Piazza Sant'Oronzo è la principale piazza del centro storico di Lecce, intitolata a sant'Oronzo primo vescovo della città.
Descrizione Posta nel mezzo dell'asse cittadino che da Porta Rudiae attraversa via Libertini, Corso Vittorio Emanuele II, la piazza stessa, poi via Trinchese per arrivare a piazza Mazzini, è luogo di vivace passaggio, insieme alle altre direttrici che si dipanano nel centro storico. È dotata di botteghe storiche e negozi moderni.
Storia e architettura Dal punto di vista architettonico risente delle vicende storiche, economiche e politiche della città, pertanto ha una notevole originalità, e in alcuni periodi ha vissuto anche trasformazioni rapide nonché temporanee.
Al centro della piazza, raccolti ma disposti asimmetricamente campeggiano la colonna romana sulla quale è posta la statua di Sant'Oronzo, patrono della città, il Sedile (o Palazzo del Seggio, edificio tozzo ma fastoso che combina lo stile gotico con quello rinascimentale eretto nel 1592 in sostituzione della analoga costruzione più antica già presente, dotato anche di funzioni militaresche), la semplice chiesetta di S.Marco richiesta dai mercanti veneziani (le cui vicende costruttive si legano temporalmente più o meno a quelle del Sedile a partire da un edificio di culto già esistente) e il grande marciapiede con il mosaico dello stemma cittadino con la "Lupa sotto l'albero di Leccio".
Anticamente vicina alle mura cittadine e sede di grandi commerci che vedevano protagonisti i mercanti veneziani e che le donavano un aspetto fastoso (il nome originale è infatti piazza dei Mercadanti) nonché un indotto di intensa vita locale, e fin ai primi del '900 dotata di altre costruzioni di valore storico poi abbattute per far posto all'Anfiteatro Romano e alla conformazione attuale (nel sottosuolo circostante rimangono anche altri reperti non portati alla luce, data la rinuncia alla prosecuzione degli scavi), la piazza vede la presenza intorno di altri edifici a partire dall'anfiteatro stesso (che testimonia l'importanza raggiunta da Lecce in epoca romana imperiale) ovvero tra i principali la chiesa di S.Maria delle Grazie, esempio di barocco leccese affiancato ad altri elementi stilistici, il palazzo I.N.A., il palazzo del Banco di Roma (il cosiddetto Palazzo della Borsa), dotati entrambi di portici e di impronta razionalista, il palazzo della Banca Commerciale Italiana (poi Banco di Napoli), con il grande orologio sulla facciata che dà su via Trinchese, poi dalla parte del "Corso" il Palazzo Comunale e il Palazzo dei Tribunali anch'essi di epoca barocca. Oltre l'Anfiteatro è presente anche il Palazzo della Banca d'Italia in prossimità dell'area precedentemente nota come Isola del Governatore, zona ampiamente riadattata per esigenze urbanistiche e per gli scavi dell'Anfiteatro stesso.
Presenta delle tracce di cunicoli sotterranei e di un antico collegamento stradale con la vicina Rudiae, da cui anche provennero molti iniziali abitanti di Lecce in aggiunta alle popolazioni di origine greca e messapica.
Ospitò dal 1678 fino alla metà dell'800, su progetto dell'architetto Giuseppe Zimbalo, anche una statua equestre di Carlo V, sormontante una fontana (rifacimento di quella quattrocentesca) proprio nell'area poi liberata per far posto alle rovine dell'anfiteatro, che ospitava anche il palazzo della Bagliva.
La colonna romana e la statua del patrono
La colonna romana, posta nel centro ideale della piazza, faceva inizialmente parte della via Appia a Brindisi ed era già crollata e in stato di abbandono alla decisione del Viceré di Napoli di trasferirla a Lecce, dopo una lunga diatriba fra le due città.
La statua del patrono, fusa a Venezia poco prima del 1684 ma avente struttura interna lignea, posta sulla colonna eretta nel 1681, come ex-voto al santo per la peste nel Regno di Napoli da cui la città riuscì a salvarsi, fu poi sostituita a causa del danneggiamento dell'originale da parte dei fuochi di artificio dei festeggiamenti nel 1793.
La tramvia per il mare
In piazza Sant'Oronzo vi era anche il capolinea, inizialmente provvisorio e mai spostato, della linea tramviaria Lecce-San Cataldo (la marina più vicina a Lecce), in servizio nei decenni a cavallo fra '800 e '900.
Note
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