La Casa Setti è un edificio storico di Crema.
Storia Le prime informazioni certe riguardano lo Stato d'anime della parrocchia del Duomo del 1596 in cui risultava risiedervi Francesco Gennari, figlio del defunto Geminiano..
Con la morte di Francesco (fu Giovanni Antonio), avvenuta il 12 gennaio 1729 e sepolto nella tomba di famiglia nella chiesa di San Domenico, la casata si estinse.
Alcuni decenni di lacune documentali impediscono di scrivere la storia fino alla prima metà del XIX secolo quando, nel 1825, vi abitava il dottor Angelo Zanetti, primario dell’Ospedale Maggiore..
Nel 1900 lo stabile, ereditato da Alina ed Alzina Ferré, fu venduto ad Annita Tessadori.
Personalità legate al palazzo
Francesco Gennari è citato dal Fino per aver recitato una delle tre dotte orazioni nel 1584 durante l’ingresso a Crema del secondo vescovo, monsignor Gian Giacomo Diedo, successore dello zio Gerolamo... Con testamento del 3 novembre 1603 nominò erede il figlio Cesare con il vincolo del fedecommesso: in caso di estinzione della casata, senza discendenti maschi legittimi (ne erano escluse le femmine), tutti i beni sarebbero passati all’Ospedale degli Infermi con l’obbligo di fondare un Ospedale per gli Incurabili.
Giuseppe Zanetti, figlio del medico Angelo, dottore in legge, nel 1859 si arruolò nell’esercito piemontese e affiancò con il grado di caporale Giuseppe Garibaldi in Aspromonte e in Val di Ledro ove morì il 18 luglio 1866.; è menzionato in una lapide nel famedio di Plazzo Pretorio..
Caratteristiche
Edificio di stile lineare con aperture prive di decorazioni.
Il portale è circondato da una fascia a bugnato e introduce ad un profondo androne che conduce ad un cortile porticato con colonne che presentano un capitello in ordine tuscanico.
Il sottogronda è caratterizzato da una serie di mensoline alternate a semplici finestre rettangolari.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Setti