Biografia Nacque a Troyes (Aube) il 1 maggio 1911, maggiore di nove figli. Lavorò come scalpellino, come suo padre, prima di arruolarsi per il servizio militare di leva nell'Armée de terre, assegnato in forza al 9° Reggimento zuavi ad Algeri.

Richiamato in servizio attivo nel 1939, dopo lo scoppio seconda guerra mondiale, dal 10 giugno 1940 prese parte alla battaglia di Francia. Promosso caporale, era stato citato due volte all'ordine del giorno quando fu fatto prigioniero di guerra dai tedeschi a Toul nell'ottobre 1940. Fuggì tre giorni dopo, si unì al BCRA ed entrò nella resistenza (rete Marco-Polo).. Arrestato dalla polizia tedesca vicino a Moulins (Allier) il 27 giugno 1941, fuggì in quello stesso giorno, proprio mentre stava per essere giustiziato. Divenuto uno dei capi dei gruppi di combattimento "Combat" e "Libération-Sud", fu nuovamente arrestato dalla Gestapo a Clermont-Ferrand nel maggio 1943, riuscendo a fuggire di nuovo pochi giorni dopo, alla vigilia della sua esecuzione. I suoi superiori gli ordinarono allora di recarsi in Nord Africa passando per la Spagna. Fu arrestato e internato nel carcere di El Séminaire Viejo a Lleida, poi nel campo di concentramento di Onthemiente.. Dopo il rilascio, si recò in Marocco, dove fu assegnato al 1° Battaglione Paracadutisti d'Assalto a Staoueli, in Algeria. Dopo aver ottenuto il brevetto di paracadutista, partecipò alla creazione delle unità di commandos dell'Armée de l'air francese e terminò la guerra con il grado di capitano. Assegnato al quartier generale dell'esercito, si arruolò volontario per la guerra d'Indocina.

Giunto nel teatro delle operazioni, fu assegnato al 2e Régiment étranger d'infanterie. La sua missione era quella di costruire un treno blindato e condurre operazioni di protezione e controinsurrezione sulla linea dell'Annam meridionale, da Ninh Hòa a Suoi-Kiet, servendo le città di Phan Thiết e Nha Trang.. Selezionò un centinaio di legionari, tra cui un caporale tedesco, ex ufficiale della Kriegsmarine, per smantellare una vecchia nave giapponese e blindare i 14 vagoni di quella che sarebbe stata soprannominata "La Rafale" (La Raffica). Con i suoi vice, i tenenti Novack (ufficiale straniero tedesco) e Lehiat, nonché il sottufficiale Parsianni, le sue audaci imprese e vittorie sarebbero state immortalate nel famoso libro di Paul Bonnecarrère, "Par le sang pleure'' (Fayard, 1969). Dopo il servizio nella Legione straniera, fu trasferito a capo dei commando nel Vietnam centrale, dove ottenne numerosi successi, soprattutto alla testa della 610ª Compagnia ausiliaria commandos. Promosso maggiore, fu inviato in Algeria. Dopo un breve ritorno al 2e Régiment étranger d'infanterie, assunse il comando dell'11° Battaglione fucilieri algerini (11° BTA) a Bonifacio. Da colonnello comandò il 3ème RTA (Régiment de Tirailleurs Algériens). Entrò poi nel Centro Sperimentale Militare Sahariano, dove concluse la sua carriera come vicecomandante. Nel 1962 definitivamente lasciò l'esercito. Si ritirò a vita privata a La Rivière-de-Corps. Appassionato di fauna selvatica, creò il parco ornitologico di acclimatazione di Troyes, dove sono conservate più di 800 specie, alcune delle quali rare. Morì il 29 marzo 1999 ed è sepolto nel cimitero di Fontvannes. La maggior parte dei suoi uomini lo descrisse come una "bestia da guerra". I Viet Minh, quando comandava il treno corazzato del 2° REI, lo soprannominarono "il Diavolo" .

Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate Roger Vandenberghe

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Collegamenti esterni

Categoria:Militari francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Decorati con la Médaille de la Résistance Categoria:Commendatori della Legion d'onore Categoria:Militari francesi della guerra d'Indocina