Biografia Ludolf prestò servizio nei campi di concentramento dal gennaio 1940 al maggio 1945. Inizialmente fu comandante del campo di Loibl, un sottocampo del sistema concentrazionario di Mauthausen-Gusen situato sulle catena delle Caravanche. Nell'agosto 1943 subentrò a Karl Schöpperle nella direzione del campo di Grossraming e, a partire dal maggio 1944, fu l'ultimo comandante del campo satellite di Melk, i cui prigionieri erano impiegati come manodopera forzata per la società Steyr-Daimler-Puch..

Il processo Al termine del conflitto, Ludolf fu processato insieme ad altri 60 esponenti del personale dei lager nell'ambito dei processi di Mauthausen-Gusen, tenuti davanti al tribunale militare statunitense a Dachau.. Oltre alla responsabilità oggettiva per le condizioni generali di vita nei campi sotto il suo comando, a Ludolf furono contestati l'omicidio e il maltrattamento. diretto dei prigionieri polacchi e russi tra l'ottobre 1943 e il maggio 1944. Fu inoltre imputato per aver ordinato, nell'ottobre 1944, la soppressione tramite iniezione letale di 16 prigionieri cechi e slovacchi ricoverati nell'infermeria del campo e per aver disposto, nel luglio 1944, l'esecuzione di un prigioniero russo catturato dopo un tentativo di fuga.

Durante il processo, Ludolf negò ogni responsabilità diretta negli omicidi, inclusi quelli avvenuti nel cosiddetto Fosso di Vienna (Vienna Ditch), dichiarando di essersi limitato all'applicazione delle misure disciplinari previste e asserendo che le esecuzioni dei fuggitivi non rientrassero nella sua sfera di autorità. Il 13 maggio 1946, il tribunale di Dachau lo riconobbe colpevole e lo condannò alla pena capitale. In seguito al rigetto dell'istanza di clemenza presentata sia dalla madre che dalla moglie, Julius Ludolf fu giustiziato il 28 maggio 1947 presso la prigione di Landsberg.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Militari delle Waffen-SS