Villa Sesso Bordignon è una villa veneta risalente al tardo Quattrocento situata nel centro storico di Sandrigo, in provincia di Vicenza. Il complesso immobiliare è costituito da un corpo occidentale di origine gotica e da un corpo orientale risalente al tardo Quattrocento, collegati tra loro da una barchessa. Gli edifici sono stati integralmente restaurati dalla famiglia Bordignon.
Storia
L'edificio fu commissionato dalla nobile famiglia Sesso, di origine germanica, giunta in Italia al seguito dell’imperatore Enrico II. Il 2 novembre 1532 la dimora ospitò l’imperatore Carlo V durante il suo viaggio verso Bologna. In questa occasione, l'imperatore nominò cavalieri sette membri della famiglia e tenne a battesimo il nipote di Cassandra degli Arnaldi, vedova di Bernardino Sesso, al quale prestò il proprio nome "Carlo", confermando così il prestigio della casata.Informazioni tratte da fonti locali e studi storiche sull’architettura veneta
Descrizione La presenza dell'imperatore Carlo V è confermata da un fregio in pietra ritrovato durante i lavori di restauro dello scorso secolo. In esso compaiono il simbolo della casata dei Sesso, sorretto ai lati, dall'aquila imperiale, emblema del potere del Sacro Romano Impero. Tale fregio è visibile tutt'oggi e conservato negli edifici della villa.
L’assetto attuale del complesso, comprendente la barchessa e l’oratorio gentilizio, risale al 1722, come indicato dalla meridiana collocata sulla facciata principale.La data 1722 è riportata sulla meridiana della facciata principale della villa. I lavori furono voluti dai fratelli Bernardino e Gaetano Sesso, figli del conte Camillo Sesso.
Descrizione architettonica La Villa Veneta presenta una marcata simmetria, che si riflette anche nella disposizione interna degli ambienti, organizzati attorno a un atrio centrale.
Il giardino, parte integrante della residenza, conserva il legame originario con la campagna e le attività agricole della proprietà.
Esso ospita un notevole patrimonio arboreo, tra cui un esemplare di olea fragrans (osmanto) di oltre tre secoli, un brolo o frutteto, il roseto, diverse specie di arbusti, melograni, cachi , magnolie, un cedro del libano e diversi abeti.
Oratorio dell’Assunta
Nell’angolo sud-orientale del giardino si trova l’oratorio gentilizio, dedicato all’Assunta, costruito nel 1714 per iniziativa dei figli del conte Camillo Sesso. Tradizionalmente l’edificio viene attribuito a San Gaetano, in affinità con la prospiciente via.
L’edificio, a pianta rettangolare e a navata unica, conserva un altare barocco ornato da tre statue raffiguranti la Vergine Assunta circondata da cherubini, San Bernardino da Siena con il Cristogramma e San Gaetano Thiene con un giglio. Le sculture sono attribuite alla bottega dello scultore Orazio Marinali, e in particolare al cognato Giacomo Cassetti.
La mensa d’altare, rialzata su due gradini, è decorata con motivi floreali, frutti e testine d’angelo. Al centro del medaglione compare una Natività con la Vergine adorante e San Giuseppe in atteggiamento meditativo.
Sulla sommità del complesso si trovano le statue del Cristo Redentore e dei santi Pietro e Paolo, anch’esse attribuite alla scuola del Marinali.
Note
Bibliografia G. Dellai, Sandrigo. Storia, arte e natura, Sandrigo, 2017. Regione Veneto – Istituto Regionale Ville Venete, Atlante delle Ville Venete, Venezia, 2008. R. Cevese, "Ville della Provincia di Vicenza- Veneto 2. Milano Rusconi, Ville Italiane,, 1982
Voci correlate Ville venete Sandrigo Orazio Marinali
Collegamenti esterni
Sesso Bordignon