Palazzo Colli di Felizzano è un palazzo storico di Torino costruito alla fine del Seicento in via Bogino su committenza di Francesco Maurizio Canalis di Cumiana.
L'edificio è vincolato ai sensi del D.Lgs 42/2004 (ex Legge 1089/39) https://www.studioas.it/palazzo-colli-di-felizzano.
Storia L’edificio si trova nell’isola (o isolato) di San Giovenale https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/83/files/assets/common/downloads/page0242.pdf su via Bogino quasi all’angolo con via Principe Amedeo, ed è stato costruito tra il 1678 e 1680 su probabile committenza di Francesco Maurizio Canalis, conte di Cumiana e cavaliere di camera del re, e sua moglie Monica Francesca San Martino d'Agliè https://www.consorziosanluca.eu/realizzazioni-consorzio-san-luca/restauro-architettonico/palazzo-colli-di-felizzano-a-torino.html.
In questo palazzo nacque la loro figlia Anna Carlotta Teresa Canalis di Cumiana, che divenne nel 1695 dama di compagnia della regina Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, madre di re Vittorio Amedeo II, e che nel 1728 sposò morganaticamente dopo essere rimasta vedova di Ignazio Francesco Novarina conte di San Sebastiano Vitelleschi, Marchese: The romance of Savoy, Victor Amadeus II. and his Stuart bride Volume II, Harvard College Library, New York, 1905. La vita di Anna Canalis è tornata alle cronache grazie a un film con Timothy Dalton e Valeria Golino, La putain du Roi.
Il palazzo passò di mano, in linea successoria femminile, un secolo dopo alla famiglia Colli di Felizzano: Luigi Leonardo, generale piemontese e napoleonico veterano della Guerra delle Alpi, sposò la nobildonna Marianna Cristina Canalis (figlia di Giulia Alfieri, sorella del poeta) e ne divenne proprietario insieme al Palazzo Alfieri di Asti. Il figlio Vittorio Amedeo ebbe per padrino il re Vittorio Amedeo III di Savoia e fu anch'egli ufficiale napoleonico, generale piemontese, sindaco di Torino e Ministro del Regno.
Nel 1837 Vittorio Amedeo affidò all’architetto Giuseppe Leoni di Breganzona la riconfigurazione in stile neoclassico della facciata, occasione in cui furono eseguite modifiche anche all’atrio e alle due scale.
La decorazione dello scalone si deve presumibilmente datare dopo il 1844, anno in cui Vittorio Amedeo Colli divenne cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro come evidenziato dalle insegne dipinte sotto lo stemma di famiglia al primo piano https://www.archilovers.com/projects/302171/casa-bogino.html#info.
Nel palazzo nacque nel 1852 lo scrittore Edoardo Calandra https://www.atlanteditorino.it/M.html.
Il figlio di Vittorio Amedeo e Felicita Asinari di Bernezzo (figlia di Giacomo Asinari di Bernezzo), generale Corrado Colli di Felizzano, ultimo colonnello degli ussari di Piacenza https://www.treccani.it/enciclopedia/colli-giuseppe-dei-marchesi-di-felizzano_(Dizionario-Biografico)/, fu il primo presidente, nel 1879, del Club di Scherma di Torino, che annoverava tra i suoi soci anche il Duca d'Aosta https://www.museotorino.it/view/preview/e6b74be0fd92432d88dbca70868c6911/1. Il figlio di Corrado e Maria Faussone, Giuseppe Colli di Felizzano, fu diplomatico in Africa agli inizi del '900 e curò la costruzione, su suoi disegni, della nuova sede della delegazione italiana ad Addis Abeba .
Descrizione L’impianto originario è costituito da due maniche su strada riplasmate e sopraelevate tra il XIX e inizio XX secolo. La manica settentrionale, e i terrazzi realizzati verso il cortile, sono stati eretti nel 1955 in sostituzione del precedente fabbricato seicentesco danneggiato dai bombardamenti. Nei cortili interni trovano spazio le scuderie ottocentesche.
Bibliografia Living Inside n. 4 del 07 aprile 2021 https://www.consorziosanluca.eu/images/LIVING-04_ALBUM_Fantolino_2021.pdf
Note
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Categoria:Storia di Torino Palazzo Colli di Felizzano