La morte di papa Benedetto XVI avvenne il 31 dicembre 2022, giorno di San Silvestro, alle 9:34 nel monastero Mater Ecclesiæ, in Vaticano, all'età di 95 anni, a causa di uno shock cardiogeno evolutosi per un'insufficienza parenchimale seguita da un'insufficienza respiratoria. L'annuncio è stato dato dal direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni.
Antefatti Ratzinger è stato eletto papa il 19 aprile 2005, all'età di 78 anni, un'età già avanzata rispetto al suo predecessore Giovanni Paolo ll che al momento dell'elezione ne aveva 58. Sebbene Ratzinger inizialmente non volle credere alla decisione del conclave, alla fine scelse di accettare di diventare il successore di Pietro, malgrado l'età avanzata, definendo questa "un'ultima prova del Signore".
Tuttavia Ratzinger durante il suo pontificato non soffrì mai di gravi problemi di salute, sebbene il 25 dicembre 2009, durante la messa di natale tenutasi in basilica, una ragazza svizzera mentalmente instabile si scaraventò contro il papa facendolo cadere a terra, senza però riportargli traumi. Inoltre Ratzinger dal 1994 era semicieco.
A causa del progredire dell'età e il cedimento delle forze, il pontefice iniziò a manifestare il bisogno di lasciare il ministero petrino. Il suo segretario, Georg Gänswein, disse che già dal settembre 2012, nel corso del suo viaggio apostolico in Messico, Ratzinger gli confidò il desiderio di dimettersi.
L'11 febbraio 2013, in un concistoro del collegio cardinalizio per la canonizzazione di alcuni beati, tenutosi presso la sala clementina del Palazzo Apostolico, il papa, tramite una "declaratio" in latino, annunciò le sue dimissioni che presero forma il 28 febbraio seguente. Dopo un periodo trascorso a Castel Gandolfo, Benedetto XVI risiedette nel monastero Mater Ecclesiæ a partire dal maggio dello stesso anno fino alla sua morte.
Benedetto XVI assunse, quindi, il titolo di papa emerito in attesa dell'elezione del nuovo pontefice, poi eletto Jorge Mario Bergoglio che prese il nome di Francesco. I due pontefici si trovarono insieme, per la prima volta, il 23 marzo 2013 a Castel Gandolfo.
Il papa emerito diventò il pontefice più longevo della storia, superando Leone XIII, nonostante avesse rinunciato al ministero petrino nel 2013.
Gli ultimi giorni Al termine dell'udienza generale settimanale del 28 dicembre 2022, papa Francesco annunciò che il papa emerito era "molto malato", chiedendo alle persone presenti di pregare per lui.
Più tardi in quel giorno, Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, confermò l'aggravamento delle condizioni di salute del papa emerito dovute all'età avanzata, e riferì che era sotto supervisione medica. Papa Francesco poi visitò Benedetto XVI dopo l'udienza, e il papa emerito ricevette l'unzione degli infermi.
Il 29 dicembre Bruni riferì che le condizioni di Benedetto XVI restavano gravi, ma egli era "assolutamente lucido e vigile". Il giorno dopo il papa emerito partecipò alla celebrazione della messa nella sua stanza: le sue condizioni erano stabili. Lo stesso giorno una messa speciale fu celebrata per lui nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.
Morte e reazioni Attorno alle ore 7:00 del 31 dicembre 2022 il pontefice giaceva nel suo letto dimostrando gravi problemi respiratori. Allora il suo assistente personale Georg Gänswein, oltre che impartirgli l'estrema unzione, recitò in lingua tedesca la preghiera dei moribondi. Durante l'agonia il pontefice assistette a tutta la preghiera e morì alle ore 9:34; secondo quanto stabilito da Gänswein, le ultime parole del papa emerito sarebbero state: "Signore, ti amo". Nello stesso giorno fu diffuso il suo testamento spirituale, scritto in lingua tedesca il 29 agosto 2006.
Attorno alle ore 9:50 la morte del pontefice venne annunciata dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Alle ore 9:54 l'ANSA batté la notizia del decesso di Benedetto XVI e iniziarono a diffondersi le prime reazioni in tutto il mondo politico e non, tra cui: il vicepremier italiano Antonio Tajani, la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il premier britannico Rishi Sunak, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cardinale Zuppi, Vittorio Sgarbi, la presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente russo Vladimir Putin, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron, il re britannico Carlo III e del presidente e della first lady statunitensi Joe e Jill Biden.
Papa Benedetto XVI alla sua morte (ed attualmente):
è il centonovesimo papa per durata del pontificato (7 anni, 10 mesi e 9 giorni) è stato il primo papa dopo Gregorio XII a rinunciare al ministero petrino è il pontefice più longevo in assoluto, nonostante non fosse più in carica (95 anni, 8 mesi e 15 giorni), altrimenti il primato sarebbe di Leone XIII è stato il primo pontefice ad utilizzare la mitra, anziché la tiara nel proprio stemma è l'ultimo pontefice a non avere nominato cardinale nessuno dei suoi successori, dopo Giovanni Paolo I è stato il 6º pontefice a provenire dal territorio tedesco e il 1º a venire dalla Germania è stato il sedicesimo a prendere il nome di Benedetto è stato il 7º sovrano della Città del Vaticano
Esequie e sepoltura Il 1º gennaio 2023 la salma del papa emerito fu esposta presso la cappella del monastero Mater Ecclesiae, venendo l'indomani traslata per l'omaggio dei fedeli nella basilica di San Pietro, dove rimase fino al giorno del funerale. Più di 200 000 persone affollarono la basilica vaticana per rendere omaggio alla salma di papa Ratzinger.
Le esequie, alla presenza di oltre 50 000 fedeli provenienti da tutto il mondo, furono celebrate la mattina del 5 gennaio in piazza San Pietro dal cardinale decano Giovanni Battista Re e perfezionate dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie Diego Ravelli, in una cerimonia presieduta da papa Francesco. Erano due secoli che un pontefice non presiedeva il funerale di un suo predecessore: l’ultima volta era stato nel 1802, quando papa Pio VII celebrò le esequie del suo predecessore, Pio VI, le cui spoglie furono riportate in Vaticano dalla Francia dopo la morte in esilio. Durante le esequie, vennero mostrati, in diretta mondiale, cartelli recitanti "Santo subito!".
Al termine del funerale la salma venne sepolta nelle Grotte Vaticane, nella stessa cappella che aveva ospitato le spoglie di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. La cripta è stata aperta al pubblico la mattina dell'8 gennaio.
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Note
Voci correlate Rito delle esequie del Romano Pontefice
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