Il Gran Premio di Rio de Janeiro, ufficialmente Gran Premio Città di Rio de Janeiro () è stato un evento automobilistico di velocità disputatosi in maniera discontinua tra il 1933 e il 1954 sul Circuito da Gávea.

La storia di questa competizione costituisce una pietra miliare dell'automobilismo brasiliano, avendo inserito il Brasile nella mappa delle competizioni internazionali e avendo ispirato una generazione di piloti nazionali, tra cui il celebre Chico Landi. Parallelamente alla prova internazionale (che contò 12 edizioni), si svolsero tre edizioni riservate esclusivamente a piloti brasiliani.

Storia

Gli anni '30 segnarono la fioritura dell'automobilismo in Brasile. Pochi anni dopo l'ingresso nel paese di case automobilistiche come Ford e General Motors, le competizioni iniziarono a moltiplicarsi. Alcune di esse, come la cronoscalata di Petrópolis (Prova de Subida de Montanha de Petrópolis), attiravano già alcuni concorrenti stranieri.

Manuel de Teffé, pilota che rientrava dall'Europa dove aveva ottenuto alcuni successi sportivi, ebbe l'idea di portare in Brasile un circuito automobilistico che garantisse all'evento una risonanza internazionale. L'idea fu accettata e presentata all'allora presidente Getúlio Vargas, che promise pieno sostegno. Nella stagione ufficiale turismo del 1933, l'Automóvel Clube do Brasil (A.C.B.) promosse il "I Prêmio Cidade do Rio de Janeiro", domenica 1º ottobre, che vide la partecipazione del pilota Chico Landi.

Successivamente, l'Automóvel Clube do Brasil decise di richiedere il diritto di ospitare una prova che facesse parte del calendario ufficiale della Federazione Internazionale dell'Automobile (AIACR, oggi FIA). La richiesta fu accolta e nacque così il Grande Prêmio Cidade do Rio de Janeiro. Con questo evento, il Brasile entrò definitivamente a far parte del calendario dell'automobilismo internazionale.

Le prime tre gare videro la partecipazione quasi esclusiva di piloti sudamericani. L'evento più significativo avvenne nell'edizione del 1935, quando Irineu Corrêa, vincitore dell'anno precedente, morì durante il primo giro dopo aver urtato un albero ed essere precipitato nel canale di Leblon. Corrêa, considerato uno dei piloti più talentuosi del paese, si era distinto anche in gare in Argentina e aveva vinto una corsa negli Stati Uniti (probabilmente la prima vittoria di un brasiliano all'estero). La sua morte scosse profondamente l'opinione pubblica dell'allora capitale federale.

Albo d'oro Gran Premio Città di Rio de Janeiro Anno Pilota vincitore Costruttore Resoconto 1933 Manuel de Teffé Alfa Romeo Resoconto 1934 Irineu Corrêa Ford Resoconto 1935 Ricardo Carú Fiat Resoconto 1936 Vittorio Coppoli Bugatti Resoconto 1937 Carlo Maria Pintacuda Alfa Romeo Resoconto 1938 Carlo Maria Pintacuda Alfa Romeo Resoconto 1941 Chico Landi Alfa Romeo Resoconto 1947 Chico Landi Alfa Romeo Resoconto 1948 Chico Landi Alfa Romeo Resoconto 1949 Luigi Villoresi Maserati Resoconto 1952 José Froilán González Ferrari Resoconto 1954 Emmanuel de Graffenried Maserati Resoconto

Gran Premio Nazionale Edizioni riservate a piloti brasiliani. Anno Pilota Vettura Resoconto 1938 Arthur Nascimento Jr. Alfa Romeo Resoconto 1939 Manuel de Teffé Maserati Resoconto 1940 Rubem Abrunhosa Studebaker Resoconto

Note

Voci correlate Circuito da Gávea Automóvel Clube do Brasil Grande Prêmio de São Paulo

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