La normativa IEEE 802.11p, identificata ufficialmente come IEEE 802.11p-2010 e nota anche come WAVE (Wireless Access in Vehicular Environments, accesso wireless in ambienti veicolari), è un emendamento allo standard IEEE 802.11 che definisce le specifiche di riferimento per le reti wireless ad uso della comunicazione dei veicoli in movimento, sia tra loro che con un'infrastruttura stradale fissa, sulla banda di frequenze a dedicata alle applicazioni di tipo intelligent transportation system (ITS).
L'emendamento è stato pubblicato il 15 luglio 2010 e incorporato nell'edizione 2012 dello standard completo.
Descrizione Livello fisico La normativa si basa sulle caratteristiche della specifica 802.11a ma, per adattarsi alle esigenze della comunicazione tra e verso veicoli ad alta velocità, le modifica come segue: L'ampiezza dei canali è dimezzata a per mitigare gli effetti della trasmissione/ricezione su dispositivi che si muovono a velocità elevata Le bit rate previste sono anch'esse dimezzate e possono valere 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48 e I dispositivi devono obbligatoriamente essere in grado di trasmettere e ricevere dati a 6, 12 e
Da un punto di vista della trasmissione, gli schemi di modulazione sono gli stessi previsti dalla normativa 802.11a, in particolare la trasmissione basata su OFDM, con modulazioni BPSK/QPSK e 16- e . Per ogni canale sono previste sempre 52 sotto-portanti, ma, essendo la larghezza del canale dimezzata, anche la spaziatura tra le sottoportanti risulta dimezzata e pari a (contro i previsti dalla 802.11a).
Il dimezzamento delle bit rate ha come conseguenza che il tempo di simbolo risulta doppio rispetto a quanto prescritto dalla normativa 802.11a, ossia (contro i ) con un intervallo di guardia anch'esso raddoppiato a (contro gli della 802.11a).
Livello MAC La velocità di spostamento dei dispositivi e la necessità di garantire comunicazioni rapide in caso di situazioni di emergenza (safety communication) non è compatibile con i meccanismi tipici della normativa IEEE 802.11 che prevedono una fase di autenticazione e associazione prima che possa iniziare lo scambio effettivo dei dati. Per questo motivo, la normativa 802.11p introduce una variazione che consente di saltare queste fasi, demandandone la gestione ai livelli superiori di protocollo, secondo la normativa IEEE 1609.
Inoltre, i dispositivi non appartengono a nessun Basic Service Set (BSS) e usano come BSSID un valore jolly (wildcard BSSID) in cui tale campo ha il valore fisso FF:FF:FF:FF:FF:FF (tutti '1' in notazione binaria). Con queste modifiche, un dispositivo 802.11p è in grado di comunicare direttamente con gli altri dispositivi analoghi non appena ne identifica uno a cui può collegarsi tramite le informazioni trasmesse dalle trame di tipo beacon.
Per la applicazioni di sicurezza, è fondamentale che tutti i dispositivi 802.11p di una rete abbiano un riferimento temporale comune e condiviso. A questo scopo, la normativa introduce nelle frame di management un nuovo tipo dedicato alla distribuzione del tempo con riferimento UTC.
Frequenze e canali
La normativa 802.11p utilizza le frequenze nella porzione di spettro compresa tra e , a cui fanno capo le tecnologie Dedicated short-range communications (DSRC) per le comunicazioni tra veicoli e infrastrutture terrestri, e Cellular V2X (C-V2X) per i veicoli a guida autonoma.
Canale Frequenzacentrale(MHz) Intervallodi frequenza(MHz) Ampiezza del canale(MHz) Applicazione Regione 172 5860 5855–5865 10 DSRC Europa, Stati Uniti d'America 174 5870 5865–5875 10 176 5880 5875–588510 178 5890 5885–589510 180 5900 5895–5905 10 182 5910 5905–5915 10 C-V2X Europa, Stati Uniti d'America, GiapponeSu registrazione 183 5915 5905–5925 20 184 5920 5915–5925 10 Europa, Stati Uniti d'America, Giappone, Regno UnitoSolo per uso all'interno 187 5935 5930–5940 10 rowspan=5 Giappone, Regno Unito 188 5940 5930–5950 20 189 5945 5940–5950 10 192 5960 5950–5970 20 196 5980 5970–5990 20
Note
Bibliografia
Categoria:IEEE 802.11 Categoria:Wi-Fi