Biografia Nato a Bologna nel 1887 e appartenente per linea materna alla famiglia Avogli Trotti, ramo ferrarese dell’antica nobiltà di Alessandria dei Trotti, entrò nell’Accademia Navale di Livorno nel 1905, diplomandosi nel 1909 con il grado di guardiamarina. Nel 1908, ancora allievo ufficiale, partecipò ai soccorsi dopo il terremoto di Messina, per i quali ricevette una medaglia al merito. Nel 1911 e 1912 partecipò alla guerra italo-turca come sottotenente di vascello imbarcandosi sulla corazzata Napoli e poi sulla cannoniera Volturno, venendo insignito della croce di Guerra al valor Militare per la partecipazione allo sbarco di Tobruk . Durante la prima guerra mondiale prestò servizio inizialmente sulla corazzata Duilio e poi nuovamente sulla Napoli, con il grado di tenente di vascello, in seguito alla quale gli fu affidato il comando di una torpediniera, ricevendo un'altra Croce di Guerra al Valor Militare per un'azione al largo di Durazzo..
Nel 1922 fu promosso tenente di vascello e nominato addetto navale a Bucarest, dove rimase fino al 1925; due anni dopo fu promosso Capitano di Vascello e gli fu affidato il comando della nave deposito sommergibili Antonio Pacinotti e poi del cacciatorpediniere Lanzerotto Malocello . Nel 1933 fu promosso Capitano di Vascello, trascorrendo un periodo di servizio a terra presso il Dipartimento Navale di La Spezia e poi al Ministero della Marina, prima di assumere il comando dell'incrociatore pesante Zara dal 1935 al 1937. Alla fine del 1937 fu promosso Contrammiraglio e nominato comandante navale dell'Africa Orientale Italiana, incarico che mantenne fino al 1939.
Nel gennaio 1940, dopo essere stato promosso ammiraglio di divisione, gli fu assegnato il comando della 1ª Divisione Navale, che mantenne ancora al momento dell'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale; partecipò poi alla battaglia di Punta Stilo e alla battaglia di capo Teulada. Nel dicembre 1940 lasciò il comando della Divisione e nell'aprile successivo divenne comandante navale italiano in Nordafrica, incarico che mantenne per un anno, venendo insignito della Gran Croce al Merito dell'ordine dell'Aquila tedesca con stella e spade dalle autorità tedesche. Nel novembre 1942, a seguito dell'occupazione della Corsica da parte dell'Asse, assunse il comando delle forze navali italiane sull'isola fino al maggio successivo, quando divenne comandante navale italiano in Francia (Mariprovenza) e comandante della zona delle fortezze navali di Tolone . Lì fu presente alla proclamazione dell'armistizio di Cassibile e lì fu catturato dalle truppe tedesche nella notte tra il 10 e l'11 settembre 1943, venendo poi trasferito prima a Lione e poi al campo di internamento di Vittel . Nel febbraio 1944 fu consegnato alle autorità della Repubblica Sociale Italiana e accusato di "tradimento" per i fatti armistiziali dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato durante il cosiddetto Processo degli ammiragli,.. ma le accuse a suo carico furono ritirate al termine dell'istruttoria.
Si ritirò dal servizio attivo nel 1945 e fu promosso ammiraglio di squadra della riserva navale nel 1952. Morì a Bologna nel 1971.
Onorificenze Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
Voci correlate Armandi Avogli Trotti (famiglia) Tavole genealogiche della famiglia Trotti
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Categoria:Armandi Avogli Trotti Categoria:Ammiragli della Regia Marina Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Militari italiani della seconda guerra mondiale