Il Palazzo della luce, già Palazzo dell'elettricità, è un palazzo storico di Torino costruito nella prima metà del Novecento, in via Bertola 40, da Carlo Angelo Ceresa su commessa della Cassa di Risparmio di Torino .

Monumento di interesse storico nazionale Torino - Palazzo della Luce - Peter Jaeger Architetti, da questo palazzo sono state trasmesse le prime comunicazioni radiofoniche in Italia.

Storia

Nell’ottobre del 1910 il sindaco di Torino, Teofilo Rossi di Montelera, promuove la demolizione e il risanamento dell’isola (isolato) di Sant’Eustachio, compreso tra le vie Bertola e Stampatori, a quel tempo considerato uno dei covi della malavita torinese. Qui e nell’isola di Sant'Andrea, zona che nel linguaggio locale era detta “il nido dei barabba” , nell’800, lavoravano oltre 200 prostitute. Il risanamento viene affidato alla locale Cassa di Risparmio di Torino, che pensa di trasferire in quel luogo la sua sede direzionale poiché la vicina sede di via Bellezia non era più adatta a contenere il personale.

La Cassa affida il progetto del palazzo nel 1915 all'architetto Carlo Angelo Ceresa, che intende celebrare il progresso e il benessere Belle Époque, e che per identificare la sede decora gli archi che sovrastano i portali d'ingresso del pianterreno con elementi raffiguranti delle api (che esistono tuttora), simboli, appunto dell'Istituto . Nel 1925 viene però venduto, incompiuto negli interni, alla Società Idroelettrica Piemontese (SIP), una delle maggiori imprese del Paese impegnata nella produzione e distribuzione di energia elettrica, nelle telecomunicazioni (con Siptel) e nella radiofonia (con l'EIAR). La SIP provvede, sotto la direzione del Grand'Ufficiale Giuseppe Besozzi, al completamento degli interni e alla costruzione del terrazzo antistante gli ingressi, stabilendo nel 1928 la direzione generale delle sue società http://www.ilpalazzodellaluce.com/la-storia.

Le prime trasmissioni radiofoniche pubbliche italiane vennero irradiate da questo edificio: se infatti il nucleo primigenio della RAI ebbe sede a Roma, la direzione generale fu stabilita proprio in questo palazzo La Stampa - Consultazione Archivio dove esiste ancora la Camera anecoica un tempo destinata alle audizioni. L'11 febbraio 1929 (in concomitanza con la firma dei Patti Lateranensi) con una solenne cerimonia nel salone d'onore al primo piano ebbe luogo l'inaugurazione ufficiale di "Radio Torino" La Stampa - Consultazione Archivio.

Venne danneggiato dai bombardamenti della RAF nel 1942 . Inoltre, il 30 aprile 1945, Olivier Guinet, ragazzo francese unitosi alla Resistenza, venne ucciso da un cecchino davanti all'ingresso dello stabile. Il 28 ottobre 1970 il Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, ha concesso la Medaglia d'oro al valor militare alla sua memoria e l'amministrazione cittadina ha posto sull'edificio una lapide in ricordo .

Dal 1942 al 1949 alcuni suoi locali ospitarono la sede della Francesco De Silva, casa editrice fondata dal saggista Franco Antonicelli La Stampa - Consultazione Archivio che da quella sede collaborava alla RAI per il programma radiofonico culturale Terza pagina.

La nazionalizzazione dell'industria energetica nel 1962 determinò il trasferimento della proprietà all'Enel.

Grazie a Giorgio Agosti, uomo di cultura oltre che protagonista della Resistenza, Segretario Generale della SIP e in seguito vicedirettore del compartimento di Torino (Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta) dell'ENEL, l'edificio fu arricchito negli anni da un'importante raccolta d'opere d'artisti contemporanei, composta da centinaia di tele che abbellivano le sue pareti.

Dopo un passaggio nel 2001, per circa 60 miliardi di lire, ad un fondo immobiliare del gruppo Deutsche Bank che aveva intenzione di adattarlo a grand hotel http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,52/articleid,0301_01_2002_0249_0148_2729350/, nel 2010 il fondo immobiliare Valore Reale sgr (poi confluito nel fondo Castello sgr) ne acquisisce la proprietà e avvia un processo di ristrutturazione mantenendo intatta la parte storica del palazzo, ma riconfigurando gli interni con 12 appartamenti di lusso con giardini pensili, uffici di rappresentanza (tra cui la sede locale di Equitalia a piano terra) e aree di servizio tra cui palestra privata, sala per banchetti e parcheggio sotterraneo su più livelli .

Descrizione

Affacciato sui Giardini Lamarmora, il Palazzo della Luce si ispira ai criteri monumentali di fine Ottocento e alla Belle Époque, occupando un intero isolato per complessivi 21.000 m² , con una superba facciata di ispirazione juvarriana su modello di Palazzo Madama.

Dotato di una straordinaria scalinata in marmo e con ampi spazi decorati, una delle sue sale più celebri è quella del salone neobarocco, con la volta a cassettoni ornata da rosoni in stucco.

A vegliare su tutto il palazzo sono due gruppi scultorei in travertino: le allegorie di Industria e Lavoro dell’artista Edoardo Rubino.

Note

Bibliografia AA.VV., Bertola 40. Il palazzo dell’elettricità. Sede storica dell’ENEL a Torino, ENEL, Torino 1993

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