Il Castello Johannisburg (in tedesco: Schloss Johannisburg) è uno dei più importanti edifici rinascimentali della Germania e costituisce il principale simbolo della città di Aschaffenburg. Costruito tra il 1605 e il 1614 come residenza degli arcivescovi-elettori di Magonza, fu anche dimora estiva dell'allora principe ereditario Ludovico di Baviera, poi Ludovico I. Il castello ospita oggi collezioni artistiche e storiche di grande valore, tra cui la celebre raccolta di modelli architettonici in sughero dell'antica Roma.
Storia
Il Castello di Johannisburg (Schloss Johannisburg) si trova nel centro di Aschaffenburg, sulle rive del Meno. Fin dalla donazione della collegiata dei Santi Pietro e Alessandro all'arcivescovado di Magonza, avvenuta intorno al 982, Aschaffenburg fu strettamente legata alla storia dell'arcivescovado e dell'elettorato di Magonza. La città beneficiò del ruolo di primo piano ricoperto dall'arcivescovo di Magonza, che in qualità di arcicancelliere dell'impero era, dopo l'imperatore, una delle figure più influenti del Sacro Romano Impero. Grazie alla costruzione di un ponte sul Meno, al potenziamento delle fortificazioni e all'incorporazione dei sobborghi, Aschaffenburg conobbe una rapida crescita, affermandosi come importante centro economico e politico e come principale residenza secondaria degli arcivescovi di Magonza.
Già nel XIII secolo, sulle rive del Meno sorgeva un castello, che fu in gran parte distrutto durante la Seconda guerra dei margravi del 1552. Sul medesimo sito, tra il 1605 e il 1614, l'arcivescovo Johann Schweikhard von Kronberg (1604 – 1626) fece edificare il Castello di Johannisburg, che rimase la seconda residenza degli arcivescovi di Magonza fino al 1803. L'imponente complesso a quattro ali, progettato dall'architetto di Strasburgo Georg Ridinger, è considerato uno dei più significativi esempi di architettura tardo-rinascimentale in Germania. Nella realizzazione del nuovo edificio venne conservato soltanto il mastio del castello medievale preesistente, integrato come quinta torre del complesso.
Alla fine del XVIII secolo gli interni del castello furono rinnovati in stile neoclassico su progetto dell'architetto Emanuel Joseph von Herigoyen. L'assedio di Magonza da parte delle truppe francesi nel 1792 costrinse l'arcivescovo-elettore a lasciare la città insieme alla propria corte e ai suoi beni. In seguito a questi eventi, il Castello di Johannisburg divenne la principale residenza degli arcivescovi di Magonza. Tale situazione ebbe però breve durata: con la secolarizzazione del 1803 l'elettorato di Magonza cessò di esistere e Aschaffenburg fu trasformata in un principato. Dal 1814 la città entrò a far parte del Regno di Baviera e il Castello di Johannisburg venne utilizzato regolarmente come residenza estiva dal principe ereditario Ludovico, futuro re Ludovico I di Baviera.
Durante la Seconda guerra mondiale il castello subì gravi danni. Dopo il conflitto fu necessario procedere dapprima al restauro delle strutture esterne; solo successivamente, grazie al recupero di parte degli arredi originari, le prime sale espositive e collezioni poterono essere riaperte al pubblico nel 1964. Oggi il castello ospita numerose collezioni artistiche e storiche. Tra queste figurano una pinacoteca con opere di Lucas Cranach il Vecchio, appartenente alle Collezioni Statali di Pittura Bavarese, la cappella del castello con il suo altare rinascimentale, il pulpito e le sculture del portale realizzati da Hans Juncker, la Sala delle Vesti, che conserva paramenti provenienti dall'ex tesoro della Cattedrale di Magonza, la collezione di modelli architettonici in sughero di edifici antichi; gli appartamenti principeschi arredati con mobili neoclassici, e il Museo Civico del Castello. Una delle principali attrazioni del complesso è la più grande collezione al mondo di modelli architettonici in sughero. L'esposizione, intitolata Trasportando Roma attraverso le Alpi, comprende 45 modelli che riproducono con grande accuratezza alcuni dei più celebri monumenti dell'antica Roma e accompagnano i visitatori in un percorso attraverso la Città Eterna. Realizzate tra il 1792 e il 1854 dal pittore di corte Carl May (1747–1822) e da suo figlio Georg May (1790–1853), le opere raffigurano monumenti quali il Colosseo, il Pantheon, gli archi di trionfo degli imperatori Tito, Settimio Severo e Costantino, la Porta Maggiore e la Piramide di Cestio.
Note
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