Questa pagina riguarda lanno 1815 del calendario gregoriano in Italia.
Situazione L'Europa è in una fase estremamente turbolenta che segue la rivoluzione francese; Napoleone sconfitto a Lipsia fugge dall'Elba e in pochi giorni riprende il potere in Francia. È sconfitto definitivamente alla battaglia di Waterloo del 18 giugno.
In Italia nello stesso periodo Murat muove guerra all'Austria, che aveva permesso di mantenere il trono di Napoli allo scopo di contrastare la presenza dei Borboni nella penisola. Il suo tentativo è perdente e viene fucilato in ottobre.
Il congresso di Vienna ridisegna gli assetti ripristinando l'assetto dell'Europa all'età precedente le Guerre napoleoniche e la Rivoluzione francese, con una serie di variazioni, tra cui la fine della repubblica di Genova, assorbita dal Regno di Sardegna, e della repubblica di Venezia, che era stata ceduta all'Austria con il trattato di Campoformio. Lascia inizialmente anche il trono di Napoli a Murat.
Nella penisola gli stati principali sono:
Regno Lombardo-Veneto: è istituito nell'anno, ad aprile, unendo i territori della Repubblica di Venezia alla Lombardia; è sotto il diretto controllo dell'Impero austriaco.
Regno di Sardegna: il re è Vittorio Emanuele I, sul trono dal 1802.
Granducato di Toscana: il granduca è Ferdinando III, un esponente degli Asburgo-Lorena, che è tornato a capo del granducato dal settembre del 1814, dopo esserlo stato dal 1790 al 1801.
Ducato di Parma e Piacenza: governato da Maria Luigia d'Austria, che era stata l’imperatrice consorte di Francia come moglie di Napoleone. È stata posta sul trono del ducato nel 1814 per decisione del congresso di Vienna; anche lei è un'esponente degli Asburgo-Lorena, con una forte influenza austriaca.
Ducato di Modena e Reggio: sotto il dominio di Francesco IV d'Austria-Este, sul trono dal 1814, un esponente degli Asburgo-Lorena e quindi strettamente legato alla casa imperiale austriaca.
Ducato di Massa e principato di Carrara: dal 1814 è stata ripristinata come sovrano Maria Beatrice d'Este che era stata sul trono dal 1790 al 1796, quando era stata deposta. È vedova dal 1806 di Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa. Maria Beatrice risiede a Vienna e da qui controlla e governa.
Stato Pontificio: è esteso su una vasta area del centro Italia, si presenta some uno stato teocratico con a capo un monarca assoluto, con un'amministrazione centralizzata e conservatrice. Il papa è Pio VII eletto nel 1800; è ritornato a Roma nel 1814, dopo essere stato in esilio dal 1809.
Regno di Napoli: all'inizio dell'anno il re è Murat, che nel 1814 ha lasciato il campo napoleonico ed è riuscito a mantenere il trono firmando un trattato con l'Austria, che gli garantiva i suoi Stati. Tuttavia a marzo i rapporti si guastano e Murat muove guerra all'Austria. Viene sconfitto e sul trono torna Ferdinando IV, che era salito al trono nel 1759, all'età di otto anni. Regno di Sicilia: il re è Ferdinando di Borbone, sul trono come Ferdinando III, che, fuggendo da Napoli, era riuscito a conservare il trono siciliano.
Altri stati sono la Repubblica di San Marino e il ducato di Lucca, governato da Maria Luisa di Borbone-Spagna dal 1815.
Avvenimenti
26 febbraio: Napoleone fugge dall'esilio dell'Isola d'Elba.
30 marzo: con il proclama di Rimini Gioacchino Murat esorta gl italiani e sollevarsi contro il giogo austriaco. Inizia la guerra austro-napoletana.
3 aprile: inizia la guerra austro-napoletana (battaglia del Panaro): l'esercito di Gioacchino Murat conquista Bologna e altre città dell'Emilia (Modena, Reggio, e Carpi).
7 aprile: nasce il Regno Lombardo-Veneto.
8 aprile: forze napoletane occupano Firenze, costringendo il granduca di Toscana Ferdinando III d'Asburgo-Lorena a rifugiarsi a Pisa.
16 aprile: Murat deve abbandonare Bologna, subito occupata dalle truppe austriache al comando di Johann Maria Philipp Frimont. 20 aprile: truppe austriache al comando di Federico Bianchi recuperano il controllo di Firenze.
30 aprile: le truppe austriache al comando di Laval Nugent von Westmeath occupano Roma e rimettono sul trono papa Pio VII.
3 maggio: a Tolentino l'esercito austriaco sconfigge le truppe del Regno di Napoli comandate da Gioacchino Murat.
15-17 maggio: a San Germano (moderna Cassino) lo scontro finale della guerra austro-napoletana è vinto dalle truppe austriache comandate da Laval Nugent von Westmeath contro quelle napoletane comandate dal re Gioacchino Murat.
20 maggio: con il trattato di Casalanza, firmato presso Capua, viene posta fine alla guerra, restituendo il Regno di Napoli ai Borbone.
23 maggio: le truppe austriache entrano a Napoli, rimettendo sul trono Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia.
9 giugno: firma del Trattato di Vienna al termine del Congresso di Vienna guidato dallo statista austriaco, il principe Metternich. Stabilisce i nuovi confini dell'Europa: l'Italia viene divisa in otto stati: regno di Sardegna, regno lombardo-veneto, ducati di Parma, Modena e Lucca, Granducato di Toscana, Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie; Genova viene annessa ai Savoia, Venezia all'Austria.
18 giugno: a Waterloo Napoleone subisce la sua definitiva sconfitta.
8 agosto: al termine dell'assedio durato tre mesi, capitola la fortezza di Gaeta Resa delle ultime forze napoleoniche in Europa..
26 settembre: Austria, Russia e Prussia firmano il trattato della Santa Alleanza.
8 ottobre: Gioacchino Murat sbarca a Pizzo in Calabria con ventotto compagni ma viene catturato dalla popolazione ostile.
13 ottobre: Gioacchino Murat è fucilato nel castello di Pizzo (comune).
9 novembre: Ferdinando I investe per decreto il principe di Talleyrand del titolo di duca di Dino.
Cultura
31 marzo: Ugo Foscolo lascia l'Italia per un volontario esilio definitivo. Morirà a Londra. Letteratura Alessandro Verri pubblica la Vita di Erostrato, romanzo scritto tra il 1793 e il 1813. L'autore, fingendo di tradurre un vero testo greco, narra in modo fantasioso l'avventurosa vita di Erostrato, che per immortalare il suo nome incendiò il Tempio di Artemide ad Efeso.
Musica 19 febbraio: va in scena per la prima volta al San Carlo di Napoli la Arianna in Nasso, cantata in un atto di Simone Mayr, su libretto di Giovanni Schmidt. La protagonista è Isabella ColbranJohn Stewart Allitt, Giovanni Simone Mayr: vita, musica, pensiero (1995) p. 251: "Comunque il 1815 cominciò al San Carlo il 19 febbraio con la rappresentazione di Arianna a Nasso (libretto di Giovanni Schmidt), un' "azione drammatica" o cantata scenica con Isabella Colbran come protagonista.".
8 giugno: Clotilde, opera in due atti di Carlo Coccia su libretto di Gaetano Rossi, è rappresentata per la prima volta al Teatro San Benedetto di Venezia.
4 ottobre: al San Carlo di Napoli debutta la Elisabetta, regina d'Inghilterra, opera di Rossini, su libretto di Giovanni Schmidt. La parte di Elisabetta è cantata da Isabella Colbran, che diventerà la moglie di Rossini il 16 marzo 1822.
26 dicembre : è eseguito per la prima volta, al Teatro Valle à Roma, il dramma semiserio Torvaldo e Dorliska, opera in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Cesare Sterbini. Gli interpreti principali sono Filippo Galli, Adelaide Sala e Domenico Donzelli.
Saggistica Antonio Tadini pubblica il saggio Dell'esito di una memoria idraulica, ragguaglio matematico.
Stampa inizia la pubblicazione di Bergamo o sia Notizie Patrie, almanacco annuale pubblicato fino al 1892.
Note
Voci correlate 1815
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