Operò come alleato di Benjamin “Dopey Benny" Fein durante le cosiddette Guerre dei picchiatori dei sindacati (Labor Slugger Wars), un periodo segnato da violente lotte tra bande per il controllo dei servizi di protezione e delle estorsioni nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori.

Biografia Rosenzweig nacque a Bucarest, in Romania, da Louis e Matilda Rosenzweig. La famiglia emigrò a New York nel 1895.

Carriera criminale Per diversi anni lavorò come stiratore in una sartoria, prima di fondare una propria banda criminale intorno al 1907. Stabilitosi nel Lower East Side, assunse rapidamente il controllo di un gruppo di picchiatori che lavoravano sia per i sindacati che per le aziende private (labor slugging): il suo gruppo, composto da circa un centinaio di uomini, agiva principalmente come crumiraggio organizzato, incaricato di disperdere picchetti sindacali, interrompere manifestazioni e stroncare proteste dei lavoratori. Grazie alla protezione politica della Tammany Hall, Rosenzweig mantenne il monopolio del picchettaggio violento e del sabotaggio delle agitazioni sindacali fino ai primi anni '10.

La sua egemonia fu messa in discussione nel 1913, quando Philip “Pinchey” Paul avviò una guerra tra bande che si protrasse per diversi mesi. Il conflitto terminò l’anno successivo con l’uccisione di Paul, assassinato da Rosenzweig insieme a vari sicari, tra cui Jacob Heiseman, Benjamin Snyder e Hyman Berthstein.

Arresto e condanna Arrestato per omicidio, Rosenzweig accettò di testimoniare contro i complici. Nonostante la sua collaborazione, nel dicembre 1915 fu condannato a dieci anni di reclusione a Sing Sing, come anche Snyder.

Rilasciato nel 1925, tornò a Manhattan scoprendo che la sua organizzazione era ormai scomparsa. Dopo essere stato messo in guardia dall’ex luogotenente Waxey Gordon dal tentare di ricostituire la banda, abbandonò rapidamente New York e si ritirò definitivamente dal crimine.

Note