Biografia

Nato nel 1794 a Bath, in Inghilterra, si unì all'esercito imperiale e partecipò in prima persona alla battaglia di Salamanca del 1812 e alla battaglia di Waterloo del 1815, raggiungendo il grado di luogotenente.. Terminate le guerre napoleoniche, decise di congedarsi e di ritornare a vivere nei pressi di Bath, pur non sposandosi mai.. Lonsdale si interessò gradualmente alla storia naturale, divenendo nel 1826 conservatore della sezione di storia naturale del museo di Bath.. Nel 1829, fu nominato conservatore e bibliotecario della Società Geologica di Londra, «ove rimase fino al 1842 contribuendo a migliorare i Transactions della società».

Tra il 1830 e il 1840, si impegnò a fondo per catalogare delle collezioni in rapida crescita della società. Nel 1838 il suo incarico fu ridefinito e, in qualità di assistente segretario e bibliotecario, gli furono assegnati molteplici incarichi amministrativi e redazionali. Nel 1842, la salute cagionevole lo costrinse a rinunciare al suo ruolo e ritirarsi nel sud-ovest dell'Inghilterra, dove visse per il resto dei suoi anni. Nel 1846, gli fu conferita la più prestigiosa onorificenza assegnata dalla società, la Medaglia Wollaston, per i contributi apportati nello studio dei coralli fossili. Morì infine a Bristol l'11 novembre 1871.

Contributi scientifici

Poco prima della sua elezione alla Società Geologica, Lonsdale contribuì con un eccellente, seppur convenzionale, resoconto della stratigrafia e della paleontologia dell'area intorno a Bath. I suoi contributi scientifici si assottigliarono una volta assunto dalla società, in quanto ebbe poco tempo per scrivere, ma grazie ai suoi incarichi riuscì a conoscere con grande accuratezza le caratteristiche dei fossili britannici. Tra il 1829 e il 1832, in particolare, realizzò notevoli lavori sui depositi oolitici e sui coralli.

Dopo il 1830, la geologia del Devonshire era divenuta oggetto di aspre controversie a causa dell'affermazione di Roderick Murchison secondo cui il geometra ufficiale del governo, Henry De la Beche, aveva interpretato erroneamente l'intera sequenza di strati e trascurato quindi la presenza di una vasta area di strati risalenti al tardo Carbonifero. La maggior parte dei geologi concordava, tuttavia, sul fatto che gli strati più antichi del Devonshire fossero pre-siluriani a causa del loro carattere litologico. Nel 1837, tuttavia, si diffuse la convinzione che i fossili presenti in quelle rocce risalissero al Carbonifero inferiore. Compiendo certosini studi sui coralli fossili, Lonsdale sostenne che gli strati non fossero né Carboniferi né Siluriani, ma risalenti a un'epoca intermedia, poiché appariva impensabile escludere che i fossili di epoca non siluriana e non carbonifera potessero in realtà risalire a un'altra epoca. L'ipotesi di Lonsdale fu ritenuta del tutto improbabile e finì praticamente dimenticata fino al 1839, quando cominciò a venire riconsiderata da Roderick Impey Murchison e da Adam Sedgwick, i quali teorizzarono come lui l'indipendenza di quel periodo, che avrebbero detto Devoniano, sia dal Carbonifero sia dal Siluriano nel 1840. La validità dell'ipotesi di Lonsdale fu poi ulteriormente confermata dal riconoscimento della stessa fauna fossile nella posizione prevista in sequenze di strati più chiare altrove in Europa e in Nord America.

La controversia sul Devoniano assumeva caratteristiche ben più ampie di un dubbio tecnico o dalla portata locale. La discussione verteva infatti sull'affidabilità dei fossili per la stima dell'età geologica relativa degli strati in assenza di chiare prove di sovrapposizione. Inoltre, in assenza di un chiarimento sulla catalogazione dei ritrovamenti risalenti a quell'era geologica, una ricostruzione corretta della storia biologica ne risultava abbastanza compromessa. Intuendo un «carattere intermedio» dei coralli del Devoniano, Lonsdale aveva intuito che la fauna si fosse trasformata nel corso del tempo, superando le forme passate e assumendone di nuove in un'area assai ampia. Le prove giunte anche da terre lontane dall'Inghilterra confermarono la validità di questa tesi. A oggi, Lonsdale viene riconosciuto come uno degli studiosi che maggiormente influenzò, sia pur in maniera indiretta, lo sviluppo della geologia stratigrafica. Fu la massima autorità in Inghilterra in materia di coralli e descrisse forme fossili provenienti dagli strati del Cenozoico inferiore (da 2,6 milioni a 65,5 milioni di anni fa) e del Cretaceo (da 65,5 milioni a 146 milioni di anni fa) del Nord America e da strati più antichi in Gran Bretagna e Russia.

Opere

Tra le principali opere realizzate da William Lonsdale si ricordano:

On the oolitic district of Bath, Londra, 1829. Report of a survey on the oolitic formations of Gloucestershire, Londra, 1832. On the age of the limestones of South Devonshire, Londra 1840. Three papers on Polyparia from America, Londra, 1845; On fossil zoophites found in the section from Atherfield to Rocken End, Isle of Wight, Londra, 1848.

Note

Bibliografia

Categoria:Medaglia Wollaston