Thymopsis Benth., 1873 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.
Etimologia Il nome del genere è formato da due parole greche Thymus (= timo) un genere botanico e "-opsis" (= sembra come, appare)..
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico George Bentham (1800-1884) nella pubblicazione "Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus" (Gen. Pl. [Bentham & Hooker f.] 2(1): 201, 407) del 1873.
Descrizione Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni; sono inoltre piante prive di lattice......
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione opposta. Sono sessili o picciolate. La lamina è intera con forme ovate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide. Il capolini, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro campanulato composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori interni del disco. Le brattee sono disposte in 1-2 serie in modo embricato. Il ricettacolo è piatto ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi. Sono inoltre dimorfici: i fiori periferici sono pistillati senza stami e con corolle cilindriche con 4 minuti lobi; quelli più interni sono bisessuali con corolle bianche tetramere con tricomi ghiandolari. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, raramente cocleata (a forma di chiocciola), con o senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. Il rivestimento delle cavità delle antere (endotecio) si presenta con ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica. Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici deltati e acuminati. La base dello stilo è liscia, senza zone papillose o con tricomi; gli stigmi dello stilo sono privi di appendici, se presenti sono più brevi delle superfici stigmatiche. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-compressa. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela). Il pappo è formato da poche scaglie fuse alla base formanti una coppa.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite nell'isola di Cuba e nelle isole Turks e Caicos.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
I caratteri distintivi del genere sono: la base dello stilo è liscia, senza zone papillose o con tricomi; gli stigmi dello stilo sono privi di appendici, se presenti sono più brevi delle superfici stigmatiche; il rivestimento delle cavità delle antere (endotecio) si presenta con ispessimenti polari; nello stesso capolino le corolle possono essere sia tetramere che pentamere, altrimenti sono tetramere; il pappo è formato da poche scaglie fuse alla base formanti una coppa.
Specie Questo genere comprende 2 specie: Thymopsis brittonii Greenm. Thymopsis thymoides (Griseb.) Urb
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Neothymopsis Britton & Millsp.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
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Collegamenti esterni
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1873