Cretamysmena fontana è una specie fossile di ragno descritta da Jörg Wunderlich nel 2018 sulla base di un unico esemplare femminile conservato in un campione di ambra birmana risalente al Cretacico medio. La specie costituisce il solo rappresentante del genere monotipo Cretamysmena e della famiglia monotipo Cretamysmenidae, istituita dallo stesso autore all'interno della superfamiglia Araneoidea.

Distribuzione e habitat L'olotipo di Cretamysmena fontana proviene da una burmite, ossia un campione di ambra proveniente dalla valle di Hukawng, nel Myanmar settentrionale, datata a circa 100 milioni di anni fa. La specie è quindi conosciuta esclusivamente da questo deposito fossile di ambra, interpretato come una foresta tropicale umida dell’Asia sud-orientale cretacica.

Descrizione

La specie è nota dal solo olotipo femminile, con lunghezza corporea totale di 0,6 mm. Il prosoma, avente cuticola liscia e recante peli lunghi nella regione dorso-mediana, misura circa 0,3 mm in lunghezza e 0,25 mm in larghezza; l'opistosoma, deformato dalla fossilizzazione, è lungo circa 0,4 mm, largo 0,33 mm e alto circa 0,3 mm. Tra la parte cefalica e quella toracica è presente una marcata inclinazione trasversale.

Gli ocelli sono otto, grandi, disposti in due file ampie; la fila posteriore è dritta, gli ocelli laterali sono ravvicinati e gli occhi mediani anteriori risultano leggermente più grandi degli altri. Il clipeo è lungo. I cheliceri, le parti boccali e la parte anteriore dello sterno, che risulta essere ampio, non sono visibili.

Il pedipalpo è relativamente grande, con tarso lungo quanto il metatarso della prima zampa e privo di artiglio tarsale.

Le zampe sono robuste, con ordine di lunghezza IV/I/II/III; la quarta zampa è nettamente la più lunga e la terza la più corta. Tutti i tarsi sono sensibilmente più lunghi dei metatarsi, con il tarso della prima zampa lungo circa 1,6 volte il metatarso corrispondente. Le setole sono lunghe e sottili, simili a peli e difficili da distinguere; sono presenti su patelle e tibie ma apparentemente assenti sui femori. I tricobotrii femorali, metatarsali e tarsali non sono presenti; non è stato individuato l'organo femorale. Gli artigli tarsali sono relativamente piccoli.

L'opistosoma, ventralmente inclinato e deformato, era probabilmente quasi globulare in vita. Dorsalmente appare indurito e coriaceo, con peli lunghi inseriti su piccole placche sclerotizzate; ventralmente risulta più morbido. È presente il colulo e sono sviluppati tre paia di filiere, non circondate da un anello sclerotizzato. Il tubercolo anale è ben sviluppato.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Araneomorphae Categoria:Taxa classificati da Jörg Wunderlich Categoria:Taxa descritti nel 2018