Biografia Nativo di Imotski, nel 1887 si diploma al liceo ginnasio di Spalato e nel 1893 consegue la laurea in giurisprudenza a Graz: tornato in patria esercita come avvocato e si avvicina al Partito dei Diritti e ottenne consenso unendosi come anziano nel Sokol.
Viene eletto nel Parlamento dalmata dal 1901 al 1909 e fu fautore del "nuovo corso" che mirava all'unificazione dei territori croati della corona asburgica e a una pacificazione sociale tra croati, serbi e italiani. Nel 1905 fonda il Partito Democratico Croato e il giornale Sloboda, lasciando in polemica con Ante Trumbić il suo precedente partito.
Nel 1909 compì una visita presso le comunità croate del Molise e fondò ad Acquaviva Collecroce una biblioteca slava.
Viene eletto nel 1910 al Parlamento austriaco e vi rimase sino al crollo dell'Impero: partecipò alla creazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e si oppose alla cessione di Fiume e Zara all'Italia: propose una bozza di costituzione jugoslava ispirata a principi federalisti e al fine di tenerlo lontano dalla politica il governo lo inviò come diplomatico in Vaticano, a Berlino e a Madrid.
Denunciò l'adesione al Patto Tripartito nel 1941 e aderì alla resistenza partigiana nel 1943, unendosi ai ranghi del ZAVNOH e dell'AVNOJ e partecipò alla redazione dell'accordo di Lissa come commissario agli affari esteri del Comitato Nazionale per la Liberazione della Jugoslavia.
Rappresentò la Jugoslavia nella Commissione alleata per l'Italia e in tale ruolo dimostrò particolare interesse per la demarcazione del confine tra la Jugoslavia e l'Italia: tra il 1945 e il 1946 compì una visita segreta a Roma nel tentativo di giungere a un accordo, specie sullo status di Trieste, ma non venne raggiunto.
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