In botanica si definisce sindrome fiorale o sindrome da impollinazione un insieme di caratteri comuni dei fiori delle angiosperme (quali la forma, il colore, gli odori, il tipo di ricompensa, la composizione chimica del nettare, l'orario e l'epoca della fioritura), che si sono evoluti per attrarre un tipo particolare di impollinatore, garantendo l'efficace trasporto del polline..
Esempi di sindromi fiorali Anemofilia: le piante anemofile hanno un tipo di impollinazione abiotica che utilizza come mezzo di dispersione il vento; i fiori non producono nettare e non presentano adattamenti per attirare i pronubi; producono in compenso grandi quantità di polline e presentano adattamenti per disperdere al meglio i granuli pollinici.
Melittofilia: le piante melittofile (dal greco μέλιττα che significa ape) vengono impollinate dalle api; i fiori di queste piante hanno caratteristiche comuni: colori vivaci (bianco brillante, giallo, blu, UV), odori freschi e piacevoli, nettare abbondante, polline spesso appiccicoso.
Psicofilia: le piante psicofile vengono impollinate da farfalle diurne o notturne (falenofilia); hanno fiori tubulari con petali piatti, colori brillanti e nettare disposto in profondità compatibili con la lunghezza della spirotromba dell'impollinatore. Un tipico esempio è quello dell'orchidea Angraecum sesquipedale, nota comunemente come orchidea di Darwin, che presenta un lungo sperone nella cui profondità si raccoglie il nettare, e del suo impollinatore, la falena Xanthopan morganii.
Ornitofilia: le piante ornitofile vengono impollinate uccelli come i colibrì ; hanno fiori tubulari rossi o arancioni, ricchi di nettare zuccherino.
Chirotterofilia: le piante chirotterofile vengono impollinate da pipistrelli ; hanno fiori notturni, bianchi, intensamente profumati, ricchi di nettare e polline
Note
Categoria:Impollinazione