Manzano è una frazione del comune di Langhirano, in provincia di Parma.
La località dista 2,26 km dal capoluogo.
Geografia fisica Manzano sorge alla quota di 406 m s.l.m., sul versante orientale del monte Pozzo, sulla sinistra della val Parma; la località è lambita a nord dal rio Fabiola..
Storia Il borgo fu fondato in età medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la primitiva cappella fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano.
La zona era all'epoca presidiata dal castello di Castrignano, esistente almeno dal X secolo e appartenente all'autorità episcopale di Parma,.. cui era stato donato nel 1186 dall'imperatore Federico Barbarossa..
Nel 1329, durante gli scontri tra guelfi e ghibellini, Manzano e la vicina Mulazzano furono conquistate dai Rossi; i da Palù contrattaccarono, cacciando gli uomini di Andreasio de' Rossi..
Nel 1339 Azzo da Correggio, forte dell'appoggio degli Scaligeri, colse l'occasione dell'allontanamento da Parma del vescovo Ugolino de' Rossi per prendere possesso di Castrignano e ricostruirvi o modificare il castello. Nel 1346, dopo la presa del potere in città da parte di Luchino Visconti, il Vescovo intraprese una causa contro Azzo, che, tra alterne vicende, si concluse solo nel 1358 con la restituzione delle terre usurpate alla diocesi. Nel 1376 Ugolino investì del feudo il pronipote Rolando de' Rossi, in segno di riconoscenza per i servigi resi dal padre Giacomo all'episcopato parmense...
I Rossi ricostruirono il castello, ove nel 1404 trovò rifugio Pietro dopo la sua cacciata da Parma; appena saputolo, il 24 dicembre Ottobuono de' Terzi, alla guida di 1200 uomini, attaccò il forte e lo depredò. L'anno seguente il castellano di Guardasone Pietro del Borgo, nonostante la tregua dichiarata coi Rossi, attaccò inaspettatamente il maniero di Castrignano e lo occupò per conto dei Terzi. Nel 1409, dopo l'uccisione di Ottobuono de' Terzi, Galeazzo da Correggio conquistò per conto del marchese di Ferrara Niccolò III d'Este, alleato rossiano, il maniero di Castrignano, ma ne approfittò per prenderne possesso, pretendendo di far valere i diritti del suo avo Azzo. In risposta, nel 1410 Pietro de' Rossi attaccò di sorpresa la fortificazione sottraendola al Correggese.
Nel 1483, al termine della rovinosa guerra dei Rossi iniziata l'anno precedente, il feudo di Castrignano, rivendicato dal vescovo Giovanni Giacomo Schiaffinato, fu restituito alla diocesi di Parma, che ne mantenne il possesso fino al 1805, quando i decreti napoleonici sancirono l'abolizione dei diritti feudali. La località divenne quindi frazione del neocostituito comune (o mairie) di Langhirano..
Intorno al 1874 la zona di Manzano, così come altre vicine, fu interessata da alcune ricerche petrolifere.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Vincenzo Martire
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella di Manzano fu unita nel XIV secolo a quella di Quinzano; elevata nel 1564 a sede parrocchiale autonoma, fu demolita verso la fine del XVII secolo, conservando solo il campanile medievale; ricostruita in stile barocco entro il 1714, fu restaurata nel 1921 e nuovamente nel 1967, quando furono rimossi gli intonaci dalle facciate. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una facciata a capanna tripartita da un doppio ordine di quattro lesene doriche, a sostegno del frontone triangolare di coronamento; all'interno l'aula è coperta da una serie di capriate lignee; il presbiterio, preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto retto da paraste doriche, è chiuso superiormente da una volta a botte lunettata dipinta...
Monumento ai combattenti della prima guerra mondiale Progettato in forme déco dall'architetto Giuseppe Ferraboschi su commissione del comitato "pro monumento ai Caduti in guerra e Combattenti" di Manzano, il monumento fu inaugurato il 14 novembre 1926. La struttura, eretta nel piccolo piazzale di fronte alla chiesa di San Vincenzo Martire, è costituita da una base sormontata da un pilastro in pietra, coronato da un piccolo braciere in bronzo; sui lati sono collocate alcune sculture bronzee, mentre frontalmente si trova una lastra marmorea, su cui sono elencati i soldati di Manzano caduti durante la prima guerra mondiale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Langhirano Castello di Castrignano Diocesi di Parma Rossi di Parma
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