La Toyota Land Cruiser Prado (in giapponese: トヨタ・ランドクルーザープラド, Hepburn: Toyota Rando-Kurūzā Purado) è un'autovettura a trazione integrale di grandi dimensioni appartenente alla gamma Land Cruiser, prodotta dalla casa automobilistica giapponese Toyota come variante "leggera" della serie. "Prado" significa prato o campo in spagnolo e portoghese.
A partire dal 2023, la Prado è disponibile in tutti i mercati Toyota, ad eccezione del Messico, della Corea del Sud e di alcuni mercati del Sud-est asiatico e del Sud America (dove viene invece offerta la Fortuner/SW4, basata sulla Hilux). In alcuni mercati è conosciuta semplicemente come Toyota Prado o Toyota Land Cruiser.
Prima generazione (dal 1990 al 1996)
Presentato ufficialmente nell’aprile 1990, dopo un’anteprima al Tokyo Motor Show del 1989 accanto al Land Cruiser Serie 80, il modello debuttò in configurazioni a tre e cinque porte, con carrozzeria station wagon.
Derivato dalla Serie 70, il Prado introdusse modifiche sostanziali a livello di design e dotazioni. Il frontale fu ridisegnato con nuovi parafanghi, cofano motore e calandra, mentre i gruppi ottici anteriori passarono da due fari tondi a due fanali rettangolari. Anche l’abitacolo fu rivisto, con finiture più curate e, dal 1993, un cruscotto ridisegnato, privo di elementi metallici a vista, per ridurre l’aspetto spartano che aveva caratterizzato la serie 70.
Nel tempo, la gamma fu ampliata con versioni speciali e allestimenti distintivi, come i modelli “Wide” introdotti nel 1991, dotati di parafanghi maggiorati e pneumatici più larghi, che aumentavano la carreggiata e conferivano un aspetto più muscoloso. Furono inoltre proposte edizioni limitate, come la EX Wide Limited e la SX Wide Limited, dotate di colorazioni bicolore e accessori specifici. Le configurazioni di carrozzeria comprendevano versioni soft-top, FRP-top (tetto rigido in vetroresina) e station wagon con tetto metallico. In Giappone, il modello fu disponibile con 5 posti (2 porte) o 8 posti (4 porte).
Motorizzazioni La prima generazione del Prado offriva una gamma di propulsori a benzina e diesel, variabili in base al mercato di destinazione.
Motori a benzina
2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (109 CV) 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (113 CV)
Motori a gasolio
2.4 L – 4 cilindri turbo da 2.446 cm³ (96 CV) 2.8 L – 4 cilindri aspirato da 2.779 cm³ (90 CV) 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (123 CV) 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (130 CV)
Seconda generazione (dal 1996 al 2009)
Introdotta nel maggio 1996, la seconda generazione nota come J90, segnò il distacco definitivo del Prado come serie indipendente all'interno della gamma Land Cruiser.
Rispetto alla generazione precedente, il J90 presentava un passo più lungo, una carrozzeria completamente ridisegnata e una nuova sospensione anteriore indipendente a doppio braccio oscillante, condivisa con i modelli Toyota Tacoma e Hilux Surf, e sviluppata da Hino Motors. Il telaio a longheroni restava, tuttavia, fedele alla tradizione dei Land Cruiser, garantendo elevata robustezza e prestazioni fuoristradistiche.
Prodotta nello stabilimento Tahara Plant in Giappone, venne offerta in due configurazioni di carrozzeria: una a tre porte (passo corto) e una a cinque porte (passo lungo). In Giappone, i modelli a tre porte erano identificati da sigle che iniziavano con la lettera R (RZ, RX, RS, RJ), mentre le versioni a cinque porte avevano sigle con la lettera T (TZ, TX, TS, TJ).
Tutte le versioni erano dotate di sospensioni anteriori indipendenti a doppio braccio oscillante e sospensioni posteriori a quattro bracci con molle elicoidali, nonché trazione integrale permanente, con differenziale centrale bloccabile e riduttore. Tra le dotazioni di serie erano presenti l’ABS e un Field Monitor, che includeva altimetro, termometro esterno e barometro, sebbene quest’ultimo non fosse fornito di serie in Sudafrica. Tra gli optional figuravano un sistema audio avanzato e un display TV.
Nel 1999 furono apportate modifiche minori: vennero aggiunti fendinebbia integrati nel paraurti (tranne in Sudafrica), e per migliorare la sicurezza fu reso disponibile un sistema di immobilizzazione del motore. In questa fase fu introdotta anche la versione TX Limited a 8 posti, dotata di accessori come portapacchi sul tetto, retrovisore inferiore posteriore, finiture in legno, bracciolo centrale, climatizzazione posteriore, riscaldamento ausiliario e strumentazione Optitron.
Nel luglio 2000, Toyota introdusse il motore turbodiesel 1KD-FTV 3.0 D-4D con tecnologia common rail, destinato a sostituire gradualmente il precedente 1KZ-TE in alcuni mercati, a partire dal Giappone.
Venne assemblato anche in Colombia dalla Sofasa dal 1999 al 2009, in due versioni: una a 3 porte con motore 2.7L e una a 5 porte con motore V6 3.4L, disponibili con cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 4 rapporti. Tra il 2005 e il 2009, fu proposta anche una versione blindata su base 5 porte.
Nel Regno Unito, il modello fu commercializzato a partire dal 1996 come Toyota Land Cruiser Colorado, in sostituzione del Toyota 4Runner. Il nome “Colorado” venne scelto per distinguerlo dal più grande Land Cruiser Amazon (derivato dalla serie 100). Nel 2003, con il lancio della generazione successiva, la denominazione “Colorado” fu abbandonata in favore del nome globale “Land Cruiser”. In Irlanda, molti esemplari furono venduti come veicoli commerciali, con finestrini e sedili posteriori rimossi, per beneficiare di agevolazioni fiscali.
Motorizzazioni La gamma motori del Toyota Land Cruiser Prado J90 comprendeva propulsori benzina e diesel, offerti in base ai mercati di destinazione. I motori erano abbinati a trasmissioni manuali a 5 marce o automatiche a 4 rapporti, con trazione integrale permanente.
Motori a benzina
2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (158 CV) 3.4 L – 6 cilindri aspirato da 3.378 cm³ (190 CV)
Motori a gasolio
2.8 L – 4 cilindri aspirato da 2.776 cm³ (90 CV) 3.0 L – 4 cilindri aspirato da 2.986 cm³ (90 CV) 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (130 CV) 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (170 CV)
Terza generazione (dal 2002 al 2009)
La terza generazione identificata con la sigla J120 (o serie 120), debuttò nel 2002 e rappresentò un profondo rinnovamento rispetto ai modelli precedenti, sia dal punto di vista tecnico che stilistico. Lo sviluppo del progetto iniziò nel 1997, mentre la fase di design prese avvio nel 1998. Il disegno definitivo fu presentato da Lance Scott, designer del centro stile europeo Toyota ED², situato nel sud della Francia, alla fine del 1999.
Il modello fu costruito su un telaio separato (body-on-frame), fedele alla tradizione Land Cruiser, e adottò sospensioni anteriori indipendenti con geometria rivisitata, al fine di migliorare la stabilità su strada e l’efficacia in fuoristrada. Condivise numerosi componenti meccanici con altri modelli Toyota della stessa epoca, come il Toyota Hilux Surf/4Runner e il FJ Cruiser.
Il Prado fu proposto in due varianti di carrozzeria: una versione a cinque porte, con abitacolo spazioso e configurazione a sette posti, e una versione a tre porte, denominata J125, dotata di due file di sedili e con un serbatoio da 87 litri, priva di serbatoio supplementare. Quest’ultima venne destinata prevalentemente ai mercati europei e asiatici. Il motore a gasolio 1KZ-TE fu riservato esclusivamente alla versione a cinque porte.
Le dimensioni complessive del veicolo si attestarono su una lunghezza di circa 4.715 mm, una larghezza di 1.875 mm e un’altezza di 1.870 mm, con un passo di 2.790 mm. La capacità del bagagliaio partiva da 620 litri con sedili in uso, fino a un massimo di circa 1.850 litri con i sedili posteriori abbattuti. La profondità massima di guado era di 700 mm, mentre la portata massima del rimorchio con freni raggiungeva i 2.800 kg, rendendo il veicolo adatto anche all’uso gravoso o traino.
Nel corso degli anni, Toyota introdusse numerosi aggiornamenti. Nel 2004 vennero introdotti i nuovi motori benzina 2TR-FE (2.7L) e 1GR-FE (4.0L V6), più efficienti rispetto ai precedenti, e nel 2005 fu resa disponibile una trasmissione automatica a 5 rapporti. Sul fronte diesel, nel novembre 2006, Toyota lanciò il propulsore 1KD-FTV D-4D da 173 CV e 410 Nm, progettato per rispettare le normative Euro IV sulle emissioni. Tale aggiornamento fu accompagnato dall’introduzione di nuove trasmissioni: un cambio manuale a 6 rapporti e un automatico a 5 rapporti, già utilizzati sulle versioni a benzina.
Nel 2007, il Prado ricevette diversi miglioramenti nella dotazione e nei sistemi di sicurezza. In Giappone fu introdotto come optional il sistema telematico G-Book, disponibile esclusivamente per il mercato interno. Gli allestimenti per il Giappone includevano sei varianti: RX, RZ, TX, TX Limited, TZ e TZ “G Selection”, quest’ultima dotata di equipaggiamenti di alto livello come sospensioni pneumatiche regolabili, sedili anteriori riscaldati, specchietti esterni riscaldabili, bloccaggio del differenziale centrale, hill start assist, downhill assist e, in alcuni casi, riscaldamento automatico del motore.
Sebbene il nome "Prado" non fosse utilizzato in Nord America, il modello venne commercializzato in quella regione come Lexus GX 470, equipaggiato con un motore V8 2UZ-FE da 4,7 litri e trazione integrale permanente.
Motorizzazioni La gamma motori della terza generazione del Land Cruiser Prado comprendeva diverse opzioni a benzina e gasolio, destinate ai vari mercati internazionali.
Motori a benzina
2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.393 cm³ (150 CV) 2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (158 CV) 3.4 L – 6 cilindri aspirato da 3.378 cm³ (190 CV) 4.0 L – 6 cilindri aspirato da 3.955 cm³ (237 CV)
Motori a gasolio
3.0 L – 4 cilindri aspirato da 2.985 cm³ (94 CV) 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (173 CV)
Quarta generazione (dal 2009 al 2023)
Identificata con la sigla J150, la quarta generazione venne introdotta in alcuni mercati a partire da ottobre 2009. Il modello fu reso disponibile in due varianti di carrozzeria: una versione a cinque porte e una più compatta a tre porte. Gli allestimenti principali della versione a cinque porte furono denominati TXL e VXL, entrambi caratterizzati da una ricca dotazione di optional, tra cui sistemi di trazione integrale evoluti e una vasta gamma di dispositivi elettronici per il comfort, la sicurezza e l’assistenza alla guida.
La configurazione tecnica e stilistica variava in base alle necessità locali. Ad esempio, il sistema di alloggiamento della ruota di scorta venne adattato in due soluzioni differenti: sotto il pianale del veicolo oppure montata sul portellone posteriore. Nel Regno Unito, la ruota venne posizionata sotto il veicolo per favorire un'estetica più pulita e un accesso posteriore più agevole. In Argentina, invece, fu montata sul portellone posteriore, lasciando spazio sotto il pianale per un serbatoio ausiliario di carburante, una soluzione particolarmente apprezzata nei Paesi caratterizzati da lunghi tragitti in zone isolate. In Australia furono offerte entrambe le configurazioni. La capacità totale del carburante nella configurazione con doppio serbatoio (principale + ausiliario) raggiunse i 150 litri, distribuiti in un serbatoio da 87 litri e uno secondario da 63 litri. Tale capacità risultò leggermente inferiore rispetto ai 179 litri disponibili nella terza generazione, a causa di modifiche strutturali e dell’integrazione della terza fila di sedili.
A differenza del modello J120, che adottava sedili rimovibili per la terza fila con capacità per tre passeggeri, la nuova generazione introdusse sedili a scomparsa nel pianale, configurati per due posti. Questa modifica comportò una riduzione del volume utile nel vano bagagli e un abbassamento dell’altezza disponibile nel comparto posteriore.