Cyrtodactylus bintangrendah è una specie di geco appartenente al genere Cyrtodactylus, endemica della penisola malese.
Distribuzione e habitat La specie è stata descritta a partire da esemplari raccolti nelle foreste di pianura fino a circa di quota che circondano la catena dei monti Bintang, nella Penisola Malese. Sul versante occidentale il taxon è documentato almeno da Bukit Mertajam, nello stato malese di Penang, a sud, fino a Bukit Palong, a nord, mentre ad est della catena è conosciuto soltanto dalla valle di Lenggong. Nel complesso l'areale suggerisce un'associazione con i bassopiani occidentali rispetto ai monti Titiwangsa.
L'habitat è quello della foresta di Dipterocarpaceae di pianura e delle prime propaggini collinari al di sotto dei 500 m. Nelle località del Penang gli individui vengono osservati di notte su grandi rocce e massi, spesso lungo i torrenti forestali; compaiono anche sui tronchi e su liane in prossimità dei massi e si rifugiano nelle fessure rocciose se disturbati. A Ulu Paip sono stati osservati su tronchi a circa un metro dal suolo presso corsi d'acqua con massi affioranti. Nella valle di Lenggong, sul lato orientale della catena, la specie è sassícola e frequenta affioramenti carsici calcarei e le aree presso gli ingressi di grotte; di giorno può nascondersi in crepe e fessure delle rocce, mentre di notte è attiva sulle pareti rocciose fino a tre metri sopra il suolo.
Descrizione È un Cyrtodactylus di taglia medio-grande per il complesso di cui fa parte, arrivando a una lunghezza muso-cloaca di 114,4 mm nei maschi e 103,1 mm nelle femmine, con testa ben distinta dal collo, moderatamente allungata e lievemente appiattita; il muso è lungo e arrotondato in vista dorsale e l'apertura auricolare è ellittica e verticale. La scaglia rostrale è rettangolare con solco dorsale, e il numero di squame labiali rientra nelle consuete serie riportate per il gruppo. La squamazione del dorso è formata da minute scaglie granulari con tubercoli poco prominenti: sul tronco i tubercoli dorsali sono piccoli-moderati, senza elementi interstiziali più minuti; lungo la regione paravertebrale i tubercoli formano file riconoscibili, mentre la plica ventrolaterale è priva di tubercoli, così come la regione gulare e le superfici ventrali degli avambracci. A metà corpo le squame ventrali sono lisce e imbricate, disposte in 31-39 file trasversali. Le dita sono fornite di lamelle subdigitali ben sviluppate sotto il quarto dito del piede; nei maschi è presente una serie continua di oltre 40 pori femoro-precloacali. La coda originale è segmentata in anelli con grandi subcaudali trasverse nella porzione prossimale; i segmenti mostrano bande scure e chiare alternate, e posteriormente possono comparire porzioni rigenerate con squamazione modificata.
La colorazione in vita del capo, del corpo, degli arti e della coda è bruna, con quattro o cinque fasce dorsali trasverse scure tra gli arti; le fasce hanno larghezza paragonabile o leggermente inferiore a quella degli spazi interbandali (rapporto banda/interspazio ~0,50-1,25) e non mostrano schiarimenti centrali. La coda originale presenta in genere da 8 a 14 bande scure; nei giovani non è presente l'apice caudale bianco. Nella popolazione della valle di Lenggong la tonalità dorsale tende al bruno-aranciato, con margini chiari delle fasce meno marcati e tubercoli dorsali di profilo più basso; in alcuni individui di quest'area sono visibili cinque fasce corporee e numerose bande caudali scure e chiare alternate.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Gekkonidae Categoria:Fauna endemica della Malaysia Categoria:Taxa descritti nel 2012