Biografia Figlio dell'ex primo violino Ib Rohde e dell'infermiera Renate Rohde, si iscrisse alla facoltà di scienze politiche ma abbandonò gli studi e divenne giornalista.
Lavorò come giornalista e commentatore sportivo per Radio Viborg dal 1984 al 1997. Fu corrispondente per Danmarks Erhvervsradio dal 1989 al 1991 e successivamente lavorò presso alcune agenzie pubblicitarie. Fu inoltre collaboratore dell'europarlamentare ed ex ministra Tove Nielsen e gestì una società di consulenza indipendente, JR media.
Entrato in politica con il partito Venstre, fu eletto deputato al Folketing nella tornata del 1998. Dal 2001 al 2005 fu membro del consiglio comunale del comune di Viborg. Fu rieletto al Folketing nelle parlamentari del 2005. Nello stesso anno, vinse il talent show televisivo Showtime.
Nel 2006, in polemica con la Chiesa di Danimarca, accusò i sacerdoti di abusare del pulpito per inviare messaggi politici e si dissociò dalla confessione religiosa per protesta. Nello stesso anno, ottenne un riconoscimento pubblico dall'Associazione Nazionale Gay e Lesbiche, per aver votato contro la maggioranza del suo gruppo parlamentare appoggiando un disegno di legge che dava alle coppie lesbiche e ai single il diritto all'inseminazione artificiale.
Nel mese di settembre del 2006, annunciò la propria intenzione di lasciare il seggio da parlamentare per diventare amministratore delegato di TV 2 Radio. Fu licenziato dall'emittente nel 2007, dopo aver fatto trapelare alcune informazioni al tabloid Ekstra Bladet sulla presunta collaborazione dell'esponente dei socialdemocratici Henrik Sass Larsen con il Partito Liberale durante la campagna elettorale del 2005.
Si candidò al Parlamento europeo nelle elezioni del 2009, riuscendo a vincere un seggio. Rivestì la carica di presidente del gruppo ALDE e fu inoltre vicepresidente della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia. Venne riconfermato in occasione delle elezioni del 2014.
Nel 2013 fu nuovamente eletto all'interno del consiglio comunale di Viborg. Quando nel 2014 Søren Pape Poulsen, divenuto nel frattempo presidente del Partito Popolare Conservatore, lasciò l'incarico di sindaco della città, Rohde fu per breve tempo candidato a succedergli; tuttavia, in seguito ad un accordo, si ritirò dalla corsa e divenne vicesindaco del conservatore Torsten Nielsen. Non figurò come candidato per la rielezione nella successiva tornata del 2017.
Nel 2015 lasciò il partito, aderendo a Sinistra Radicale, con cui vinse un seggio al Folketing nel 2019. Rohde motivò la sua decisione contestando apertamente lo spostamento a destra del partito: in particolare contestò duramente una proposta di legge con cui gli addetti all'immigrazione avrebbero ottenuto il potere di perquisire gli effetti personali dei richiedenti asilo, confiscando valori fino ad un totale di 3.000 corone, circa 400 euro.
Dall'aprile 2021 cambiò nuovamente affiliazione, divenendo un esponente dei Democratici Cristiani, che per la prima volta ottennero rappresentanza in parlamento. Nel 2022, Jens Rohde dichiarò che non si sarebbe ricandidato per le successive elezioni parlamentari e annunciò il proprio ritiro dalla politica. In seguito, criticò pubblicamente la presidente dei Democratici Cristiani, Isabella Arendt, non condividendo la linea del partito sul tema dell'aborto. Nel mese di agosto del 2022, ribadendo la sua posizione riguardo all'aborto come diritto inviolabile, lasciò ufficialmente il partito, che restò privo di rappresentanza parlamentare.
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