Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring) è un film colossal del 2001 co-sceneggiato, diretto e co-prodotto da Peter Jackson.

La pellicola è l'adattamento cinematografico dell'omonima prima parte del romanzo di J. R. R. Tolkien, nonché primo lungometraggio della trilogia de Il Signore degli Anelli, seguito da Il Signore degli Anelli - Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003).

Il film ha ottenuto un grande successo di critica e incassi, aggiudicandosi anche vari riconoscimenti, tra cui quattro premi Oscar su tredici candidature e quattro premi BAFTA. Nel 2021 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama Nella Seconda Era, Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor, donò tre anelli agli elfi, sette ai re dei nani e nove agli uomini; tutti loro, però, furono ingannati dall'Oscuro Signore, il quale forgiò l'Unico Anello, in grado di controllare tutti gli altri. I popoli della Terra di Mezzo caddero sotto il potere dell'Anello, ma un'ultima alleanza tra uomini ed elfi affrontò le armate di Mordor in battaglia, dove Isildur, figlio del re degli uomini Elendil, tagliò a Sauron il dito al quale era infilato l'Anello, ottenendo così la vittoria. Egli, preso l'Anello, si lasciò corrompere dal suo potere e ignorò il consiglio dell'elfo Elrond di gettarlo tra le fiamme del vulcano Monte Fato, per sconfiggere definitivamente il nemico. Questa scelta gli costò la vita, portò alla rovina la razza degli uomini e alla perdita dell'Unico Anello il quale, in seguito, pervenne alla creatura Gollum, anche lui consumato dal suo potere. L'Anello, infine, abbandonò Gollum e fu raccolto dall'hobbit Bilbo Baggins.

Nel presente, lo stregone Gandalf arriva a Hobbiville per i festeggiamenti dei 111 anni del suo amico Bilbo il quale, durante la festa, indossa l'Anello e scompare nel nulla, con l'intenzione di fuggire a Gran Burrone; Gandalf però lo convince a lasciare l'Anello al nipote Frodo Baggins. Dopo qualche tempo, Gandalf torna a Hobbiville e studia l'Anello, scoprendo, gettandolo nel fuoco, un'incisione in linguaggio nero, capendo che Sauron è tornato e ha inviato i Nazgûl, spettri che un tempo erano i nove re umani, a cercare l'Anello. Frodo parte per il villaggio di Brea, accompagnato dal suo giardiniere Samvise "Sam" Gamgee, mentre Gandalf si dirige a Isengard per riferire a Saruman il Bianco, capo dell'Ordine degli stregoni, quanto accaduto e ottenere consigli. Saruman, tuttavia, ha deciso di schierarsi dalla parte di Sauron: nasce così uno scontro, da cui Gandalf esce sconfitto venendo imprigionato nella torre di Orthanc. Saruman, su ordine di Sauron, crea un esercito di orchi Uruk-hai, molto più potenti dei normali orchi; nel frattempo, Gandalf scappa con l'aiuto della Grande Aquila Gwaihir.

Al viaggio di Frodo e Sam si uniscono anche gli hobbit Meriadoc "Merry" Brandibuck e Peregrino "Pipino" Tuc; i quattro vengono intercettati dai Cavalieri Neri, ma riescono a raggiungere la locanda del Puledro Impennato a Brea, dove Gandalf aveva loro dato appuntamento; ma lo stregone è assente. Frodo, per sbaglio, indossa l'Anello, attirando così i Cavalieri Neri, i quali raggiungono Brea per attaccare gli hobbit, ma un ramingo, conosciuto come Grampasso, li salva, per poi partire con loro per Gran Burrone. Durante la sosta a Colle Vento, però, sono raggiunti dai Nazgûl, il cui capo ferisce Frodo con un pugnale di Morgul. Frodo, però, viene soccorso dalla principessa Arwen, figlia di Elrond, che lo conduce a Gran Burrone proteggendolo dai nove spettri: qui Frodo viene curato e, al suo risveglio, incontra Gandalf, i suoi amici hobbit e anche suo zio Bilbo. Elrond convoca a Gran Burrone un consiglio con i rappresentanti dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo, tra cui: Gimli per i nani, Legolas per gli elfi e Boromir per gli uomini. Viene deciso di distruggere l'Anello gettandolo nel Monte Fato, dove fu forgiato. Frodo si offre per compiere la missione e a lui si uniscono Gandalf, Grampasso (il cui vero nome è Aragorn, erede di Isildur e del trono di Gondor), Legolas, Gimli, Boromir, Sam, Merry e Pipino.

La Compagnia si dirige alla Breccia di Rohan ma, essendo il passaggio sorvegliato dalle spie di Saruman, decide di affrontare il passo di Caradhras. Saruman, però, ostacola il gruppo, costringendolo a passare per le miniere di Moria, regno di Balin, cugino di Gimli. Giunti alle miniere scoprono che tutti i nani sono stati sterminati dai goblin. Durante il viaggio, Frodo e Gandalf si accorgono che la Compagnia è seguita da Gollum, che si credeva fosse ancora imprigionato a Barad-dûr, fortezza di Sauron. La Compagnia giunge alla tomba di Balin, dove viene attaccata dai goblin e da un troll di caverna. I nove compagni, dopo averli sconfitti, si recano al ponte di Khazad-dûm, dove li aggredisce un Balrog, un demone del mondo antico: Gandalf, per salvare la Compagnia, si scontra con lui e, apparentemente, ha la meglio, facendo precipitare il mostro nell'abisso; il Balrog, però, usa la sua frusta infuocata per trascinarlo con sé. Aragorn guida la Compagnia al bosco di Lothlórien, regno di Celeborn e della dama della luce Galadriel. La Compagnia lascia il regno di Galadriel con gli omaggi ricevuti dagli elfi e continua il viaggio lungo il fiume. Nel frattempo, gli Uruk-hai di Saruman, comandati da Lurtz, sono sulle tracce della Compagnia, con l'ordine di catturare gli hobbit e portarli vivi al cospetto dello stregone.

Mentre si riposano sulla sponda del fiume, Boromir, offuscato nella ragione a causa della vicinanza all'Anello, aggredisce Frodo tentando di sottrarglielo e l'hobbit, impaurito, lo indossa. Sopraggiungono, intanto, gli Uruk-hai e il primo ad affrontarli è Aragorn, consentendo a Frodo di fuggire; in suo aiuto giungono anche Legolas e Gimli. Merry e Pipino, per salvare Frodo, richiamano l'attenzione degli Uruk-hai, che li rapiscono. Nel frattempo, Boromir li raggiunge per aiutarli, ma viene trafitto dalle frecce di Lurtz; nonostante Aragorn riesca a uccidere l'orco, Boromir muore. Nel frattempo, Frodo, deciso a proseguire la missione da solo, sale su una canoa, ma l'amico fidato Sam, per mantenere la parola data a Gandalf, non vuole abbandonarlo; così i due proseguono il viaggio insieme. Aragorn, Legolas e Gimli, intanto, partono alla ricerca di Merry e Pipino.

Personaggi Come nei successivi film della trilogia, La Compagnia dell'Anello è noto per il suo cast corale, in cui compaiono i seguenti personaggi:

Frodo Baggins, interpretato da Elijah Wood: un giovane hobbit che eredita l'Unico Anello dallo zio Bilbo. Gandalf il Grigio, interpretato da Sir Ian McKellen: uno stregone Istari e mentore di Frodo. Arwen, interpretata da Liv Tyler: la figlia del Re degli elfi Elrond, è innamorata di Aragorn. Aragorn, interpretato da Viggo Mortensen: l'erede al trono di Gondor, innamorato di Arwen. Samvise "Sam" Gamgee, interpretato da Sean Astin: un hobbit, giardiniere e amico di Frodo Baggins. Galadriel, interpretata da Cate Blanchett: la sovrana di Lothlórien insieme a suo marito Celeborn. Gimli, interpretato da John Rhys-Davies: un nano che si unisce alla Compagnia. Peregrino "Pipino" Tuc, interpretato da Billy Boyd: un hobbit amico di Frodo e Sam. Meriadoc "Merry" Brandibuck, interpretato da Dominic Monaghan: un hobbit amico di Frodo e Sam. Legolas, interpretato da Orlando Bloom: un elfo amico di Aragorn. Saruman il Bianco, interpretato da Sir Christopher Lee: il capo dei maghi Istari. Elrond, interpretato da Hugo Weaving: il Signore di Gran Burrone. Boromir, interpretato da Sean Bean: il figlio primogenito del sovrintendente di Gondor. Bilbo Baggins, interpretato da Ian Holm: un hobbit, zio di Frodo. Gollum, interpretato da Andy Serkis: un hobbit di nome Sméagol, trasformatosi dopo essere entrato in possesso dell'Unico Anello. Serkis lo ha interpretato usando la tecnica del motion capture. Celeborn, interpretato da Marton Csokas: il marito di Galadriel. Haldir, interpretato da Craig Parker: il capitano degli elfi al servizio di Galadriel. Lurtz, interpretato da Lawrence Makoare: il capo degli Uruk-hai creati da Saruman.

Inoltre Sala Baker interpreta Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor che ha creato l'Unico Anello, mentre il regista Peter Jackson appare in un cameo quando gli hobbit entrano a Brea. Anche John Howe e Alan Lee compaiono nel film in un cameo: sono due dei nove uomini che ricevono gli anelli da Sauron.

Produzione Sviluppo Già in tenera età, Jackson aveva avuto modo di apprezzare il romanzo Il Signore degli Anelli dopo aver guardato la versione cinematografica animata del 1978 di Ralph Bakshi. Il film entusiasmò il regista al punto da spingerlo a leggere parti del romanzo durante un viaggio di dodici ore da Wellington ad Auckland quando aveva diciotto anni.Sibley (2001), pp.11-12

Dopo che la Universal Studios ha rifiutato il remake di King Kong proposto da Jackson, il regista ha deciso di dirigere l'adattamento cinematografico del romanzo di Tolkien, iniziando, quindi, a scrivere la sceneggiatura insieme a sua moglie e ad altri sceneggiatori. La casa di produzione Miramax ha cercato di imporre a Jackson di dirigere l'adattamento in un unico film, ma il regista ha ottenuto di girarlo in due parti. Quando la produzione del film era andata oltre i limiti del budget imposto, la New Line Cinema ne ha rilevato la titolarità, ampliando la trasposizione del libro da due a tre film, per rispettare meglio i tempi della saga di Tolkien e credendo fino in fondo nel progetto. La fase di pre-produzione della trilogia dei film si è avviata nel 1997 ed è durata quasi tre anni.

Sceneggiatura Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh hanno iniziato a scrivere la prima sceneggiatura subito dopo l'abbandono del progetto del remake di King Kong. Per semplificare il lavoro, Jackson e sua moglie hanno chiesto a Costa Botes di scrivere una sinossi del libro che avrebbero poi letto. La prima sceneggiatura dell'opera, corrispondente a La Compagnia dell'Anello, presentava molte differenze con la sceneggiatura finale e aveva più punti in comune con il libro di Tolkien. Tra le numerose differenze ci sono la visita a Edoras di Gwaihir e Gandalf dopo la fuga da Isengard, Gollum attacca Frodo quando la compagnia è ancora unita, Maggot, Glorfindel, Radagast, Elladan ed Elrohir sono presenti nella sceneggiatura, Bilbo assiste al Consiglio di Elrond e Sam si guarda nello specchio di Galadriel.

Durante la metà del 1997 Jackson e Walsh hanno iniziato a rimaneggiare la sceneggiatura insieme a Stephen Sinclair e alla sua partner, Philippa Boyens, la quale ha dichiarato di essere una grande fan del libro. Dopo 13-14 mesi, il gruppo aveva concluso due sceneggiature, rispettivamente di 144 e 147 pagine. Sinclair ha lasciato il progetto a causa di alcuni obblighi teatrali. I cambiamenti rispetto alla prima sceneggiatura sono molti: Sam non sa nulla dell'Anello inizialmente, contrariamente a Pipino e Merry che in seguito lo scopriranno e si offriranno volontariamente di seguire l'amico nel suo viaggio. La fuga di Gandalf da Isengard è vista attraverso vari flashback, mentre le scene riguardo Lothlórien sono completamente assenti. Denethor assiste al Consiglio di Elrond insieme a Boromir, suo figlio. Un'altra scena, completamente inventata e assente nel libro, vedeva Arwen, durante la fuga con Frodo, uccidere il Re stregone di Angmar.