Editorial Aymà è stata una casa editrice spagnola pioniera nella pubblicazione di libri in lingua catalana sotto il regime di Franco.
Storia Creata nel 1942, la casa editrice prese il cognome dei suoi fondatori, Jaume Aymà i Ayala e suo figlio Jaume Aymà i Mayol, sebbene la sua denominazione legale attraversò diverse fasi: Ediciones Aymà, Aymà Editor, Aymà SL Editores e, dal 1957 fino alla sua chiusura nel 1983, Aymà Sociedad Anónima Editora. Nel 1962, padre e figlio vendettero le loro azioni all'imprenditore Joan Baptista Cendrós, che passò a controllare la casa editrice. Cendrós nominò Joan Oliver direttore letterario e incorporò nella società fondi provenienti da altre case editrici. Nel 1983, dopo aver cessato le sue attività, la impresa donò alcune delle sue collezioni alla Fundación Enciclopedia Catalana.
Nonostante la volontà di riprendere l'attività editoriale in lingua catalana, interrotta dall'instaurazione del regime franchista dopo la guerra civile, la famiglia Aymà non ebbe altra scelta che iniziare la sua traiettoria stampando libri in spagnolo. Con buon criterio, iniziarono concentrandosi sulle narrazioni di autori stranieri che avevano goduto di notevole proiezione internazionale, come Pearl S. Buck e G. K. Chesterton, e anche su generi popolari come il romanzo poliziesco, pubblicando l'opera dello scrittore francese Georges Simenon, il creatore del commissario Maigret. Il maggiore successo della casa editrice fu la traduzione del romanzo di Margaret Mitchell Via col vento, di cui furono vendute migliaia di copie in pochi giorni. Negli anni '60, Editorial Aymà presentò la produzione del britannico Ian Fleming, autore della serie di spionaggio resa popolare dai film di James Bond.
La determinazione della famiglia Aymà nel rilanciare l'editoria in lingua catalana diede i suoi primi frutti presto. Nel 1946, dopo aver pubblicato clandestinamente alcuni titoli con data falsa (come L'aperitiu di Josep Maria de Sagarra, fittiziamente stampato a Perpignan prima della guerra civile), la casa editrice lanciò la prima collana in lingua catalana del dopoguerra: la Col·lecció Literària Aymà (1947-1950). Il romanzo La bogeria, di Narcís Oller, inaugurò questa collezione, che comprendeva tutti i generi (romanzo, racconto, teatro, poesia) e si nutriva sia di titoli della letteratura universale sia di opere di autori catalani affermati ed emergenti. Primera història d'Esther (1948), di Salvador Espriu, fu uno dei suoi primi successi di vendite.
La casa editrice promosse anche la narrativa catalana attraverso la creazione del Premio Joanot Martorell; convocato per la prima volta nel 1947, fu il primo concorso letterario in lingua catalana organizzato sotto il regime franchista e perdurò, con alcune interruzioni, fino al 1960. Nel suo elenco di vincitori figurerebbero rilevanti scrittori dell'epoca: Maria Aurèlia Capmany, Josep Pla, Josep Maria Espinàs, Manuel de Pedrolo, Joan Sales, Ramon Folch i Camarasa e Miquel Llor furono alcuni dei premiati. Un ultimo fatto degno di nota fu la creazione, nel 1955, della collana Club dels Novel·listes (Club dei Romanzieri); nel 1959, gli scrittori Xavier Benguerel e Joan Sales acquisirono questa collezione e la trasformarono nel nucleo di una nuova casa editrice, Club Editor, di particolare importanza per il suo lavoro di diffusione del romanzo catalano del dopoguerra.
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