Val di Sieve e Val di Bisenzio, Firenze 1932.
Voci correlate Grezzano Mugello Borgo San Lorenzo
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