Discendente della dinastia dei Rjurikidi e nipote di Jaroslav I il Saggio, era figlio di Igor' Jaroslavič e forse di Cunegonda, figlia di Ottone, conte di Orlamünde e margravio di Meißen. Parte della storiografia ha contestato questa ricostruzione, ritenendo Cunegonda moglie di Jaropolk Izjaslavič. Davide fu anche principe di Tmutarakan' nel 1081 e nel 1082, partecipando poi attivamente alle lotte intestine tra i principi. Al suo nome alcuni storici aggiungono il soprannome Buinyj ("l'Irascibile").
Biografia Primi anni
Nato intorno al 1058, a seguito della morte prematura del padre si trovò nella condizione di izgoj (escluso) e visse in Volinia alla corte di Jaropolk Izjaslavič. Nel 1081, insieme a un altro izgoj, Volodar' Rostislavič, fuggì a Tmutarakan'. Lì scacciò il posadnik (governatore) di Vsevolod di Kiev, ma due anni dopo fu a sua volta espulso da Oleg Svjatoslavič. Radunata una družina, Davide sbarrò alla foce del Dnepr la via variago-greca e ricevette dal principe di Kiev Vsevolod Jaroslavič, a titolo di feudo, la città di Dorogobuž, in Volinia nel 1084. Due anni più tardi, dopo la morte di Jaropolk Izjaslavič, ricevette il principato di Volinia. In accordo con Svjatopolk Izjaslavič di Kiev tentò di sottrarre il possesso della Galizia a Volodar' e a Vasilko Rostislavič. Nel 1097 partecipò al congresso di Ljubeč, in occasione del quale la sua supremazia sulla Volinia fu confermata. Nel 1098 Davide Igorevič tentò di impadronirsi di Terebovlja, ma subì una sconfitta per mano delle truppe di Volodar' Rostislavič.
Guerra per i possedimenti occidentali
Davide fu il principale artefice dell'accecamento di Vasilko di Terebovlja nel 1097. Assediato a Bus'k da Volodar' Rostislavič, fu costretto a consegnare il prigioniero accecato e successivamente a consegnare ai Rostislavič per l'esecuzione anche i propri consiglieri. Braccato dagli altri principi, fuggì in Polonia. Rientrò poco dopo a Volodymyr, ma quando l'esercito del principe di Kiev Svjatopolk Izjaslavič cinse d'assedio la città, Davide Igorevič fu costretto a cederla.
Non dandosi per vinto, proseguì la sua lotta per il trono in Volinia chiamando in suo soccorso, nel 1099, il khan poloviciano Boniak. Con il suo sostegno, una volta battuti gli avversari nella battaglia del fiume Vagra, si assicurò sia Volodymyr sia Luc'k. Al congresso di Uvetiči del 1100, indetto fra le altre motivazioni anche per la spirale di violenza innescata dopo l'accecamento di Vasil'ko Rostislavič, fu privato di questo possedimento. Al posto di Volodymyr ricevette Bus'k e altre città voliniane assieme a 400 grivne d'argento, così come poco dopo Dorogobuž. Fece di Bužsk il proprio centro principale e fondò la città di Davyd-Haradok. Dopo anni relativamente tranquilli, nel 1111 partecipò alla riuscita spedizione dei principi della Rus' meridionale oltre il fiume Don contro gli accampamenti poloviciani.
Morte
Davide morì il 25 maggio 1112. I resti portati alla luce da una tomba principesca nel 1937-1938 durante gli scavi a Davyd-Haradok, da lui fondato, potrebbero appartenere a Davide Igorevič.
Lo storico M. D. Chmjrov ha sostenuto invece che Davide Igorevič morì il 25 maggio 1113 a Kiev e che le sue spoglie furono sepolte lì, in particolare nel monastero della Madre di Dio.
Discendenza
Secondo una ricostruzione storiografica, Davide Igorevič era sposato con una figlia di Ladislao Ermanno, re di Polonia. I figli sarebbero forse stati Vsevolod († 1141) — principe di Hrodna (1113 circa-1141), il quale nel 1116 sposò Agafia, ultimogenita di Vladimiro II Monomaco, e Igor' († dopo il 1150).
Un'altra teoria vorrebbe che Davide ebbe un nipote, Mstislav, il cui padre è ignoto. Egli, insieme allo zio, nel 1099 assediò Volodymyr e poi «cercò bottino e gloria sul mare».
Rilevanza storica
Nel 1997, a Ljubeč, fu svelata una grossa scultura dedicata ai partecipanti del congresso, tra cui lo stesso Davide. La cerimonia ebbe luogo in occasione delle celebrazioni del 900º anniversario. Il monumento fu solennemente inaugurato alla presenza del vicepresidente del Consiglio dei Ministri dell'Ucraina Valerij Smolij e di alcuni rappresentanti degli Stati confinanti di Bielorussia e Russia.
In occasione del 900º anniversario dalla nascita dell'insediamento di Davyd-Horodok, è stata realizzata una scultura in onore di Davide Igorevič. Alla cerimonia era presente il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukašenko.
Note
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