Biografia Jean-François Colson è figlio del miniaturista e pastellista Jean-Baptiste Gille, detto «ColsonIl padre di Jean-François sostituirà il cognome Gille, soprannome usuale dei buffoni della fiera, che dava adito a battute e di cui lui aveva sofferto, con quello di Colson, cognome appartenente a sua madre, proveniente da una famiglia di origini irlandesi.», e di Marthe Duchange, figlia dell'incisore Gaspard Duchange, sposati il 29 giugno 1720.
Fin dalla sua giovinezza, la geometria, l'anatomia e soprattutto la prospettiva sono le materie preferite di Jean-François Colson. Dopo alcuni soggiorni con la famiglia ad Avignone, poi a Grenoble e infine a Lione, entra a far parte della scuola del pittore Donat Nonnotte, che lo forma come eccellente ritrattista. Si trasferisce a Parigi dal fratello Jean-Claude (nato nel 1724), attore teatrale noto con il nome di Bellecour. Jean-François Colson cerca di imparare dalle grandi composizioni e aspira ai fasti accademici ma il suo nome non compare nelle liste degli studenti ammessi a partecipare ai concorsi dell'Accademia Reale di Pittura e Scultura. Continua comunque a dipingere ritratti a olio o a pastello.
Verso il 1765 e il 1766, tiene corsi di prospettiva elementare, teorica e pratica, destinati a pittori, scultori e architetti. Il suo incontro con il duca di Bouillon darà una nuova direzione alla sua carriera: il duca lo assume infatti col titolo di ordinatore generale degli edifici e delle accademie del ducato di Bouillon. Nel 1771, Colson diventa pertanto il pittore ufficiale del duca di Bouillon e lo rimane per trent'anni. Nel 1772 viene incaricato dell'abbellimento del castello di Navarra, residenza del duca di Bouillon situata nei pressi di Évreux, in qualità di scultore e ingegnere per i giardini all'inglese.
La Rivoluzione intanto cambia la situazione di Colson: dapprima abbandona la casa di famiglia in rue du Petit-Bourbon, dove sua madre era morta il 20 marzo 1778 e suo fratello Bellecour il 19 novembre successivo. In secondo luogo, pur partecipando ai Salon liberi del 1793, 1795 e 1799, tralascia la pittura per dedicarsi alla filosofia, alla matematica e all'insegnamento. Nel 1797 apre difatti un corso di prospettiva al Liceo delle arti. In qualità di letterato, era inoltre membro dell'Accademia di Digione, dell'Athénée des arts e della Société des sciences, lettres et arts di Parigi.
Colson muore a Parigi il 1º marzo 1803, il giorno prima di compiere 70 anni.
Opere
Il Riposo, 1759, olio su tela, 93 × 73 cm (quadro abbinato a L'Azione), museo delle belle arti di Digione L'Azione, 1759 ca, olio su tela, 78,8 × 73,3 cm (quadro abbinato a Il Riposo), museo delle belle arti di Digione Ritratto di Madame Véron de Forbonnais, 1760, olio su tela, 65 × 54 cm, museo delle belle arti di Digione Ritratto di François Véron de Forbonnais, 1760, olio su tela, 65 × 54 cm, museo delle belle arti di Digione Ritratto d'uomo, gran croce dell'ordine di San Luigi, 1765, olio su tela, 73 × 59 cm, museo nazionale Magnin di Digione Ritratto di Samuel Foote, 1769, olio su tela, Londra, National Portrait Gallery Ritratto di pittore, 1770 ca, olio su tela, 80 × 64,7 cm, museo delle belle arti di Digione Ritratto della contessa di Pire, nata Hélène Marie Eon du Vieux-Chatel, 1774, olio su tela, 72,5 × 58,5 cm, museo di belle arti di Rennes Ritratto della contessa di Pire, nata Hélène Marie Eon du Vieux-Chatel, 1774 (altra versione), olio su tela, 72,5 × 58,5 cm, museo di belle arti di Rennes Ritratto di Godefroy Charles Henri de La Tour d'Auvergne, duca di Bouillon, conte d'Évreux, 1775, olio su tela, 64 × 53 cm, museo di Évreux Ritratto della contessa Hay de Bonteville nata Olympe Marie de Rosnyvien de Pire, 1776, olio su tela, 73 × 59 cm, museo di belle arti di Rennes Ritratto di Balthazar Sage, 1777, olio su tela, 100,5 × 81 cm, museo delle belle arti di Digione Ritratto d'uomo, 1777, olio su tela, 55 × 45 cm, museo del Louvre Ritratto di Pierre Marie de Rosnyvinen de Pire (1738-1802), 1779, olio su tela, 72 × 58 cm, museo di belle arti di Rennes Ritratto d'uomo (in precedenza identificato come Metastasio), 1786, olio su tela, 64,4 × 48,2 cm, museo di belle arti di Chambéry Ritratto di Hélène Vassel, 1787, olio su tela, 55 × 45 cm, museo Auguste Grasset di Varzy Ritratto di donna (in precedenza identificata come Madame Geoffrin), 1787, olio su tela, 70,5 × 60 cm, museo Carnavalet Ritratto di donna, 1787, olio su tela, 65 × 54 cm, museo Carnavalet Ritratto di Desaide, musicista, presentato al Salon del 1793 Ritratto della Cit[tadina] Lange, nel ruolo che interpreta nella pièce dell'Isola deserta, 1792, olio su tela, 74 × 92 cm, Comédie-Française, presentato al Salon del 1793 Ritratto del cittadino Colson, padre [padre dell'artista], presentato al Salon del 1793 Ritratto del Cit[tadino]Monet, ex Direttore dell'Opéra, presentato al Salon del 1793 Mademoiselle d'Entier, presentato al Salon del 1793 La Cittadina Beaunoir, dipinta con gli attributi di Talia, presentato al Salon del 1795 Il Cit[tadino] Turpin, storiografo, presentato al Salon del 1795.
Date non documentate
Ritratto del padre dell'artista, fine del XVIII secolo (probabilmente presentato al Salon del 1793), olio su tela, 92 × 73 cm, museo delle belle arti di Digione Ritratto di un uomo col suo cane, XVIII secolo, 66 × 56 cm, museo d'arte e di storia di Cholet Ritratto presunto di Charles François Pannard (1686-1765), collezione privata Ritratto di Giovanni Niccolò Servandoni, olio su tela, 100 × 65 cm, Parigi, museo Carnavalet Giovane lettrice, olio su tela, 58 × 48 cm, castello di Morlanne Ritratto di Guillaume Marie de Rosnyvinen de Pire (1713-1796), olio su tela, 80 × 65 cm, museo delle belle arti di Rennes Ritratto di donna anziana, disegno, 27 × 21 cm, Parigi, museo Carnavalet Ritratto di Gabriel François Coyer, incisione di Philippe Trière da Jean-François Colson, reggia di Versailles Ritratto di Balthazar Sage, olio su tela, 135 × 95 cm, dono al museo di Chartres del 9 novembre 1897 (n° inv. 6570), depositato all'École des mines di Parigi il 17 gennaio 1948
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
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