Biografia Nacque a Trento il 10 maggio 1581 (o il 20 marzo secondo altre fonti) da una famiglia nobile originaria di Balbido nel Bleggio: il padre era il medico Tommaso Crosina, la madre si chiamava Lucia Bomporto; essa era figlia unica, motivo per cui il figlio prese i cognomi di entrambi i genitori. Compì gli studi prima a Dillingen, poi nel Collegio Germanico-Ungarico a Roma, laureandosi infine in diritto a Bologna. Venne ordinato sacerdote a Trento il 4 giugno 1605 e cinque anni dopo fu nominato canonico a Bressanone; fece rapidamente carriera, diventando vicario generale, decano e preposito; il 26 agosto 1624 venne nominato vescovo ausiliare di Bressanone, con il titolo di Belle, e consacrato il 24 febbraio 1625 dal cardinal Carlo Gaudenzio Madruzzo.

Nel 1640, insieme al vicario generale Luca Maccani, venne incaricato dal principe vescovo di Trento Carlo Emanuele Madruzzo di svolgere le funzioni di suffraganeo per le parti germanofone di tale diocesi (che era priva di un vescovo ausiliare sin dalla morte di Pietro Belli dieci anni prima); a marzo consacrò quindi gli altari di Sant'Andrea a Salorno, San Nicolò a Penone (Cortaccia), Santa Maria Assunta a Caldaro, Santa Caterina a Villa di Mezzo (Caldaro), San Paolo ad Appiano, San Domenico e Santa Maria Assunta a Bolzano e della cappella di Castel Brandis a Lana. Il Madruzzo ricorse ai servigi del Bomporto anche negli anni successivi; il 13 luglio 1642 lo si trova a consacrare chiesa e convento dei Cappuccini a San Michele di Appiano; l'11 ottobre 1643 la chiesa di Santa Claudia a Caldaro; il 18 settembre 1644 quella di San Giovanni Nepomuceno a Lana di Sopra.

Fu il consacratore di quattro principi vescovi di Bressanone, successivi l'uno all'altro; l'ultimo di questi, Johann Platzgummer, morì il 12 maggio 1647, e Antonio Crosina Bomporto venne scelto come suo successore il 16 luglio dello stesso anno, e confermato il 30 marzo dell'anno seguente. Iesse Perchoffer gli subentrò sia come vescovo ausiliare di Bressanone, sia come titolare di Belle. Nei suoi oltre quindici anni come principe vescovo fu, tra le altre cose, fondatore di congregazioni e benefattore di ospedali; giurista e moralista, scrisse vari saggi (tra cui Synoptica instructio omnibus animarum curam habentibus in praxi utilissima, edito nel 1679 e ristampato ancora nel 1885) e anche una vita di san Cassiano.

Morì il 14 marzo 1663, e venne sepolto nella cattedrale di Bressanone.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Arcivescovo Filippo Archinto Papa Pio IV Cardinale Giovanni Antonio Serbelloni Vescovo Giacomo Rovellio Cardinale Carlo Gaudenzio Madruzzo Vescovo Antonio Crosina Bomporto

La successione apostolica è: Vescovo Hieronymus Otto Agricola (1625) Vescovo Daniel Zen (1627) Vescovo Wilhelm von Welsberg (1629) Vescovo Johann Platzgummer (1642)

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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