Biografia Dopo gli studi ginnasiali, frequentò chimica all'Università di Breslavia, però per due soli semestri. Nel 1924 sul Mar Baltico la ragazza incontrò Anne Winterer che riconobbe in lei capacità non comuni in campo fotografico. Dopo un anno di praticantato, Winterer decise di associarla e nel 1925 fondarono lo studio "Lichtbildwerkstatt Hehmke-Winterer" a Düsseldorf. Lo studio si aggiudicò numerosi premi e fu richiesto da molti clienti secondo i loro servizi basati sui criteri della Nuova Oggettività, prendendo parte a varie mostre tra le più importanti del settore industriale e commerciale del periodo tra gli anni Venti e Trenta.
Qualche problema sorse negli anni Duemila quando, in merito alle foto scattate dalle due donne associate nello studio, si trattò di capire chi delle due fosse l'autrice nonostante gli eredi testimoniassero che le foto fossero state divise secondo una logica equa. Non sono noti i motivi secondo cui Winterer nel 1935 abbandonò lo studio di Düsseldorf, morendo poi nel 1938. Hehmke, dopo essersi recata a Parigi per un semestre, presso lo "Studio Lorelle", dove apprese la tecnica del colore e dove approfondì la sua formazione nel ritratto, tornò a Düsseldorf. Nel 1932 superò l'esame di master professionale e sposò l'architetto Rudolf Wagner. Dopo l'abbandono di Winterer, Wagner-Hehmke proseguì nella gestione dello studio con lo stesso nome ormai consolidato che proseguì fino al 1977, quando si ritirò, anche se quel nome fu definitivamente cancellato soltanto nel 1986.
Si dedicò soprattutto alla fotografia industriale e alla fotografia pubblicitaria. Wagner-Hehmke fotografò varie personalità tra le quali Mutter Ey, Otto Dix, Tatjana Barbakoff, Louise Dumont, Fotografò anche opere di artisti, alcune delle quali risultano perdute o distrutte perché considerate arte degenerata dai nazisti: ne sono esempio alcune opere di Jankel Adler, la cui testimonianza fotografica di Wagner-Hehmke risulta fondamentale in quanto rappresentano attualmente l'unica prova sopravvissuta.
Dal 1948 al 1950 Wagner-Hehmke documentò la fondazione della Repubblica Federale Tedesca. Fotografò il lavoro del Consiglio Parlamentare durante la stesura della Legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania a Bonn. La donna può venire considerata una storica della fotografia del dopoguerra se teniamo conto del considerevole numero di fotografie da lei prodotto ai membri del parlamento, anche nel corso dei lavori degli organi politici. L'archivio della "Haus der Geschichte" di Bonn conserva circa 4.000 fotografie. Il suo approccio apparì interessante perché, oltre alle immagini delle riunioni, forse un po' noiose, comparvero anche i ritratti delle pause delle sessioni, l'atmosfera informale nei caffè all'aperto e nelle salette che raccontarono scambi di idee tra i gruppi parlamentari. Wagner-Hehmke prestò attenzione anche alle numerose persone, camerieri, autisti, segretari, che resero possibili i lavori parlamentari, nel ristorante, e nelle varie sale degli addetti.
Wagner-Hehmke prese parte a varie mostre con le sue immagini nei primi anni Cinquanta, tra cui Photokina, nel 1950, 1951 e 1952 ricevendo premi e riconoscimenti. Dal 1954, per i successivi 16 anni, fu impegnata nell'insegnamento di giovani fotografi presso la scuola professionale Fürstenwall di Düsseldorf. Si ritirò nel 1977.
Note
Bibliografia Ilsabe e Gerolf Schülke (a cura di), Erna Wagner-Hehmke, Industriefotografien der 30er bis 50er Jahre, Bahnhof Eller, Düsseldorf, 1989 Helge Matthiesen, Erna Wagner-Hehmke, Für immer Recht und Freiheit, Greven Verlag, Colonia, 2022 - ISBN 978-3774309456
Voci correlate Storia delle donne fotografe