La cucina sovietica è l'insieme di tradizioni gastronomiche che caratterizzarono la Russia e gli altri paesi facenti parte dell'Unione Sovietica.
Storia
Nel decennio successivo alla nascita dell'Unione Sovietica (avvenuta nel 1922), le autorità istituirono un servizio di ristorazione pubblica e introdussero una serie di rigide norme in materia di igiene e trattamento delle materie prime, perseguendo altresì una politica di autarchia alimentare. Un compendio di tale approccio alle questioni alimentari e culinarie si trova ne Il libro del cibo gustoso e salutare, pubblicato nel 1939 a cura del membro del Politburo Anastas Ivanovič Mikojan, con prefazione di Stalin.
Descrizione La cucina sovietica, sfruttando una gamma limitata di ingredienti, tendeva a rivisitare in chiave semplificata i piatti tradizionali di vari territori del Blocco orientale, fra cui Russia, Georgia (ad es. il satsivi), Armenia, Ucraina, Uzbekistan e Turkmenistan; vi erano poi pietanze in qualche modo ispirate alle tradizioni francesi, austro-ungariche e persino statunitensi (il gelato industriale plombir). Sebbene il contesto sociopolitico dell'Unione Sovietica avesse inevitabilmente reso la cucina poco incline alle contaminazioni, le specialità conobbero comunque una certa varietà.
Alimenti tipici Antipasti Aspic Zakuska Šuba
Primi piatti Makarony po-flotski Pel'meni Leningrad rassol'nik Zuppa di cavoli Zuppa di acetosa Solyanka Kacha Boršč
Secondi piatti Cotoletta Pożarski
Piatti unici Insalata mimosa
Contorni Satsivi
Dolci Babka Plombir Syrniki Pierogi di mele Torta Leningradskij
Bevande Sovetskoe šampanskoe
Note
Bibliografia
Voci correlate Cucina della Repubblica Democratica Tedesca
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