La Fondazione Guido Venosta è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata da Carla Fossati Bellani Venosta nel 2000.

Sede La fondazione ha sede ad Albiate in via San Valerio 11-13 (legale) e a Milano in via Durini 23 (operativa).

Storia L’ente è intitolato alla memoria di Guido Venosta e nasce su iniziativa dei fondatori promotori Carla Fossati Bellani Venosta, Fabrizio Du Chene, Stefano Alberti De Mazzeri, Gabriele Fuga, Alberto Falck, Renato Dulbecco, Umberto Veronesi, Giorgio Rumi, Ugo Amaldi, Francesco Garbagnati e Diana Bracco de Silva. La società Pirelli è fondatrice onoraria.

Sorto come ente di sostegno alla ricerca scientifica e alla tutela della salute, negli anni si è occupato anche di progetti di solidarietà e promozione culturale.

Presidenti

Carla Fossati Bellani Venosta, 27 luglio 2000 – 1 giugno 2017 Olesya Krasovska, 1 giugno 2017 – 15 aprile 2020 Giuseppe Caprotti, dal 15 aprile 2020

Principali iniziative benefiche Negli anni della pandemia da Covid-19 sostiene l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) finanziando progetti di ricerca per la prevenzione dei contagi e offrendo dispositivi di protezione individuali a pazienti e personale interno. Finanzia inoltre posti letto, strumentazioni e dispositivi medici per ospedali italiani come il Niguarda e il Policlinico di Milano, l’Ospedale Mandic di Merate e l’Ospedale Manzoni di Lecco, e la FIMMG. All’estero, collabora con Hope Onlus per la realizzazione di postazioni di terapia intensiva in Brasile.

Con Le Comunità della Salute e il Centro di servizio per il volontariato di Monza, Lecco e Sondrio partecipa a un progetto dedicato alla prevenzione e al sostegno delle nuove povertà. Promuove il progetto “Happy. diventare capaci” sul benessere degli adolescenti. Per sostenere le famiglie in difficoltà collabora con l’associazione L’Albero della Vita e con la Caritas Ambrosiana, creando l’Ostello della Solidarietà per senza dimora a Lecco.

Ha inoltre sostenuto la ristrutturazione della Casa della Carità a Seregno, attivato il progetto Taxi Solidale e contribuito al progetto Spazio Aperto al Servizio della Comunità a Milano, a sostegno di persone disabili e minori.

Collabora inoltre con iniziative culturali, come la realizzazione della mostra di Remo Salvadori curata da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, a Palazzo Reale di Milano, la promozione dei progetti “L’età sospesa” e “Chi come me” del Teatro Franco Parenti, con cui affrontare il tema dell’adolescenza attraverso il teatro e della salute mentale. Nel 2024 avvia ad Albiate un progetto di riforestazione su un’area di 25 ettari.

Note

Categoria:Fondazioni italiane