Biografia

Kamenskij rimase orfano di ambo i genitori in tenera età e per questo venne allevato dai parenti. Dopo il diploma lavorò per un paio d'anni come contabile per le Ferrovie di Stato e al contempo iniziò a scrivere articoli per il giornale Permskij kraj. Per alcuni anni fu impegnato in alcune tournée teatrali in giro per la Russia, poi su consiglio di Vsevolod Ėmil'evič Mejerchol'd passò a dedicarsi alla letteratura. Parallelamente al lavoro presso la stazione merci dello stabilimento metallurgico di Nižnij Tagil, Kamenskij iniziò a pubblicare poesie sui giornali Ural e Ural'skaja žizn'''.

Nel 1905 venne arrestato e imprigionato per quattro mesi dopo aver preso parte a uno sciopero nello stabilimento di Nižnij Tagil. Venne rilasciato in libertà vigilata ed ebbe l'opportunità di visitare Istanbul e Teheran. A San Pietroburgo si iscrisse agli studi di agraria e divenne segretario e poi coredattore della rivista Vesna di Nikolaj Georgievič Šebuev. Si interessò anche alla pittura e prese lezioni da David Davidovič Burljuk e Nikolaj Ivanovič Kul'bin. Nel 1909 partecipò alla mostra degli Impressionisti.

Kamenskij fece amicizia con gli scrittori futuristi e come curatore partecipò alla pubblicazione della prima raccolta di questa corrente letteraria, intitolata Sadok sudej ("La trappola dei giudici", 1910). In quel periodo si stabilì a Batumi, dove lavorò al romanzo Zemljanka ("Piroga", 1910), intriso di sentimenti antiurbani esattamente come le sue poesie.

Interessatosi all'aviazione, nel 1911 si recò a Parigi per studiare dal famoso pilota Louis Blériot. Tornato in Russia acquistò un monoplano, con il quale si esibiva spesso, attività che gli permise di acquistare un appezzamento nei pressi di Perm' per costruirvi quella che per lungo tempo fu sua dimora. Nel 1912 sopravvisse miracolosamente a un precipizio con il suo monoplano durante un temporale nei pressi della città polacca di Częstochowa.

Nel 1913 incontrò a Mosca Vladimir Vladimirovič Majakovskij e insieme a lui viaggiò per l'intera nazione per difendere i valori del movimento cubo-futurista. Le sue poesie vennero incluse nelle maggiori raccolte futuriste. Emblematiche furono le sue cosiddette "poesie di cemento armato" (Železobetonnye poėmy) Tango s korovmi ("Tango con mucche", 1914) e Nagoj sredi odetych ("Disordine tra i vestiti", 1914), i cui libretti dalla strana forma pentagonale erano stampati su carta da parati dai colori vivaci, assumendo la forma di singole parole, lettere, formule matematiche, simboli e altri caratteri.

Del 1915 è il romanzo Sten'ka Razin, che nel 1918 fu rivisitato sotto forma di poesia (Serdce narodnoe - Sten'ka Razin) e ancora rimaneggiato nel 1927. Lo Sten'ka Razin di Kamenskij è un eroe popolare e allo stesso tempo un suonatore di gusli, un cantante, l'incarnazione della libertà e dello spirito ribelle del popolo. Le scene di folla occupano un posto speciale nel romanzo, ricreando un'atmosfera di banditismo. Qui Kamenskin combina il naturale e l'elementare con le esplorazioni formali, con esperimenti linguistici e poetici, sfruttando ampiamente le potenzialità figurative del suono e inventando neologismi. Nel 1916 Kamenskij recitò le poesie di Sten'ka Razin al circo di Tbilisi vestitosi come il suo personaggio entrando in scena su un cavallo bianco. Spesso le sue esibizioni erano accompagnate dal suono di una fisarmonica.

Proprio nella capitale georgiana pubblicò la sua prima importante raccolta poetica, Devuški bosikom ("Ragazze scalze", 1916), una celebrazione della vita, poi pubblicò insieme a Aleksej Eliseevič Kručënych e a Kirill Michajlovič Zdanevič la raccolta 1918 che includeva due sue "poesie di cemento armato", le acclamate Solnce ("Il sole") e Tiflis ("Tbilisi").

Kamenskij prese parte anche alle attività del Fronte di Sinistra delle Arti di Majakovskij a partire dal 1923, anche se non ne fu mai ufficialmente membro per via delle loro teorie dell'arte industriale che mai gli appartennero. Negli anni venti si dedicò alla stesura di opere teatrali che vennero rappresentate nei teatri di Mosca, anche se considerate di basso livello. Si dedicò senza successo anche alla saggistica e ai romanzi in prosa.

Un ictus nell'aprile del 1948 lo costrinse a letto per il resto della sua vita.

Opere

Raccolte di poesie Devuški bosikom ("Ragazze scalze", 1916)Zvučal vesnjanki (1918) Romanzi Zemljanka ("Piroga", 1910)Sten'ka Razin (1915)27 priključenij Chorta Džoisa ("Le 27 avventure di Hort Joyce", 1924)Puškin i Dantes ("Puškin e d'Anthès", 1928)

Opere teatrali Zdes' slavjat razum ("Qui si loda la ragione", 1921)Puškin i Dantes ("Puškin e d'Anthès", 1925)Skandal'nyj mertvec ("Il morto scandaloso", 1927)

Altro Ego - moja biografija velikogo futurista ("Lui - la mia biografia di un grande futurista", 1918, autobiografia)Leto na Kamenke ("Un'estate sulla Kamenka", 1927, saggio)Put' ėntuziasta ("Il cammino di un entusiasta", 1931, memorie)Žizn' s Majakovskim'' ("Una vita con Majakovskij", 1940, memorie)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Sepolti nel cimitero di Novodevičij