Nato per essere il Palazzo degli uffici governativi della Spezia e noto anche come Palazzo del Tesoro, l'edificio è stato costruito nei primi anni del Novecento su iniziativa del ministero delle Finanze, e oggi è sede della Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate. L’edificio, esempio di architettura razionalista, si trova nella centrale piazza Europa e fronteggia il Municipio della città.

Nelle intenzioni del piano urbanistico dell'epoca il Palazzo doveva essere affiancato dal nuovo Palazzo di Giustizia Il Palazzo di Giustizia è stato invece costruito solo più tardi e in altra posizione.a chiudere la piazza.

Storia La costruzione dell'edificio fu decisa intorno alla metà degli anni Trenta del XX secolo, prima ancora che l'attuale piazza Europa avesse la sua sistemazione definitivaPiazza Europa è stata ottenuta spianando la collina, detta “della Ferrara” o “dei Cappuccini”, negli anni ’20 del XX secolo per dare sfogo all’espansione dell’abitato cittadino. Lo sviluppo della piazza era stato progettato dal Gruppo degli Urbanisti Romani nel 1932 come punto di giunzione tra la città vecchia e la nuova.. Concepito per essere un fabbricato monumentale di stile Novecento classicoCosì dal bando di concorso. in armonia con le forme sobrie e geometriche dell’antistante Municipio, fu deciso di creare un volume molto compatto e regolare.

Dopo l’approvazione del progetto iniziale, il Palazzo fu costruito tra il 1939 ed il 1940 ad opera dell’architetto Giorgio Guidugli Dell'architetto Guidugli (1886, 1961) sono i progetti di Palazzo Giachino a La Spezia, delle scuole di Fezzano e delle Grazie; inoltre, in collaborazione con l'architetto Bibbiani, il progetto della Locanda San Pietro a Portovenere.dopo aver subito rilevanti modifiche Soprattutto fu ridimensionato l’impiego originariamente diffuso del travertino nelle facciate, limitandolo ai prospetti principali.per le restrizioni economiche dovute all’approssimarsi della guerra.

Architettura Il Palazzo, privo di apparati decorativi esterni, si articola su sette piani fuori terra, l'ultimo dei quali ha una superficie coperta ridotta.

Rivolta verso Piazza Europa la facciata presenta un ampio porticato a pilastri che si sviluppa con sette aperture sull’altezza di due piani. Sopra la sua porzione porticata e leggermente arretata, la facciata è scandita al centro da leggere lesene che racchiudono una serie di quadrate finestre mentre ai suoi due lati è affiancata da pareti leggermente arretrate, lisce e prive di aperture. Alla loro sommità le facciate sono racordate e chiuse da un continuo cornicione leggermente aggettante.

Le superfici murarie sono lisce, solamente in parte rivestite in travertino naturale, mentre il resto è intonacato con effetto di falso travertino. Le finestre del piano terra sono protette da inferriate in ferro battuto.

Il grande portale dell'accesso principale è accompagnato da potenti bugnature in travertino. Dall'atrio d’ingresso si sale al primo piano attraverso una scenografica scalinata in marmo.

Un cortile interno a pianta rettangolare fornisce luce e ricambio d'aria a tutti gli ambienti.

L’edificio è censito dal FAI e nel Catalogo Generale dei Beni Culturali.

Note

Bibliografia S. Barisone, M. Fochessati, G. Franzone, A. Canziani, Architetture in Liguria dagli anni Venti agli anni Cinquanta, Ed.Segesta, Milano, 2004. V.Scandellari, Il carattere del Liberty nell'architettura spezzina del Novecento, Centro Studi Val di Vara, Grafopress, Sarzana, 1989 La storia del progetto per il Palazzo di Giustizia, Cronaca della Spezia, Il Tirreno, G.Guidugli, 15 gennaio 1953.

Agenzia delle Entrate, Palazzo dell’ Categoria:Architetture moderniste della Liguria Categoria:Architettura razionalista