La mielite flaccida acuta (AFM) è una grave patologia che colpisce il midollo spinale. I sintomi includono l'insorgenza rapida di debolezza in braccia e gambe e una diminuzione dei riflessi. Possono presentarsi anche difficoltà a muovere gli occhi, a parlare o a deglutire, occasionalmente assieme a intorpidimento o dolore. Le difficoltà respiratorie sono tra le possibili complicazioni.

Stando a dati aggiornati al 2018, nella maggior parte dei casi analizzati, le cause scatenanti non sono chiare. Più del 90% dei casi recenti si sono sviluppati in seguito a lievi infezioni virali, come quella da enterovirus. Anche se la poliomielite è una possibile causa della AFM, dal 2014 non è stata coinvolta in nuovi casi, perlomeno stando ai dati registrati negli Stati Uniti. Il disturbo agisce danneggiando la materia grigia del midollo spinale. La diagnosi può essere effettuata mediante imaging della colonna vertebrale, studi di conduzione nervosa ed esame del liquido cerebrospinale.

Le misure di prevenzione includono la vaccinazione contro la poliomielite e l'evitare le punture di zanzara. Il trattamento prevede cure di supporto, oltre alle quali può essere consigliata la fisioterapia. In certe occasioni può rendersi necessaria la ventilazione meccanica , come supporto per la respirazione. I risultati sono variabili. La AFM è una patologia rara, e si manifesta prevalentemente nei bambini. Negli Stati Uniti ne è affetto meno di un bambino su 500.000 all'anno. Inoltre, sebbene la malattia fosse già presente, a partire dal 2014 si è registrato un aumento delle infezioni negli Stati uniti, dove nel 2018 sono stati confermati 233 casi.

A seguito del picco registrato nel 2014, in Italia e a livello globale sono state messe in atto misure di sorveglianza per monitorare la diffusione della AFM e studiarne le cause.

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