Il governo Lecornu II è il quarantottesimo ed attuale governo della Quinta Repubblica francese, il nono sotto la presidenza di Emmanuel Macron.
Si è insediato in seguito al reincarico dello stesso Sébastien Lecornu alla carica di Primo ministro, dopo che questi si era precedentemente dimesso a causa dell’incapacità di raggiungere un sufficiente supporto politico per il suo esecutivo, con i ministri che hanno giurato il successivo 12 ottobre.
Storia Formazione e successivo appoggio del PS In seguito alle repentine dimissioni, in data 8 ottobre, del Governo Lecornu I, dovute principalmente a litigi interni ai partiti politici e ad un’opinione pubblica ormai decisamente contraria, per il paese è stato nuovamente necessario affrontare un significativo periodo di incertezza, caratterizzato da ormai croniche difficoltà in tutto il processo di formazione, complice la complessità, ancora una volta, dell’assumere l’incarico con una situazione parlamentare assai sfavorevole derivante dalle elezioni legislative dell’anno precedente, cosa che ha fatto presagire anche un rischio di nuove elezioni.
Rimessa dunque la palla al Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, questi, conscio della situazione sempre più ingestibile e del poco tempo a disposizione, ha deciso di agire d’impulso, rinominando convulsamente già il giorno dopo e con una mossa inaspettata da tutti gli osservatori politici (seppur dopo un ristretto giro di consultazioni guidate dal capo del governo), lo stesso Sébastien Lecornu alla carica di Primo ministro, con i ministri, costituiti principalmente dalla maggioranza presidenziale di stampo centrista (Ensemble — ENS) ma con alcune aperture alle frange moderate e ad alcuni tecnici, che hanno giurato ufficialmente due giorni dopo.
Tali nomine tuttavia, complice anche il fatto che il capo del governo uscente si fosse inizialmente smarcato da un nuovo incarico, risollevando le speranze del Nuovo Fronte Popolare (NFP) di una nomina che venisse incontro alle loro istanze, non sono state prevedibilmente recepite come interlocutrici accettabili dalle fazioni dell’Assemblea nazionale, portando così il governo a dover ancora una volta tentare, principalmente a causa della necessità non più evitabile di chiudere il dossier dell’incombente legge di bilancio (che lo stesso Primo ministro ha riconosciuto di dover affrontare), di navigare a vista alla ricerca di almeno un’ “essenziale tolleranza politica”.
Alla fine, dopo vari giorni di negoziazione e la grande concessione da parte del Presidente della Repubblica, già trapelata per il tramite del Primo ministro come possibile soluzione per evitare una nuova crisi politica, di sospendere l’osteggiatissima riforma delle pensioni (fatta approvare due anni prima dal Governo Borne) fino al 2028, e il cui iter legis è iniziato circa un mese dopo, il Partito Socialista (PS) di Olivier Faure, non senza critiche da parte sia del Nuovo Fronte Popolare (NFP) che del resto dell’opposizione, ha deciso di aprirsi freddamente al governo, acconsentendo ad astenersi insieme a I Repubblicani (LR), già postisi a supporto pur essendo usciti dalla partecipazione attiva all’indirizzo politico, in occasione della mozione di sfiducia già pianificata per il successivo 16 ottobre, garantendo così la sopravvivenza momentanea dell’esecutivo.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione è la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriMinistri delegatiTotaleRenaissance16613Indipendenti -9413Movimento Democratico -224Horizons -123Unione dei Democratici e degli Indipendenti -1 -1Totale1191535 L'appartenenza politica dei membri del Governo attualmente è la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriMinistri delegatiTotaleRenaissance15713Indipendenti -10515Movimento Democratico -224Horizons -112Unione dei Democratici e degli Indipendenti -1 -1Totale1191535
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere: RegioniPrimo ministroMinistriMinistri delegatiTotale17614 -224 -2 -2 -123 -112 -112 -112 -1 -1 -1 -1 -1 -1Estero -1 -1 Guadalupa - -11 - -11
Situazione parlamentare Al pari del precedente, poiché la Costituzione della Francia non la dispone come obbligatoria per l’esecutivo, questo governo non si è sottoposto ad una esplicita mozione di fiducia e, per questo motivo, il grafico seguente è frutto di dichiarazioni ufficiali dei partiti e delle loro posizioni durante i voti di fiducia o le mozioni di sfiducia.
Al momento del giuramento dell’esecutivo, il 12 ottobre 2025:
CameraCollocazionePartitiSeggiAssemblea NazionaleGovernoENS (162):RE (92), MoDem (36), HOR (34)AstensioneLR (50), (22)OpposizioneNFP (195):LFI (72), SOC (69), ECO (38), GDR (17);Altri (220):RN (123), UDR (15), N-I (9)
Al momento del primo tentativo di mozione di sfiducia, il 16 ottobre 2025: CameraCollocazionePartitiSeggiAssemblea NazionaleGovernoENS (162):RE (92), MoDem (36), HOR (34)AstensioneSOC (62), LR (50), (22)OpposizioneNFP (134):LFI (72), ECO (38), GDR (17), SOC- (7);Altri (220):RN (123), UDR (15), N-I (9)
Composizione
Ufficio del Primo ministro CaricaTitolareMinistri delegati Primo ministro Sébastien Lecornu (RE) Aurore Bergé (RE)Incaricata dell’uguaglianza tra donne e uomini e della lotta contro la discriminazione Laurent Panifous (Indipendente)Incaricato dei rapporti con il Parlamento Maud Bregeon (RE)Portavoce del governoMinisteriMinistri Ministri delegati o affiancati Ministro di StatoInterno Laurent Nuñez (RE) Marie-Pierre Vedrenne (MoDem)Incaricata della cittadinanza Jean-Didier Berger (Indipendente)Dal 26/02/2026 Forze armate e veterani Catherine Vautrin (RE) Alice Rufo (Indipendente) Transizione ecologica, biodiversità, negoziazioni internazionali sul clima e sulla natura Monique Barbut (Indipendente) Catherine Chabaud (MoDem)Incaricata del mare e della pesca Mathieu Lefèvre (RE)Incaricato della transizione ecologicaGiustizia e GuardasigilliGérald Darmanin (RE/DXD)Carica non assegnata Economia, finanze e sovranità industriale, energetica e digitale Roland Lescure (RE) Sébastien Martin (Indipendente)Incaricato dell’industria Anne Le Hénanff (HOR)Incaricata dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione Maud Bregeon (RE)Incaricata dell'energiaDal 26/02/2026Azione e conti pubblici Amélie de Montchalin (RE)Fino al 22/02/2026 David Amiel (RE)Incaricato della funzione pubblica e della riforma dello StatoFino al 22/02/2026 David Amiel (RE)Dal 22/02/2026 , commercio, artigianato, turismo e potere d’acquisto Serge Papin (Indipendente) Carica non assegnata Educazione nazionale Édouard Geffray (Indipendente) Carica non assegnata Insegnamento superiore e ricerca Philippe Baptiste (Indipendente) Sabrina Agresti-Roubache (RE)Incaricata dell'istruzione e della formazione professionale e dell'apprendistatoDal 26/02/2026 Lavoro, impiego e inclusione economica Jean-Pierre Farandou (Indipendente) Oltremare Naïma Moutchou (HOR) Carica non assegnata Europa e affari esteri Jean-Noël Barrot (MoDem) Benjamin Haddad (RE)Incaricato dell’Europa Nicolas Forissier (DVD)Incaricato del commercio estero e dell’attrattività Éléonore Caroit (RE)Incaricata della Francofonia, dei Partenariati internazionali e dei Francesi all’estero Salute, solidarietà, famiglie, autonomia e persone con disabilità Stéphanie Rist (RE) Charlotte Parmentier-Lecocq (HOR)Fino al 26/02/2026 Camille Galliard-Minier (RE)Dal 26/02/2026 Incaricate dell’autonomia e delle persone con disabilità Trasporti Philippe Tabarot (Indipendente) Carica non assegnata Gestione dei territori e decentralizzazione Françoise Gatel (UDI) Michel Fournier (Indipendente)Incaricato della ruralitàCultura Rachida Dati (Indipendente)Fino al 25/02/2026Carica non assegnata Catherine Pégard (Indipendente)Dal 25/02/2026 Agricoltura, agroalimentare e sovranità alimentare Annie Genevard (Indipendente) Carica non assegnata Sport, gioventù e vita associativa Marina Ferrari (MoDem) Carica non assegnata Città ed edilizia abitativa Vincent Jeanbrun (Indipendente) Carica non assegnata
Note Esplicative
Bibliografiche
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Lecornu II Categoria:Presidenza di Emmanuel Macron