Cyrtodactylus bintangtinggi è una specie di geco appartenente al genere Cyrtodactylus, endemica della penisola malese.
Distribuzione e habitat La specie è stata descritta a partire da esemplari raccolti nella località di Bukit Larut, nello Stato di Perak, nella Penisola malese, e dal monte Gunung Bubu, circa 20 km a sud-ovest di Bukit Larut; entrambe le località ricadono nella catena dei monti Bintang. L'habitat di questa specie è quello delle foreste di Dipterocarpaceae collinari e delle foreste montane, fino a di quota. Questo geco è notturno e strettamente associato ad affioramenti di granito, dove si rifugia nelle fessure e, talvolta, sotto i massi a terra; può salire sulla vegetazione solo quando questa è a ridosso delle rocce. Sono stati osservati individui anche all'interno di abitazioni e spesso in coppie maschio-femmina; femmine gravide con due uova e giovani appena nati sono stati rinvenuti nel mese di marzo.
Descrizione Gli adulti presentano taglie corporee relativamente grandi per il complesso pulchellus: i maschi raggiungono i 111,1 mm di lunghezza muso-cloaca e le femmine i 108,3 mm. La testa è grande, nettamente distinta dal collo, moderatamente allungata e appiattita; il muso è lungo e arrotondato in vista dorsale, con loree concave anteriormente e più tumide posteriormente; l’apertura auricolare è ellittica e disposta verticalmente. Il rostro è rettangolare e dorsalmente diviso da una piccola squama postrostrale con solco a V rovesciata; il conteggio delle squame labiali varia fra 9 e 13 supralabiali e 8 e 11 infralabiali.
Il dorso è ricoperto da tubercoli di dimensioni piccole-moderate, senza tubercoli più minuti interposti; sono assenti tubercoli sulle superfici ventrali degli arti anteriori, nella regione golare e lungo la plica ventrolaterale. Lungo la colonna sono presenti da 31 a 42 tubercoli paravertebrali, disposti entro 21-26 file longitudinali; le file di squame ventrali contano da 36 a 40 elementi. Le dita sono ben sviluppate, con lamelle sottodigitali del quarto dito pari a 21-24. Nei maschi è presente una singola fila continua di squame femoro-precloacali portatrici di pori, estesa da ginocchio a ginocchio e continua con le squame precloacali allargate; il numero di pori femoro-precloacali varia da 39 a 41, con un solco precloacale profondo che ospita quattro squame porali per lato.
La coda è segmentata, con cinque serie trasverse di squame per segmento e grossi tubercoli lungo il margine posteriore dei segmenti nella porzione prossimale; ventralmente porta ampie squame subcaudali trasverse, e sono presenti tre piccoli tubercoli postcloacali sulle tumefazioni emipeniali.
La colorazione in vita mostra un fondo bruno scuro su capo, corpo, arti e coda; sul rostro può essere presente un tenue chevron bianco. Dietro gli occhi corre una larga banda nucale quasi nera, bordata da linee bianche sottili e nette. Sul tronco compaiono quattro bande dorsali molto scure (raramente tre), prive di schiarimenti centrali e senza tubercoli chiari; i margini bianchi immacolati delle bande risultano più evidenti dove inglobano i tubercoli, conferendo un aspetto puntinato. Le proporzioni banda/spazio intermedio sono di 1,00-1,25. La coda originale presenta da 8 a 10 bande scure, ciascuna almeno doppia delle bande bianche; nelle femmine e nei maschi adulti le bande caudali bianche sono immacolate. Le superfici ventrali sono in gran parte beige, con leggere sfumature più scure ai lati e punteggiatura debole nella regione golare. I giovani e i neonati hanno un disegno più contrastato, con bande corporee quasi nere, bordate appena di giallo, e spazi interbandali e sommità del capo gialli.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Gekkonidae Categoria:Fauna endemica della Malaysia Categoria:Taxa descritti nel 2012