L'olmo montano di Bergemolo è un albero monumentale sito in frazione Bergemolo a Demonte in provincia di Cuneo. Storia Messo a dimora a fregio della cappella di San Michele, finita di edificare nel 1620, l'albero è da allora una proprietà collettiva degli abitanti di frazione Bergemolo. Questa proprietà collettiva impedì in una occasione all'albero di scomparire in quanto, nonostante l'assenso di tutti gli abitanti della frazione, la pretesa di un solo comproprietario di mantenere in piedi almeno la sua quota di albero salvò la pianta dall'essere abbattuta. Assurto nel tempo a uno dei simboli della frazione è tradizione per i giovani del luogo chiedere la mano ai propri fidanzati sotto le fronde dell'albero monumentale.

Precedentemente tutelato e valorizzato tramite la legge regionale n. 50 del 1995, l'olmo montano di Bergemolo fa oggi parte dell’elenco degli alberi monumentali d'Italia con identificativo 01/D271/CN/01. Descrizione

L'esemplare di Ulmus glabra, dell'età presunta di oltre 380 anni, si presenta alto 35 metri e con la circonferenza del fusto a petto d'uomo di 6 metri. L'esemplare all'altezza di circa 5 metri si impalcava in tre branche primarie, ridotte a due a causa del crollo di una terza branca in tempi passati; la lesione dello schianto della branca, nonostante le cure, è soggetta a una infezione fungina la quale viene tenuta a bada dal vento montano che riduce la proliferazione dei funghi. La chioma si presenta armoniosa e ben sviluppata grazie alla presenza di numerose branche secondarie e terziarie, inoltre a livello delle radici sono presenti numerose e vaste lesioni corticali dovute al calpestio.

Note

Bibliografia

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