Biografia

Nata in una famiglia nobile della Slesia, a causa del suo titolo di baronessa e della mancata appartenenza alla Libera Gioventù Tedesca, non venne ammessa a frequentare le scuole superiori nella Repubblica Democratica Tedesca: per tale motivo decise di trasferirsi a Berlino Ovest, dove studiò design d'interni.

Sposò il proprietario terriero del Wendland Fritz von Blottnitz e con il marito ebbe due figli. Quando l'amministrazione della Bassa Sassonia decise di localizzare un sito nazionale di smaltimento delle scorie nucleari nel comune di Gorleben, Undine e Fritz von Blottnitz divennero tra i principali oppositori del movimento nucleare tedesco. Fondarono un'associazione di cittadini per la protezione dell'ambiente e si resero attivi in svariate dimostrazioni di protesta: nel 1979, la coppia fu condannata ad una sanzione pecuniaria di 50.000 marchi per aver preso parte al blocco dei trattori di un impianto. La signora von Blottnitz fu a lungo membro dell'associazione degli agricoltori di Lüchow-Dannenberg. A causa del suo impegno nel movimento anti-nucleare, Undine von Blottnitz si avvicinò alla politica e nel 1980 divenne membro fondatore del Partito dei Verdi, che confluì successivamente in Alleanza 90/I Verdi.

In occasione delle elezioni del 1984, si candidò con successo al Parlamento europeo. Aderì al Gruppo Arcobaleno, presiedette la delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda e fu vicepresidente della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori. Durante il ricevimento per il suo insediamento come eurodeputata, invitò gli agricoltori della sua terra, a cui consentì di portare via il ricco buffet per sfamarsi durante il viaggio di ritorno.

Non venne rieletta nella tornata del 1989, ma riconquistò il seggio cinque anni più tardi, a seguito delle elezioni europee del 1994. Fu membro della commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia e delle delegazioni per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda (1994-1997), il Sud America (1995-1997) e il Giappone (1997-1999).

Nel 1996 venne insignita della Croce federale al merito su nastro dall'allora presidente federale Roman Herzog; durante la premiazione, rispose per le rime ad un attacco politico ricevuto poco prima da parte del ministro dell'Interno Manfred Kanther, dell'Unione Cristiano-Democratica di Germania.

Anche dopo la nascita dell'alleanza rosso-verde nel 1998 e l'annuncio dell'eliminazione graduale del nucleare nel 2000, Undine von Blottnitz continuò nel suo attivismo ambientalista, criticando spesso il proprio partito per essersi a suo dire allontanato dalle radici e contestando pubblicamente l'operato di Jürgen Trittin.

Undine von Blottnitz morì di tumore nel 2001, all'età di sessantaquattro anni. Durante il servizio funebre, Rebecca Harms ricordò come, anche da malata terminale nei suoi ultimi giorni, avesse partecipato a manifestazioni e presidi per la tutela dell'ambiente. Nel 2010, un gruppo di agricoltori e falegnami locali le intitolò un rifugio.

Onorificenze

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Ambientalisti tedeschi Categoria:Politici di Alleanza 90/I Verdi