Entrata nel 1968 nei ranghi dell'Aviazione militare dell'India come ufficiale medico, Bandopadhyay si specializzò nel settore all'epoca poco studiato della medicina aeronautica e della fisiologia umana ad alta quota, scalando i ranghi del corpo sanitario della forza armata e ottenendo numerosi riconoscimenti per la sua opera. Prima donna indiana a conseguire il grado di vice maresciallo dell'aria nel 2002, nel 2004 divenne la prima donna al mondo a essere promossa al grado di maresciallo dell'aria (il secondo più alto del sistema di gradi dell'aeronautica), oltre che a diventare la prima donna a essere nominata comandante in capo dei servizi sanitari dell'Aviazione militare indiana.

Ritiratasi dal servizio nel 2005, per i suoi meriti nel corso della sua lunga carriera in Aeronautica fu insignita della Medaglia Param Vishisht Seva, la più alta decorazione al merito militare indiana conferibile in tempo di pace.

Biografia Nata come Padmavathy Swaminathan nella città di Tirupati nell'Andhra Pradesh in una famiglia di lingua tamil, già da bambina dovette occuparsi dell'assistenza alla madre, affetta da tubercolosi, fatto che la motivò a intraprendere da adulta la carriera nella medicina. Dopo essersi diplomata alla scuola superiore dell'Associazione per l'istruzione tamil di Delhi con una specializzazione in discipline umanistiche, passò a studiare medicina presso il Kirori Mal College dell'Università di Delhi; quando nel 1962 la Scuola di medicina delle forze armate indiane di Pune aprì corsi di laurea per aspiranti medici militari, Swaminathan superò gli esami di ammissione e, l'anno successivo, fece parte della seconda classe di iscritti. Laureatasi nel 1968, scelse di prestare servizio nel corpo medico dell'Aeronautica militare dell'India svolgendo quindi un tirocinio presso l'ospedale militare di Bangalore; qui conobbe il tenente Satinath Bandopadhyaya, un ufficiale del Corpo amministrativo dell'Aeronautica, che in seguito sposò assumendone il cognome.

Promossa al grado di tenente di squadriglia nel gennaio 1969, Bandopadhyay prese parte alla guerra indo-pakistana del 1971 come ufficiale sanitario e chirurga assegnata all'ospedale dell'Aeronautica di Halwara nel Punjab, presso cui era distaccato anche il marito; per la loro opera a Halwara durante il conflitto, sia Bandopadhyay che il marito furono insigniti dell'onorificenza della Medaglia Vishisht Seva nel 1973, la prima coppia di coniugi delle forze armate indiane a essere decorata simultaneamente. Specializzatasi in medicina aeronautica nel 1975, un settore di ricerca ancora poco esplorato all'epoca, nel 1978 Bandopadhyay divenne la prima donna indiana a diplomarsi presso la Scuola per ufficiali di stato maggiore delle Forze amate indiane dove conseguì una laurea in scienze della difesa, ottenendo quindi le promozioni al grado di comandante di stormo nell'aprile 1985 e di comandante di gruppo nel gennaio 1995. Membro della New York Academy of Sciences e prima donna a fare parte della Società di medicina aerospaziale indiana, come membro dell'Istituto di fisiologia e scienze affini della Difesa portò avanti studi nel settore della fisiologia umana ad alta quota, contribuendo alla formulazione di un nuovo programma di acclimatazione per i soldati indiani schierati in località montane a elevata altitudine; condusse inoltre ricerche mediche per lo sviluppo di misure precauzionali contro l'edema polmonare e l'edema cerebrale ad alta quota. Tra il 1989 e il 1990 fu inoltre la prima donna indiana ad aver condotto studi scientifici al Polo Nord, per i quali ottenne poi (prima donna in uniforme) il premio Indira Priyadarshini. Nel 1999, durante la guerra di Kargil, svolse opera di assistenza medica al fronte visitando vari ospedali militari in prima linea.

Promossa commodoro dell'aria nel gennaio 2000, nel giugno dello stesso anno divenne la prima donna a essere nominata comandante dello Stabilimento medico centrale dell'Aeronautica militare, la più importante unità medica dell'Aeronautica indiana; insignita della Medaglia Ati Vishisht Sev nel gennaio 2002, nel novembre dello stesso anno Bandopadhyay divenne la prima donna delle forze armate indiane a conseguire il grado di vice maresciallo dell'aria, venendo nominata direttore aggiunto dei servizi medici dell'Aeronautica militare. Nell'ottobre 2004, infine, Bandopadhyay divenne comandante in capo dei servizi medici aeronautici presso lo stato maggiore dell'Aviazione ottenendo anche una promozione al grado di maresciallo dell'aria, il secondo grado più alto della gerarchia dell'Aeronautica indiana: fu la prima donna al mondo a ricoprire un simile grado, e la seconda donna indiana a conseguire un grado da ufficiale generale "a tre stelle" dopo il viceammiraglio Punita Arora (ufficiale medico della Marina indiana). Nella sua veste di comandante dei servizi sanitari dell'Aeronautica, promosse l'adozione di nuove tecnologie nelle strutture mediche della forza armata, tra cui l'impiego della telemedicina e la creazione di un laboratorio di risonanza magnetica e di cateterizzazione cardiaca all'avanguardia; curò inoltre la creazione di nuovi corsi di diploma per assistenti medici e paramedici.

Dopo quasi quaranta anni di servizio, Bandopadhyay si congedò dall'Aeronautica per raggiunti limiti di età il 30 novembre 2005. In riconoscimento dei suoi meriti durante il suo lungo periodo di servizio, il 26 gennaio 2006 fu insignita della Medaglia Param Vishisht Seva, la più alta onorificenza a merito militare indiana conferibile in tempo di pace.

Onorificenze

Note

Voci correlate Donne nelle forze armate indiane

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