Nel 2025 è stato insignito del Premio Nobel per la chimica assieme a Richard Robson e Omar M. Yaghi «per lo sviluppo dei reticoli metallorganici».
Biografia Si occupa di chimica inorganica e materiali, nello specifico di chimica dello spazio di coordinazione, e il suo lavoro di ricerca è incentrato sulla sintesi e sulle proprietà dei polimeri di coordinazione e delle strutture metallorganiche.
Nel 1997 fu il primo a dimostrare la "porosità" dei complessi metallici con esperimenti di assorbimento di gas, i cui materiali sono chiamati polimeri di coordinazione porosi (PCP) o strutture metallorganiche (MOF). Questi ultimi sono oggi classificati come una categoria a sé stante di materiali porosi, in contrapposizione alle classificazioni convenzionali di materiali inorganici e carboniosi. La sua scoperta è stata fondamentale nel settore chimico per affrontare problematiche energetiche e ambientali, a tal punto da valere la vittoria del Premio Nobel per la chimica.
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