La centrale Enel di Piombino (Tor del Sale) era una delle centrali termoelettriche più grandi d'Italia ed è stata la più potente centrale termoelettrica attiva in Toscana fino al 2015. Aveva la potenza installata di 1.280MW, prodotta da quattro gruppi di motori da 320MW.

La centrale era situata nel golfo di Follonica, tra Follonica e Piombino, dove sfocia il fiume Cornia. Era in località Torre del Sale e faceva parte del comune di Piombino, in provincia di Livorno, in Toscana.

Storia La costruzione della Centrale di Piombino, in località Torre del Sale, fu autorizzata dal Ministero dell'Industria nel 1969. La centrale fu completata in diversi tempi, ma l'entrata in servizio dell'impianto è generalmente datata al 1977.

Per oltre 40 anni la centrale di Tor del Sale ha rappresentato una importante risorsa per il sistema energetico italiano, contribuendo a sostenere la crescita industriale e a garantire la stabilità della rete, in particolare nei periodi di picco della domanda. La centrale operava a ciclo continuo, presidiata da personale in turno a tutte le ore, con un organico medio elevato (ad esempio, circa 197 addetti nel 2006).

A partire dalla fine degli anni '90 e nei primi anni 2000, la produzione ha iniziato una lenta e progressiva diminuzione. Questo declino è stato causato dal rapido mutamento dello scenario energetico dovuto alla liberalizzazione del mercato e all'eccessivo costo e impatto ambientale dell'olio combustibile, portando a un utilizzo sempre più marginale dell'impianto.

La centrale è stata attivata per l'ultima volta nel 2013 e nel 2015 ha ottenuto il nulla osta alla dismissione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ed è stata ufficialmente dichiarata fuori servizio. Dopo la chiusura Nel 2018 Enel ha firmato un preliminare di vendita dell'area dell'ex centrale (circa 120 ettari) alla società Tor del Sale S.p.A. L'obiettivo condiviso con le istituzioni locali era la riqualificazione del sito in chiave di sostenibilità a vocazione turistica, ambientale e commerciale.

Le complicate attività di bonifica e smantellamento sono iniziate nel novembre 2021. Il cronoprogramma prevedeva di raggiungere il "green field" (cioè lo smantellamento completo delle strutture industriali) entro il 2025. I primi interventi hanno riguardato i trasformatori della stazione elettrica e i 5 serbatoi dell'olio combustibile. La bonifica ambientale del sito è rimasta in competenza a Enel. Gli smantellamenti e le demolizioni delle strutture industriali sono stati eseguiti per conto della società acquirente, Tor del Sale S.p.A. Il 29 ottobre 2024 è avvenuto l'abbattimento delle due iconiche ciminiere, alte 197 metri e pesanti 14.000 tonnellate, demolite con micro-cariche esplosive .

Caratteristiche Erano presenti due ciminiere gemelle, ognuna alta 197 metri, per un peso di oltre 14.000 tonnellate. L'ex centrale era costituita da quattro gruppi di motori (o caldaie) da 320MW e ognuno era alto circa 50 metri. Si trattava di una centrale termoelettrica alimentata ad olio combustibile, che aveva la potenza installata di 1.280MW. L'impianto era dotato di cinque serbatoi dell'olio combustibile: quattro da 50.000 metri cubi e uno da 100.000 metri cubi.

Note

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