La medina di Essaouira, conosciuta in passato come Mogador, è un quartiere storico della città di Essaouira, in Marocco. È stata inserita nel 2001 nella lista dei siti Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Storia Essaouira rappresenta un esempio eccezionale di città fortificata della fine del XVIII secolo, costruita secondo i principi dell'architettura militare europea dell’epoca in un contesto nordafricano. Fin dalla sua fondazione è stato un importante porto commerciale internazionale, collegando il Marocco e il suo retroterra sahariano con l’Europa e il resto del mondo.

Tra i protagonisti della fondazione e della progettazione della città vi furono il sultano Mohammed ben Abdallah e l’architetto francese Théodore Cornut. Dal 1767 il progettista Ahmed El Eulj ne curò lo sviluppo urbano.

Descrizione Essaouira nacque come città di fondazione, e la medina presenta una struttura simmetrica articolata in quattro settori principali. La città venne edificata fino al limite della penisola rocciosa ed è delimitata da mura fortificate. Anche il porto, parte integrante del complesso, rientra nel sito storico, pur trovandosi separato dalle mura da una lingua di terra. Nella zona occidentale erano collocati un palazzo e alcune chiese, mentre all’interno delle mura sorse il quartiere ebraico. Tra gli altri elementi caratteristici della medina si annoverano porte monumentali, torri, mercati e viuzze.

Strade Nell’epoca moderna le due vie principali, tra loro perpendicolari, sono Rue Mohamed El Qory e Avenue Mohamed Zerktouni. All’interno della medina, ogni strada conduce a una porta della città (bab), eccetto il tratto settentrionale di Rue Mohamed El Qory che termina contro le mura. Le strade sono adibite quasi esclusivamente al traffico pedonale.

Porte cittadine La medina possiede diverse porte monumentali. Tra le più importanti si ricordano Bab Doukkala a nord-est, Bab Marrakesh a sud-est e la porta del porto a sud-ovest. Quest’ultima reca un’iscrizione con la data 1184 del calendario islamico. Nel XIX secolo il mercante Donald Mackenzie riferì che le porte venivano chiuse ogni sera al tramonto.

Quartiere ebraico Il quartiere ebraico, o mellah, fu sviluppato intorno al 1807-1808 nell’angolo nord-orientale della medina. La popolazione ebraica raggiunse circa 10.000 abitanti al suo apice, e una parte viveva anche al di fuori del quartiere. Negli anni ’90 il quartiere contava circa abitanti.Searight 1999, p. 321 Tra i suoi edifici storici figura la Sinagoga Slat Lkahal.

Quartiere della kasbah Il quartiere della kasbah si trova vicino al porto, nella parte occidentale della medina,Time Out Marrakech, p. 170 ed era abitato da mercanti, musulmani ebrei facoltosi, funzionari, stranieri e comunità anglosassoni. Qui risiedevano fino a 1000 ebrei benestanti, che preferivano abitare nella kasbah piuttosto che nel mellah. Il quartiere ospitava anche una sinagoga.Modernity, Minority, and the Public Sphere, p. 41

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