Le fonti attestano la sua origine calabrese; in particolare gli è stata attribuita la provenienza da Pentedattilo, centro abitato della Bovesìa, nella Calabria grecanica. Nacque verosimilmente nell'ultimo decennio del XIV secolo; il cognome è attestato anche nella variante Pitali. Un suo parente, tale Adriano, fu abate di Santa Maria Assunta di Trapezzomata, nei pressi di Reggio Calabria.
Non si conoscono notizie sulla sua formazione, avvenuta forse a Costantinopoli. La prima notizia sicura della sua biografia è l’atto del 20 settembre 1432 con cui papa Eugenio IV affidò a Vitali l'amministrazione dell'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, sui Colli Albani. L’arrivo di Vitali alla guida di Grottaferrata fu una doppia mossa politica da parte di Eugenio IV. Egli divenne infatti amministratore del monastero pochi mesi dopo l’elezione del nuovo papa, in lotta contro i Colonna ed i seguaci del papa precedente, Martino V; ed alla vigilia del complicato percorso di unione tra la Chiesa greca e quella latina, che sarebbe culminato nel concilio di Basilea, Ferrara e Firenze.
Il ruolo di Vitali nei lavori conciliari fu di notevole spessore: unico tra i greci di obbedienza romana, partecipò al concilio di Firenze, e sottoscrisse di suo pugno ed in lingua greca la costituzione Laetentur caeli con la quale si sanciva l’unione delle Chiese. Prese parte anche al capitolo generale della Congregazione basiliana tenutosi nel novembre 1446; il 18 marzo 1447 venne chiamato a intonare il Vangelo in greco durante la celebrazione per l’intronizzazione di papa Niccolò V. In questo periodo Vitali fece probabilmente parte del circolo degli umanisti presso la corte pontificia, dimostrando buone doti come insegnante di greco. Intervenne nel dibattito in corso tra gli umanisti sulle traduzioni di Platone e sulle opere di Aristotele, anche se non è sopravvissuto nulla della sua produzione letteraria.
Come abate di Grottaferrata, si attivò energicamente per il recupero dei beni e dei diritti abbaziali, tanto che i suoi contemporanei lo definirono litigiosus. Papa Pio II, nei suoi Commentarii, riporta a proposito la notizia di un piano ordito da alcuni nobili romani per uccidere l’abate.
Nel 1462 Vitali fu allontanato da Grottaferrata e nominato archimandrita del Santissimo Salvatore a Messina, carica che detenne almeno fino al 1467.
È verosimile che la morte lo abbia colto proprio nel 1468, pochi mesi dopo la rinuncia all'archimandritato.
Note Esplicative
Bibliografiche e sitografiche
Bibliografia G. Breccia, Bullarium Cryptense. I documenti pontifici per il monastero di Grottaferrata, in Le storie e la memoria. In onore di Arnold Esch, Firenze 2002, pp. 3-31. R. Pirri, Siciliae Sacrae in qua siculorum Abbatiarum ac Prioratum notitiae proponuntur, Panormi 1647;
M. Mandalari, Pietro Vitali ed un documento inedito riguardante la storia di Roma, Roma 1887; M. Mandalari, Dieci note di storia e bibliografia, Catania 1896;
M. Scaduto, Il monachesimo basiliano nella Sicilia medievale. Rinascita e decadenza secc. XI-XIV, Roma 1947; F. Russo, Storia dell’archidiocesi di Reggio Calabria, I, Dalle origini al Concilio di Trento, Napoli 1961; C. Bianca, L’Abbazia di Grottaferrata e il card. Bessarione, in Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata, XLI (1987), pp. 135-152; U. Proch, Ambrogio Traversari e il Decreto di Unione di Firenze, in Ambrogio Traversari nel VI Centenario della nascita. Atti del V Convegno internazionale (Camaldoli-Firenze, 15-18 settembre 1986), a cura di G.C. Garfagnini, Firenze 1988, pp. 147-163; C. Bianca, Da Bisanzio a Roma. Studi sul cardinale Bessarione, Roma 1999; M.T. Caciorgna, L’abbazia di Grottaferrata: origini, patrimoni, diritti, in Santa Maria di Grottaferrata e il cardinale Bessarione. Fonti e studi sulla prima commenda, a cura di M.T. Caciorgna, Roma 2005, pp. 3-34; S. Parenti, Il monastero di Grottaferrata nel Medioevo, Roma 2005; L. Pera, La Platea del Bessarione: un patrimonio ricomposto, Amministrazione e gestione del decennio del Bessarione attraverso gli atti notarili, pp. 35-77; G. Falcone, Amministrazione e gestione del decennio del Bessarione attraverso gli atti notarili, in Santa Maria di Grottaferrata e il cardinale Bessarione. Fonti e studi sulla prima commenda, a cura di M.T. Caciorgna, Roma 2005, pp. 79-105; C. Bianca, Il cardinale Bessarione commendatario di Grottaferrata, in Philanagnostes. Studi in onore di Marino Zorzi, a cura di C. Maltezou - P. Schreiner - M. Losacco, Venezia 2008, pp. 21-32.
Voci correlate Ordine basiliano italiano di Grottaferrata Monastero di Studion
Collegamenti esterni
Categoria:Abati Categoria:Religiosi italiani