L'Ermafrodito dormiente, anche noto come Ermafrodito Borghese, è una scultura romana in marmo, attualmente conservata presso il Museo del Louvre di Parigi. Si tratta di una copia romana, riconducibile alla prima metà del II secolo, di un originale ellenistico del II secolo a.C. attribuito a Policle.Robertson 1975, pp. 551-552

Storia La statua fu scoperta nel 1618 - o nel 1608, secondo taluni autori - a Roma, nei pressi delle antiche Terme di Diocleziano e al confine con gli Horti Sallustiani. In particolare, fu rinvenuta in un terreno agricolo situato nell'area designata per l'edificazione della chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il ritrovamento avvenne difatti nel periodo dei lavori di costruzione della chiesa, durante gli scavi per le fondazioni oppure mentre si piantumavano alberi a spalliera nelle vicinanze.Haskell e Penny 1981, pp. 234-235

Non appena fu scoperta, l'opera fu mostrata immediatamente al cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, raffinato collezionista d'arte: quest'ultimo compensò l'acquisizione dellErmafrodito all'interno della sua collezione provvedendo a pagare le spese della facciata di Santa Maria della Vittoria, disegnata dall'architetto Giovanni Battista Soria. Nel 1620 il cardinale Borghese commissionò a Gian Lorenzo Bernini la realizzazione di un materasso in marmo sul quale far giacere la figura, che nel frattempo fu presumibilmente restaurata dallo scultore David Larique (il quale, ad esempio, integrò il piede sinistro e parte del piede destro).Kenseth 1981, p. 195 Per il suo intervento Bernini fu pagato ben 60 scudi e il risultato fu elegante e sorprendentemente realistico, al punto che a un primo sguardo gli osservatori sono inclini a considerare il materasso coevo alla figura. Dal 1638 la statua fu esposta nella Villa Borghese Pinciana, attualmente sede della Galleria Borghese, e fu finanche allestita una sala apposita, detta appunto Sala dell'Ermafrodito.

Nel 1807, quando Roma faceva parte del Primo Impero francese, l'''Ermafrodito e centinaia di altre opere della Collezione Borghese furono cedute dal principe Camillo II Borghese, in forti difficoltà finanziarie e sottoposto a notevoli pressioni, al cognato Napoleone Bonaparte, con decreto imperiale del 27 settembre 1807. Negli anni successivi fu trasferito al Museo del Louvre, dove tuttora è esposto.

Descrizione

Soggetto Il soggetto dell'opera è Ermafrodito, personaggio della mitologia greca. Figlio di Ermes e Afrodite, era un bellissimo ragazzo che sperimentò entrambi i generi sessuali in seguito alla fusione coatta con la ninfa Salmace. Secondo la vicenda - nella versione narrata da Ovidio nelle sue Metamorfosi - il giovane era in viaggio alla scoperta del mondo e, giungendo nella regione anatolica della Caria, incontrò Salmace. La ninfa, alla vista del ragazzo, si invaghì perdutamente del giovane e cercò di sedurlo invano. Respinta, si nascose tra i cespugli e stette in attesa: quando Ermafrodito si spogliò per fare un bagno, allora decise di gettarsi su di lui e, presa da una travolgente passione, chiese agli dei di potersi unire perpetuamente con lui. Da quel momento, i due corpi furono mescolati in un'unica creatura androgina.

Analisi Ermafrodito è raffigurato nudo e disteso mentre riposa tenendo la testa sopra al braccio destro. La natura duale è nettamente separata dalla posa: se da un lato sono esaltati i glutei e il viso femmineo, dall'altro sono ben visibili gli attributi maschili.

Il modello iconografico dellErmafrodito dormiente potrebbe aver tratto ispirazione da alcune rappresentazioni di Afrodite e di altri esempi di nudo femminile, nonché da taluni ritratti femminizzati di Dioniso di età ellenistica. Il successo della raffigurazione è testimoniato dalla presenza di numerose versioni esistenti, in larga parte riconducibili al periodo ellenistico e romano. La versione Borghese viene generalmente considerata una buona copia di età imperiale dell'originale bronzeo del II secolo a.C. - peraltro menzionato anche da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia''.Plinio il Vecchio, Hist. Nat., XXXIV.80.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Copie romane di sculture ellenistiche Categoria:Sculture a soggetto mitologico Categoria:Sculture di Gian Lorenzo Bernini Categoria:Collezione Borghese Categoria:Opere basate su Le metamorfosi (Ovidio)