L'Archivio capitolare di Atri è un istituto culturale di proprietà del Capitolo concattedrale di Atri, situato nell'edificio dell'antico monastero cistercense (sede anche del Museo capitolare) adiacente alla cattedrale. Conserva documenti legati alla storia civile e religiosa e una collezione di manoscritti e incunaboli provenienti dall'originaria biblioteca capitolare o da chiese del territorio.

Storia Strettamente legato alla vita e alle attività dei canonici del Capitolo cattedrale, l'Archivio capitolare può considerarsi fondato con l'atto stesso di erezione della Diocesi di Atri nel 1251. Il nucleo documentale originario, successivo a tale data (fatte salve poche trascrizioni di atti precedenti, comunque inerenti alla creazione della Diocesi), conserva atti di diversa natura inerenti alla chiesa cattedrale e gli altri edifici di culto assoggettati all'autorità del Capitolo, le prassi di governo pastorale, l'amministrazione economica, i lasciti e i testamenti, la cura del patrimonio, le controversie ecclesiastiche e civili. Questo primitivo nucleo si è nel tempo incrementato per il deposito di documenti comunali o privati e per il versamento (anche parziale) di fondi archivistici dai monasteri cittadini di Santa Chiara (nel 1928), Santo Spirito, San Benedetto e San Pietro. Un documento redatto nella sede dell'Archivio il 22 gennaio 1479 testimonia che a quella data la raccolta occupava già un ambiente dedicato, che non è possibile oggi individuare con certezza, ma si può ipotizzare si trattasse della sagrestia o della residenza vescovile. É invece sicuro il trasferimento del fondo negli ambienti della canonica costruita a ridosso della facciata posteriore della cattedrale nel 1525, dove è stato conservato fino alla demolizione degli ambienti nel 1953 e al contestuale allestimento della sede attuale.

Al di là del documentato ricorso alle carte conservate nell'Archivio Capitolare per esigenze amministrative o la soluzione di controversie, il primo riconoscimento noto della sua importanza per la ricostruzione della storia locale si data all'episcopato di Valentini (1504-1518), quando tutti i documenti vennero inventariati e trascritti; un nuovo inventario venne redatto nel 1650. Ma è nel XVIII secolo che l'Archivio capitolare di Atri polarizzò l'interesse degli studiosi di storia cittadina. Trascrizione dell'intero fondo pergamenaceo fu portata a termine dallo storico locale Nicola Sorricchio, della cui opera si giovarono Anton Ludovico Antinori (che aveva comunque visitato l'archivio), Luigi Sorricchio e Niccola Palma. Di ulteriori trascrizioni si servì per la sua opera Ferdinando Ughelli.

La collezione dei codici e dei frammenti manoscritti superstiti dell'originaria biblioteca della cattedrale o confluiti alla raccolta capitolare da altre chiese cittadine conobbe fortuna critica dalla seconda metà dell'Ottocento. Il catalogo integrale del fondo venne pubblicato nel 1894 dal paleografo salernitano Giuseppe Iorio e negli anni settanta dall'allora direttore Bruno Trubiani, il primo ad annotare alcune note storiche sulla formazione della biblioteca capitolare, mentre un primo contributo allo studio delle miniature dei codici si deve alla storica d'arte Grazia Salvoni Savorini.

Note

Bibliografia

Gabriello Cherubini, La cattedrale di Atri, Atri, Prem. Tip. di D. de Arcangelis, 1890. Giuseppe Iorio, Scorsa nell'Archivio capitolare di Atri, in Rivista Abruzzese di lettere scienze ed arti, IX, n.3, 1894, pp.399-421. Grazia Salvoni Savorini, Monumenti della miniatura negli Abruzzi, Casalbordino, Casa Tip. Ed. Nicola De Arcangelis, 1933. Bruno Trubiani, Miniature - codici - incunaboli, Roma, 1972. Bruno Trubiani, Regesto delle Pergamene dell'Archivio Capitolare di Atri, 2 voll., L'Aquila, Deputazione Abruzzese di Storia Patria, 1983.

Collegamenti esterni https://www.archivaecclesiae.org/ae/filesq/quad_6_011.pdf https://www.diocesiteramoatri.it/ https://www.montecorvino.it/2016/09/30/la-famiglia-iorio-ed-suoi-illustri-figli-parte/ https://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/savorinis.htm

Categoria:Archivi d'Italia Categoria:Diocesi di Teramo-Atri