Soprannominata l'angelo custode dei travestiti, la sua attività è stata simbolica per la lotta all'epidemia di HIV e AIDS in Brasile.
Biografia Nata col nome di Cícero Caetano Leonardo nel 1948 a Bodocó, nell'entroterra dello Stato del Pernambuco, in Brasile, da una famiglia povera, fu da subito bersaglio di pregiudizi fin dall'infanzia per la sua effeminatezza. Conscia della sua identità femminile, adottò dapprima il nome di Caetana e in seguito di Brenda Lee. A soli quattordici anni si trasferì a San Paolo, nel quartiere popolare di Bixiga, situato nel distretto di Bela Vista. Iniziò a lavorare come prostituta, un percorso comune per molte donne trans e travestiti che all'epoca non avevano altre opzioni lavorative a causa della discriminazione.
Attivismo Alla conclusione della dittatura militare in Brasile in cui persisteva un pesante clima di terrore verso omosessuali e travestiti, comprò una casa di Bixiga, dove accolse la prima persona con l'HIV nel 1984, in un'epoca in cui c'era molta disinformazione e pregiudizio sull'AIDS e in cui persino i familiari rifiutavano coloro che soffrivano della malattia e non c'erano infrastrutture per ospitare chi veniva dimesso dall'ospedale. La casa d'accoglienza (Casa de Apoio), situata in Rua Major Diogo 779, nota col nome di "Palazzo delle Principesse", venne formalmente istituita nel 1988 per ospitare persone omosessuali, transessuali e persone sieropositive che erano state rifiutate dai loro parenti, e anche per fornire assistenza medica, sociale, morale e materiale, indipendentemente dalla propria identità sessuale.
Sempre nel 1988, il regista svizzero Pierre-Alain Meier diresse un documentario intitolato Dores De Amor, in cui espose le vite crude e senza filtri di quattro donne trans: la stessa Brenda, Thelma Lipp, Condessa da Nostromundo, Andréia de Maio e Claudia Wonde.
Morte Il 28 maggio 1996 Brenda fu assassinata con due colpi di pistola, uno alla bocca e uno al petto. Il suo corpo venne rinvenuto in un terreno abbandonato. Secondo le ricostruzioni, il delitto sarebbe stato commesso da Gilmar Dantas Felismino, autista della casa di accoglienza da lei gestita, dopo che Brenda aveva scoperto che l’uomo aveva falsificato un assegno a lei intestato. La sua messa funebre – celebrata da padre Júlio Lancellotti, in rappresentanza del cardinale Paulo Evaristo Arns – si tenne presso la sede della casa d'accoglienza, in Rua Major Diogo. Il caso fu risolto da una squadra della divisione omicidi della Polizia Civile di San Paolo e portò all'arresto degli autori del crimine, i fratelli Gilmar Dantas Felismino e José Rogério de Araújo Felismino; al momento del crimine, José Rogério era un soldato della polizia militare brasiliana.
Omaggi Nel 2008, è stato istituito il "premio Brenda Lee", assegnato ogni cinque anni in concomitanza con la Giornata mondiale contro l'AIDS e l'anniversario del Programma per le malattie sessualmente trasmissibili e l'AIDS dello Stato di San Paolo.
Il 29 gennaio 2019, Google le ha dedicato un doodle sulla sua pagina principale del Brasile in onore della Giornata nazionale della visibilità per i travestiti e i transessuali.
Uno spettacolo musicale in omaggio a Brenda Lee è stato presentato in anteprima online nel 2020 durante la pandemia di Covid-19 e successivamente portato a teatro. Lo spettacolo racconta la storia di Brenda Lee e del Palazzo delle Principesse. L'opera affronta la lotta dei travestiti e delle persone trans nelle strade di San Paolo, evidenziando la scarsità di opportunità che spesso li spinge alla prostituzione.
Note