Le Foreste pluviali dell'arcipelago delle Luisiadi sono una ecoregione terrestre della ecozona australasiana appartenente al bioma delle Foreste pluviali di latifoglie tropicali e subtropicali (codice ecoregione: AA0110) che si sviluppa per circa 1.554 km2 sulle Isole Luisiadi nel Pacifico meridionale.

Lo stato di conservazione è considerato vulnerabile.

Territorio

Le isole Louisiade sono un arcipelago costituito da oltre 150 isole che si trovano nel Pacifico meridionale, tra il mare delle Salomone a nord e il mar dei Coralli a sud, a sud-est della punta estrema della Nuova Guinea. Le prime isole che si estendono verso est nella catena sono vicine alla terraferma e includono le isole Sideia e Basilaki. Più a est si trovano le isole principali dell'arcipelago: Misima,Tagula (detta anche Vanatinai o Sudest) e Rossel. L'isola di Tagula è la più grande (circa 800 km²).

Questa ecoregione è stata distinta da quella delle contigue isole della Melanesia delle D'Entrecasteaux, Trobriand e Woodlark, che formano la regione separata denominata Foreste pluviali delle isole Trobriand (AA0125).

L'arcipelago delle Louisiade si trova lungo il margine meridionale del bacino di Woodlark, e probabilmente è formato da un cuneo di accrezione dovuto alla convergenza NNE-SSW associata alla transpressione lungo il margine tra la placca australiana e quella pacifica, avvenuta nel Miocene inferiore-medio. In questa ipotesi l'evento è associato a un breve episodio di subduzione verso nord del frammento di margine australiano al di sotto della litosfera del Mare di Salomone. Pertanto sia la placca di Woodlark che l'Arcipelago delle Louisiade rappresenterebbero i margini di placca superiore e inferiore sia della zona di subduzione che della successiva Rift di Woodlark.

Le isole maggiori sono montagnose e con la costa molto frastagliata. Le altre isole sono generalmente basse e piatte, Le maggiori cime sono: Koia Tau, 1,036 m s.l.m., sull'isola Misima, il picco più elevato delle Luisiadi; Monte Riu (in passato chiamato Monte Rattlesnake) 806 m s.l.m., nell'isola di Tagula; Monte Rossel, 838 m s.l.m., sull'isola omonima; Monte Kova Sina (Fairfax), 531 m s.l.m., sull'isola Basilaki.

Geologicamente, l'arcipelago è composto da rocce metamorfiche, principalmente ardesie e scisti. Le isole hanno subito una forte erosione e si sono verificati cedimenti su larga scala, durante i quali sono cresciute barriere coralline attorno alle loro coste. Barriere coralline si sono sviluppate attorno alle coste della maggior parte delle isole, ma più imponenti di queste sono le estese barriere coralline, la più grande delle quali circonda Tagula e si estende come una barriera sprofondata verso ovest quasi fino all'estremità sud-orientale della Nuova Guinea. Alcune delle isole più piccole sono composte interamente da calcare corallino.

Il clima dell'Arcipelago delle Louisiade è considerato tipico delle zone costiere e di pianura della Papua Nuova Guinea ed è classificato come "umido di pianura" con due stagioni principali. La prima è costituita da venti dominanti da sud-est, che durano solitamente da otto a nove mesi, durante i quali i venti soffiano quasi ininterrottamente e spesso producono venti di terra fino a 30 nodi. Questo periodo è poi seguito dal monsone di nord-ovest. Le calme equatoriali seguono alla fine e all'inizio di ogni inversione di vento. Questo ciclo è prodotto dai movimenti nord-sud della Circolazione di Hadley attraverso l'equatore nella Zona di convergenza intertropicale e dalla Circolazione di Walker zonale che si muove da est a ovest.

Flora a

Il clima tropicale umido dell'arcipelago favorisce lo sviluppo di una vegetazione costituita da foresta pluviale che ricopre la gran parte delle isole, sebbene alcune delle isole minori più basse ricevano meno precipitazioni. La maggior parte dell'ecoregione ha una foresta collinare di bassa quota con piccole cime. Questo tipo di foresta è più bassa (20-30 m di altezza) rispetto a quella presente in altre aree della Nuova Guinea a causa delle cattive condizioni del suolo o delle minori precipitazioni.

I generi arborei più diffusi nelle foreste pure includono Casuarina, Castanopsis e Hopea. Nelle foreste miste e nelle aree a bassa piovosità prevalgono i generi di: Pometia, Canarium, Anisoptera, Cryptocarya, Terminalia, Syzygium, Ficus e Celtis.

La flora di questa regione presenta affinità con quella della Nuova Caledonia. L'ecoregione è botanicamente distintiva con molte specie endemiche. Misima si distingue per la presenza di diverse specie di piante mirmecofile della famiglia delle Rubiaceae e di un Pandanus endemico. Rossel ospita una specie di Diospyros non descritta e diverse specie di Hopea. Lisola Rossel contiene anche un genere non descritto nella famiglia delle Burseraceae.

Le isole Luisiadi fanno parte del centro di diversità vegetale (CPD) chiamato SEA120 - Louisiade Archipelago.

Fauna a L'ecoregione presenta una fauna con molte specie endemiche. Oltre a mammiferi e uccelli l'arcipelago è anche degno di nota per i suoi rettili e anfibi endemici. Allison ha elencato otto specie endemiche totali, tra cui cinque rane e due lucertole.

Mammalia Nella regione sono presenti ventiquattro specie di mammiferi. La maggior parte di tali specie sono pipistrelli (diciotto) appartenenti a tre famiglie (Pteropodidae, Rhinolophidae e Vespertilionidae), seguiti da alcune specie di roditori della famiglia Muridae. Nessuna specie di mammifero è endemica dell'Arcipelago delle Louisiade, ma tre specie sono quasi endemiche. Il pipistrello dalle orecchie a tromba di Sant'Aignan (Kerivoula agnella) è l'unico mammifero minacciato segnalato dalla lista rossa IUCN, è presente a Misima e Tagula.

La specie di pipistrelli quasi endemici sono:

Nyctimene major; Dobsonia pannietensis; Kerivoula agnella

Aves

Ci sono cinque specie di uccelli endemiche nell'ecoregione e due quasi endemiche. Si sa molto poco su questi uccelli e quattro delle sette specie sono elencate come "data deficient" (DD) dalla lista rossa IUCN, il che significa che non è possibile determinare una categoria di minaccia.

Le specie endemiche o quasi endemiche sono:

myzomela dal mento bianco Myzomela albigula; succiamiele di Tagula Meliphaga vicina; zufolatore panciabianca Pachycephala leucogastra; uccello beccaio di Tagula Cracticus louisiadensis; occhione dalla gola bianca Zosterops meeki; occhione della Louisiade Zosterops griseotinctus beccafiori delle Louisiade Dicaeum nitidum.

La regione coincide quasi interamente con l'Endemic Bird Area (EBA) di Louisiade archipelago (197), che comprende anche l'isola di Alcester, non facente parte delle Luisiadi.

Popolazione Le isole dell'arcipelago delle Luisiadi sono abitate da comunità relativamente piccole e disperse, concentrate principalmente sulle isole maggiori – in particolare Misima, Tagula e Rossel – mentre molte delle isole minori sono prive di insediamenti permanenti o ospitano soltanto presenze stagionali di pescatori. La popolazione appartiene in prevalenza a gruppi austronesiani e papuani, con una notevole diversità linguistica: molte isole conservano idiomi distinti, spesso non mutuamente intelligibili, che riflettono l'isolamento geografico e la frammentazione storica dell'arcipelago. Le strutture sociali tradizionali si fondano su sistemi di clan e lignaggi, con forme di leadership locale basate su prestigio, scambi cerimoniali e controllo delle risorse costiere.

L'economia è quasi interamente di sussistenza e si basa su pesca, piccoli orti familiari e coltivazione di taro, igname, manioca, banani e noci di cocco. L'ambiente marino svolge un ruolo fondamentale nella vita quotidiana, e la tradizione di navigazione tra le isole è tuttora viva. Alcune comunità sono coinvolte in attività estrattive o nell'agricoltura commerciale, soprattutto a Misima, dove l'attività mineraria – attiva per lunghi periodi del XX e XXI secolo – ha avuto un impatto socioeconomico e ambientale rilevante, modificando profondamente il paesaggio e le dinamiche locali.

Nonostante la relativa lontananza dalla terraferma, l'arcipelago mantiene intensi rapporti culturali e di scambio con le province sudorientali della Papua Nuova Guinea. Tuttavia, l'isolamento geografico, le limitate infrastrutture e la difficoltà di accesso ai servizi sanitari ed educativi contribuiscono a rendere le condizioni di vita spesso precarie. Allo stesso tempo, la dispersione degli insediamenti e la bassa densità abitativa hanno favorito una pressione antropica relativamente contenuta su alcune aree forestali, sebbene il disboscamento e le attività minerarie rappresentino minacce significative per gli ecosistemi più fragili.

Conservazione Le mappe della vegetazione mostrano che già un quarto di secolo fa gli habitat dell'isola di Tagula nord-occidentale e della vicina Pana Tinani erano molto degradati, trasformati in praterie antropiche o terreni agricoli. Allison ha osservato che gran parte della foresta è scomparsa da Tagula e che le foreste intorno al Monte Riu devono essere protette se si vuole che molte delle specie endemiche delle Louisiadi rimangano. Le foreste dal Monte Riu verso est sono molto importanti per la sopravvivenza del succiamiele di Tagula e dell'uccello beccaio di Tagula. L'estrazione dell'oro è stata molto distruttiva a Misima.

Lo stato di conservazione della regione è pertanto considerato vulnerabile.

Le principali minacce per l'ecoregione sono il disboscamento, la conversione dell'habitat in terreni agricoli e l'estrazione mineraria.

Nell'ecoregione non ci sono aree protette.

Note

Bibliografia

Voci correlate Lista delle ecoregioni terrestri Melanesia

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